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Piercing e tatuaggi

Devono essere eseguiti solo da professionisti esperti e in condizioni igieniche ottimali, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. È fondamentale prendersi cura di piercing e tatuaggi durante la guarigione 

Tatuaggi e piercing non sono certo una novità. L'uso del tatuaggio, in particolare, risale alla preistoria e accompagna la storia dell'uomo fin dalla civiltà egizia.

La scelta di tatuarsi o di applicare un piercing va affrontata con molta serietà per almeno due ragioni: perché il tatuaggio che facciamo oggi resterà dov'è e com'è per tutta la vita e perché sia piercing sia tatuaggi comportano rischi, anche gravi, per la salute.

I ragazzi e le ragazze scelgono di "colorare" e "decorare" il proprio corpo per i motivi più svariati. Tatuaggi e piercing possono rappresentare un abbellimento alla moda del corpo.

Possono anche rappresentare un tentativo di gestire in modo creativo il complesso rapporto dell'adolescente con il proprio corpo. L'adolescente può sentirsi meglio accettato e integrato ma, "colorazioni" e "decorazioni" possono anche essere indice di disagio nei confronti del proprio corpo. Per tutte queste ragioni, il tema è controverso per molti adulti.

I genitori, ma anche gli insegnanti, dovrebbero evitare un atteggiamento negativo, ascoltando e valutando invece le motivazioni che stanno alla base della decisione dell'adolescente di fare un piercing o un tatuaggio.

Il genitore spiegherà le ragioni per cui non ritiene opportuno il piercing o il tatuaggio, ma si asterrà dall'assumere una posizione conflittuale, che potrebbe spingere l'adolescente a effettuare queste pratiche in segreto, esponendolo a rischi.

Se comunque il minore sceglie di farsi un piercing o un tatuaggio, il genitore dovrà informarlo dei rischi e fare in modo che il piercing o il tatuaggio vengano praticati da personale qualificato, evitando condizioni pericolose e poco igieniche.

I tatuaggi si ottengono iniettando inchiostro negli strati profondi della pelle per mezzo di un apparecchio che fa muovere ad una velocità di 50-3.000 volte al minuto uno o più aghi montati su una apposita barretta.

Il piercing viene realizzato praticando un foro con un apposito ago attraverso il quale viene fatto penetrare il gioiello.

Prendersi cura di piercing e tatuaggi durante la guarigione è fondamentale per evitare infezioni e per ottenere il miglior risultato possibile.

È importante quindi spiegare all'adolescente come pulire e disinfettare il proprio piercing e tatuaggio e fornirgli aiuto se lo richiede.
Vediamo come curare un piercing e un tatuaggio appena fatti.

Piercing
Una volta inserito il piercing, è necessario curare con grande attenzione la ferita fino a completa cicatrizzazione. Durante questo periodo di alcune settimane vanno praticati lavaggi e disinfezioni almeno tre volte al giorno.
tempi di cicatrizzazione sono i seguenti:

  • Lobo dell'orecchio: 6 – 8 settimane;
  • Cartilagine dell'orecchio: 4 mesi – 1 anno;
  • Sopracciglio: 6 - 8 settimane;
  • Narici: 2 – 4 mesi;
  • Setto nasale: 6 – 8 mesi;
  • Lingua: 4 settimane (può causare una paralisi parziale se il gioiello inserito danneggia un nervo);
  • Labbra: 2 – 3 mesi;
  • Capezzolo: 3 – 6 mesi;
  • Ombelico: 4 mesi – 1 anno;
  • Genitali femminili: 4 – 10 settimane;
  • Genitali maschili: 4 settimane – 10 mesi.

Tatuaggio
Una volta fatto il tatuaggio, bisogna mantenerlo pulito lavando la zona con acqua tiepida e sapone neutro e ipoallergenico. Non strofinare ma asciugare la zona con un panno pulito tamponando delicatamente.

Non togliere le crosticine che si formeranno sulla superficie del tatuaggio: fanno parte del processo di rigenerazione della pelle e sono assolutamente normali. A guarigione avvenuta, le crosticine cadranno rivelando il disegno.

La pellicola protettiva che il professionista sistemerà sul tatuaggio subito dopo l'esecuzione potrà essere rimossa dopo qualche ora e non sarà più necessario utilizzarla. Anzi, lasciare il tatuaggio il più possibile a contatto con l'aria velocizzerà la guarigione. Altrimenti, può essere coperto da indumenti leggeri e traspiranti di cotone.

Sul tatuaggio in fase di guarigione può essere applicata una crema (di solito vengono consigliate quelle a base di Pantenolo) con un'azione lenitiva e calmante sulla pelle. Non usare assolutamente vaselina o altri prodotti a base di oli minerali (come il Petrolatum) che ostacolano la naturale traspirazione della pelle.

Il tempo di guarigione dipende da molti fattori. Di solito, se si seguono correttamente tutte le procedure sopra illustrate, un tatuaggio guarisce nel giro di una settimana o al massimo di una ventina di giorni.

Con il tatuaggio e con il piercing si possono trasmettere infezioni batteriche che qualche volta possono arrivare al sangue e coinvolgere anche il cuore. Inoltre si possono trasmettere i virus dell'epatite B e C e, in misura minore, il virus dell'HIV.

Un rischio aggiuntivo è rappresentato dalle reazioni allergiche agli inchiostri utilizzati per il tatuaggio e ai metalli del piercing. Particolarmente temibile è l'allergia al cosiddetto hennè nero ottenuto aggiungendo all'hennè un composto molto pericoloso, la parafenilendiamina (PPD).

Il piercing può causare, oltre alle infezioni acute, anche un'infiammazione cronica che può favorire infezioni ricorrenti.
La formazione di cicatrici o di cheloidi (lesioni cicatriziali, di dimensioni abnormi e sfiguranti) è un rischio concreto sia del tatuaggio sia del piercing.

Le infezioni sono la complicazione più frequente sia del tatuaggio che del piercing.
Ecco cosa bisogna controllare:

  • L'ambiente deve avere le stesse caratteristiche igieniche dello studio del dentista;
  • Il professionista deve lavarsi accuratamente le mani e indossare un paio di guanti sterili (aperti di fronte a voi);
  • Aghi e tubi devono essere usa e getta, in confezione sigillata, aperta di fronte a voi;
  • L'inchiostro deve essere nuovo (non riutilizzato rimboccando la bottiglia);
  • Se qualcosa non va o non convince, meglio salutare e cercare un professionista serio: ce ne sono molti.

A tatuaggio completato è necessario evitare per almeno qualche settimana il nuoto e il contatto con il cloro delle piscine, con l'acqua del mare, saune e bagni termali o bagni prolungati con acqua calda.

Bisogna proteggere dal sole il tatuaggio appena fatto, evitando del tutto di esporlo ai raggi solari. Anche in seguito, quando ci si espone al sole, si consiglia di usare sempre un'alta protezione solare sui propri tatuaggi per mantenerli vividi nel tempo.

Non sottoporre il tatuaggio appena fatto a stress o sollecitazioni.

Piercing e tatuaggi sono particolarmente pericolosi, quindi controindicati, in:

  • Portatori di vizi valvolari cardiaci;
  • Pazienti affetti da deficit immunitari;
  • Persone con malattie croniche;
  • Chi assume farmaci antiaggreganti come l'Aspirina, immunosoppressori o anticoagulanti;
  • Ragazzi con cheloidi;
  • Donne in gravidanza e che allattano.

Più facile per il piercing, purché ci si faccia seguire da un dermatologo esperto per evitare cicatrici sfiguranti e per accelerare la chiusura del foro. Ben più difficile per i tatuaggi.

La tecnica che dà oggi i risultati migliori, nelle mani di un dermatologo esperto, è il laser. Il laser per rimuovere i tatuaggi, oltre a essere molto costoso, può non riuscire a rimuovere tutto il tatuaggio e può causare la formazione di croste che possono trasformarsi in cicatrici permanenti.

Altre tecniche come la dermoabrasione, l'asportazione chirurgica (talvolta con autotrapianto di pelle) e la criochirurgia possono venir prese in considerazione da un dermatologo esperto, ma spesso danno risultati meno soddisfacenti della tecnica laser e causano problemi estetici analoghi.

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  • A cura di: Simona Giancristoforo, Maya El Hachem
    Unità Operativa di Dermatologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 02  Maggio 2023 


 
 

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