Piano Strategico 2012 - 2014

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Il potenziamento degli risultati raggiunti e la proiezione verso nuovi scenari. I motori del cambiamento e gli obiettivi del triennio.


Il Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha approvato il Piano strategico 2012-2014, con il quale l'Ospedale intende muoversi lungo due direttrici:
 

consolidare i risultati raggiunti, dando continuità al processo di cambiamento intrapreso nel triennio precedente
affrontare i nuovi scenari travalicando il suo tradizionale ruolo di struttura di cura, per dare risposte anche alle dinamiche di carattere socio-economico che incidono sul benessere del bambino e dell'adolescente.

La prima parte del documento è dedicata all'analisi dei risultati raggiunti nel triennio 2009-2011 e degli scenari in cui l'Ospedale si trova ad operare, con particolare riferimento al contesto geografico (internazionale, nazionale e regionale), alle prospettive dell'offerta sanitaria pediatrica, ai bisogni emergenti e alle caratteristiche necessarie per competere all'interno dei nuovi contesti.
Nella seconda parte, è esplicitata la vision, ossia l'orientamento di fondo dell'azione dell'Ospedale per il prossimo triennio. L'evoluzione degli scenari e la dinamicità dell'ambiente con cui l'Ospedale è chiamato a confrontarsi, impongono una trasformazione da "monade", spesso autoreferenziale, a perno di un sistema integrato nel contesto geografico e sociale.
Viene tracciato l'impianto complessivo del Piano strategico, che si sviluppa su tre livelli.

Al primo posto sono delineati gli elementi fondamentali che costituiscono i motori del cambiamento: la cultura, intesa come insieme di valori condivisi da tutta l'organizzazione, e la ricerca clinica e traslazionale che consente di migliorare l'approccio alla patologia.

Quindi sono fissati i tre "pilastri" che costituiscono gli obiettivi strategici del triennio 2012-2014:

il consolidamento delle eccellenze e lo sviluppo di attività in funzione dei bisogni emergenti;
l'integrazione e lo sviluppo di reti geografiche e culturali;
la creazione di un Istituto per la salute del bambino e dell'adolescente.

Il quadro viene, infine, completato con le politiche e gli strumenti per favorire il raggiungimento degli obiettivi: la governance e la qualità e sicurezza.
Nella consapevolezza che la vera eccellenza diventa un valore quando è condivisa e non resta appannaggio dei singoli, il successo della strategia dipenderà dall'impegno di tutti nel dare slancio al salto necessario a costruire una cultura che sia effettivamente motore dell'innovazione.