Perché vaccinare

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27 gennaio 2017

Le vaccinazioni hanno permesso nell'ultimo secolo di modificare radicalmente lo stato di salute delle popolazioni nel mondo. È solo grazie ad esse che si sono evitati morti e disabilità. Il loro impatto sulla salute è paragonabile solo alla disponibilità dell'acqua potabile.

Alcune malattie infettive, come ad esempio la poliomielite, sono completamente scomparse nel nostro Paese e in buona parte del mondo per effetto della vaccinazione. Altre sono vicine all'eliminazione, come la difterite, il morbillo, e la rosolia. Per raggiungere e mantenere successi come questi è necessario vaccinare il più alto numero di persone possibile, altrimenti alcune malattie inevitabilmente si ripresenteranno.

La poliomielite, dichiarata eliminata dalla Regione Europea nel 2002, ha potuto diffondersi nuovamente, nel 2005 in Tajikistan e nel 2013-2014 in Israele, per la presenza di una popolazione non adeguatamente vaccinata. È importante continuare a vaccinare finché esiste il rischio che una determinata malattia riemerga, anche se alcune malattie sembrano scomparse.

Vaccinare significa proteggere non solo se stessi o i propri figli, ma l'intera comunità. Vaccinare una quota elevata della popolazione permette di limitare la circolazione dei microrganismi, con una ricaduta diretta in termini di protezione nei confronti di bambini troppo piccoli per essere vaccinati o di quelli con reali controindicazioni alle vaccinazioni.

Oggi, soprattutto nei Paesi occidentali, si stenta a raggiungere coperture vaccinali adeguate. Una parte di questa resistenza alle vaccinazioni è causata dalla paura di effetti collaterali, che spinge molte famiglie a rifiutare le vaccinazioni o a ritardarle. In realtà, i vaccini sono sicuri.

Le comuni reazioni alla somministrazione dei vaccini sono lievi e si autolimitano, mentre le reazioni gravi, come l'anafilassi, sono rarissime. Inoltre, per garantire la massima sicurezza dei vaccini, viene eseguita una costante attività di sorveglianza dei possibili effetti collaterali sia prima dell'immissione in commercio di nuovi prodotti, che dopo l'entrata in uso. Quest'ultimo accorgimento, che viene adottato in Italia e a livello globale, consente di riconoscere segnali minimi che permettono di intervenire con la massima tempestività anche solo in caso di sospetta diminuzione della sicurezza di un vaccino.

Leggi online l'uscita speciale sui vaccini del magazine A scuola di salute:


 


Approfondimento tratto dal numero speciale sui vaccini del magazine "A scuola di salute", il multimedia magazine a cura dell'Istituto Bambino Gesù per la Salute del bambino e dell'adolescente.