Occhio afachico: impianto di lente intraoculare

Si tratta dell'assenza del cristallino ed è quasi sempre il risultato di un'operazione di rimozione della cataratta. L'impianto si esegue in regime ambulatoriale
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31 gennaio 2018


CHE COS'È
Afachia vuol dire assenza di cristallino e cioè della lente situata all'interno dell'occhio (corrispondente all'obiettivo di una macchina fotografica). Questa condizione è quasi sempre il risultato di un'operazione chirurgica di rimozione della cataratta (cristallino opaco). Dopo aver rimosso la cataratta, se non viene impiantato il cristallino artificiale o lente intraoculare sostitutiva si crea la condizione di afachia chirurgica (assenza cristallino) con la conseguente necessità, perlopiù, di ricorrere all'uso degli occhiali (di solito molto pesanti) o all'uso delle lenti a contatto.
In alternativa all'uso di occhiali o di lenti a contatto, in molti casi, è possibile l'intervento di impianto di cristallino artificiale sostitutivo (o lente intraoculare) in grado di correggere il difetto refrattivo (di solito ipermetropia elevata) determinato dall'afachia: è un impianto secondario di una lente intraoculare artificiale, in quanto viene eseguito in un tempo successivo alla rimozione della cataratta.

QUALI SONO LE TECNICHE ALTERNATIVE 
Gli occhiali possono migliorare la vista del paziente ma comportano disturbi nella qualità della vista e nel comportamento generale del paziente; le lenti a contatto, in questi occhi, sono di difficile applicazione e di uso difficoltoso. 
La chirurgia refrattiva con le tecniche laser può risolvere solo difetti refrattivi di lieve entità e non si effettua in età pediatrica. 

MANCATO INTERVENTO
Un ritardato o un mancato intervento non comportano alcun processo degenerativo della vista ma comportano l'impossibilità di migliorare la funzionalità visiva.

L'INTERVENTO CHIRURGICO
L'intervento viene effettuato mentre il paziente è appoggiato sulla schiena, in un ambiente chirurgico sterile e con il microscopio. È un atto chirurgico poiché consiste di un'incisione dell'occhio e dell'impianto di una lente intraoculare.
Normalmente negli adulti l'intervento si esegue in regime ambulatoriale e l'ospedalizzazione non è necessaria; nei bambini sarà effettuato in anestesia generale.
Dopo l'intervento è necessaria un breve periodo di immobilizzazione.
Tecnica di intervento
L'impianto di lente intraoculare all'interno dell'occhio può essere eseguito con l'inserimento di una lente che viene posizionata:

- Dietro l'iride (diaframma colorato dell'occhio) e davanti alla capsula, se presente,(involucro del cristallino che viene normalmente lasciato dopo l'intervento di cataratta proprio come supporto per la lente intraoculare sostitutiva): impianto in camera posteriore;
- Davanti all'iride con dei punti di sutura applicati attraverso la sclera: impianto in camera posteriore a fissazione sclerale;
- Agganciata davanti all'iride e quindi davanti al diaframma colorato dell'occhio: impianto a fissazione iridea;
- Davanti all'iride e appena dietro la cornea; la lente trova stabilità mediante due supporti o piedini (chiamati loops) che appoggiano nella parte periferica dell'occhio e, precisamente, tra l'iride e la cornea: impianto in camera anteriore a fissazione angolare.

La scelta di una di queste tecniche è decisa esclusivamente dal chirurgo oculista in base alla struttura anatomica dell'occhio del paziente.

POSSONO ESSERCI COMPLICANZE
Per quanto sia perfettamente standardizzata e seguita da eccellenti risultati, l'operazione di impianto secondario di lente intraoculare non sfugge alla regola generale secondo la quale non esiste chirurgia senza rischi. Non è possibile per l'oculista garantire in modo formale il successo dell'intervento o l'assenza di complicanze.


a cura di: Luca Buzzonetti, Paola Valente
Unità operativa di oculistica
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