Pene nascosto in età pediatrica-adolescenziale

Un gruppo di anomalie anatomiche del pene, accomunate tutte dallo stesso aspetto estetico. Si associa prevalentemente a condizioni di sovrappeso
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07 novembre 2018

CHE COS'È 
Con il termine di pene nascosto si fa riferimento abitualmente ad un gruppo di anomalie anatomiche del pene, accomunate tutte dal medesimo aspetto estetico.
Ne sono descritte quattro forme (Maizels nel 1986) distinte da una diversa causa: 

- Nascosto, in cui il pene è nascosto dalla cute del pube nel neonato e nella prima infanzia, e dal grasso pubico nell'adolescente;
- Palmato, in cui la cute delle scroto e del pene si continuano invece di essere disgiunti;
- Intrappolato, da esiti di traumi o di circoncisione;
- Micropene, caratterizzato dalle piccole dimensioni.

QUALI SONO LE CAUSE
Negli ultimi anni, la problematica del pene piccolo, è stata osservata con sempre maggiore frequenza anche in età pediatrica adolescenziale, dove si associa prevalentemente a condizioni di sovrappeso.
Recenti dati forniti dall'Istituto Superiore di Sanità rilevano come un milione e centomila bambini italiani, tra i 6 e gli 11 anni, risultano in sovrappeso (22%) o sono francamente obesi, quindi un bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età. Un'indagine dell'ISTAT ha inoltre rilevato che il 25% dei giovani in sovrappeso ha un genitore obeso o in sovrappeso e tale percentuale sale al 34% se sono obesi entrambi i genitori.
Emerge pertanto quanto sia importante il ruolo educativo dei genitori, che devono trasmettere ai propri figli i canoni di un adeguato stile di vita, caratterizzato da sane abitudini alimentari e da una costante attività fisica, con finalità di prevenzione e a garanzia dello stato di benessere.

PENE NASCOSTO CONGENITO O ACQUISITO 
È un'anomalia in cui il pene, seppure di normali dimensioni è parzialmente o totalmente nascosto nel tessuto sottocutaneo del pube. La fascia sottocutanea che normalmente si arresta alla base del pene lo ingloba fino al glande e la cute peniena invece di essere adesa ai corpi cavernosi (regione interna del pene con una struttura spugnosa che contiene il sangue durante l'erezione) li ricopre ad ombrello.
Si associa il più delle volte alla fimosi.
La forma congenita è dovuta alla presenza di bande fibrose, responsabili durante lo sviluppo del pene di una sorta di invaginazione del pene nella parete addominale.
La forma acquisita è dovuta ad un eccesso di tessuto adiposo al di sopra del pube.
All'esame clinico il pene può essere facilmente fatto emergere premendo il tessuto sottocutaneo che circonda la base del pene e praticando una leggera trazione sul pene. Queste forme, nella maggior parte dei casi possono andare incontro a risoluzione spontanea dopo adeguato regime dietetico, mentre per le forme congenite è necessaria la correzione chirurgica, che permette di risolvere i problemi funzionali ed estetici del pene. 

PENE PALMATO
La caratteristica del pene palmato è l'assenza dell'angolo tra il pene e lo scroto per la presenza di una plica cutanea che si estende dall'asta del pene alla regione scrotale.
È la presumibile causa della rara variante atipica della fimosi, nella quale l'orifizio del prepuzio è collocato sulla faccia anteriore del pene ed il glande è coperto da una cupola di prepuzio. Se associato alla fimosi richiede necessariamente la correzione chirurgica.

PENE INTRAPPOLATO
È caratterizzato da esiti cicatriziali che inglobano l'estremità del pene ed è l'esito di traumi o di una pregressa circoncisione.
Richiede necessariamente la correzione chirurgica, con l'asportazione degli esiti cicatriziali che impediscono la fuoriuscita dell'asta del pene.  

MICROPENE
La caratteristica del micropene sono le piccole dimensioni: la lunghezza risulta essere minore rispetto ai limiti inferiori della norma rispetto alla media, per età e per epoca di sviluppo sessuale, in assenza di anomalie associate.
La diagnosi viene fatta abitualmente alla nascita, con l'esame obiettivo dei genitali esterni viene misurata la lunghezza del pene e vengono valutati il calibro e la consistenza dei corpi cavernosi.
Il micropene, nella maggioranza dei casi è dovuto ad una ridotta secrezione di testosterone, che avviene nel secondo e terzo trimestre di vita intrauterina, per ragioni il più delle volte misconosciute. Si osserva il più delle volte associato a sindromi malformative.
L'approccio al vero micropene deve necessariamente prevedere un percorso diagnostico assistenziale multidisciplinare, che vede interagire in un team dedicato, specifiche figure professionali come quella del neonatologo, del genetista, dell'endocrinologo, del radiologo, dello psicologo e del chirurgo andrologo pediatra.
La dismorfopenofobia è quella condizione in cui, l'eccessiva preoccupazione della propria immagine corporea, porta a percepire il proprio pene come difforme dagli standard di riferimento.
L'aspetto estetico può essere quindi motivo di ansia e di insicurezza soprattutto in epoca pre-puberale, con atteggiamenti che devono essere percepiti precocemente, tra questi la sindrome da spogliatoio dove, nei momenti relazionali con i coetanei come ad esempio nell'attività sportiva, si preferisce fare la doccia con il costume. 
La terapia chirurgica, necessaria nei casi di fallimento della terapia medica e come prevenzione di un sempre maggiore disagio psicologico manifestato dal paziente, permette oggi un'ottima risoluzione estetica, sovrapponibile a quella di un pene circonciso, con riscontri psicologici positivi al follow up. 


a cura di: Antonio Spagnoli
Unità Operativa di Chirurgia Andrologica
In collaborazione con: