Prevenzione: il diabete e le malattie non trasmissibili

L'importanza delle prevenzione per combattere le malattie non trasmissibili.
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IL DIABETE E LE MALATTIE NON TRASMISSIBILI. COME PREVENIRLE

Il diabete e le altre malattie non trasmissibili come quelle cardiovascolari, croniche polmonari, i tumori e altre malattie tra cui le malattie neurodegenerative, rappresentano oggi un problema centrale della sanità, perché responsabili di più del 95% della mortalità nei paesi avanzati e del 70% a livello mondiale. 
Il tema della prevenzione del diabete e, più in generale, delle malattie non trasmissibili, e della sensibilizzazione, diventa per questo motivo una questione centrale della sanità mondiale. 
Cambiare il proprio stile di vita: è questa l'unica forma di prevenzione oggi possibile. Dati empirici dimostrano che queste malattie sono nate e hanno trovato ampi margini di crescita, fino a divenire una vera e propria epidemia, negli ultimi 50 anni. In corrispondenza, quindi, del momento a partire dal quale l'uomo ha adottato stili di vita profondamente diversi rispetto a quelli che lo avevano accompagnato nei secoli precedenti. Ci si muove sempre meno e ci si alimenta sempre più. E' essenzialmente consistita in questa – apparentemente minima - inversione di tendenza rispetto al passato la grande rivoluzione che ha favorito lo sviluppo delle malattie non trasmissibili. Lo scarso movimento accompagnato a un eccesso di alimentazione sempre più "fast", ha fatto sì che malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie e altre malattie collegate trovassero terreno fertile nella popolazione sia adulta che pediatrica.


QUANDO INIZIA LA PREVENZIONE

L'adozione di stili di vita salutari è tanto più incisiva quanto più è iniziata precocemente. Corretti stili di vita devono essere adottati fin dalla gravidanza, per poi estendersi ai primissimi anni di vita del bambino, perché quello che viene fatto in quel periodo segnerà l'andamento della salute non soltanto in età evolutiva ma fino all'età adulta e dell'anziano, condizionando pesantemente la qualità di vita. 
Per rendere l'idea di quanto incida nel lungo periodo l'atteggiamento che si assume durante l'infanzia, basti pensare che chi è stato allattato al seno ha una probabilità di andare incontro a diabete in età avanzata del 40% inferiore rispetto a chi non è stato allattato al seno.


COSA FA IL NOSTRO OSPEDALE PER PROMUOVERE LA PREVENZIONE

Il Bambino Gesù promuove la prevenzione attraverso l'alfabetizzazione sanitaria. L'ospedale si è assunto il compito di informare le famiglie sulle malattie che è possibile prevenire e sulle modalità in cui questo può avvenire. Per questo motivo si impegna da molti anni a diffondere l'informazione. Perché la prevenzione, per essere incisiva, deve coinvolgere le famiglie e i bambini in maniera attiva, con un cambiamento impegnativo nel comportamento, che proprio a causa della sua complessità richiede un'alfabetizzazione sanitaria importante.
Il nostro ospedale concretamente fa molto, sia nelle comunicazioni tra il personale sanitario e le famiglie – ogni anno vengono visitati circa 1.200.000 bambini – ma ancor di più e in misura più incisiva tramite il proprio portale sanitario che si occupa di malattie, ma anche di salute e di promozione della salute.

Sconfiggere il diabeteaumentare la prevenzionerafforzare la cura. Questi gli obiettivi della Giornata mondiale della salute 2016. Il Professor Ugazio, direttore dell'Istituto per la Salute del Bambino e dell'Adolescente, ci spiega perché.