RIO 2016: gli azzurri di scherma in pedana con i piccoli pazienti del Bambino Gesù

Un gruppo di ragazzi affetti da spettro autistico partirà alla volta delle Olimpiadi al seguito della Nazionale.
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21 luglio 2016

Tirare con gli azzurri di Scherma e Spada in partenza per le Olimpiadi Rio de Janeiro 2016 e stare al loro fianco in Brasile durante le competizioni. E' Il progetto Rio 2016 rivolto a bambini con disturbo dello spettro autistico avviati alla pratica della scherma, in occasione della presentazione in pedana insieme ai rappresentanti dell'Italia ai prossimi Giochi Olimpici.

Il progetto Rio 2016 è un progetto dell'Ospedale che dà seguito al lavoro svolto dall' "Accademia Scherma Lia" e dal Progetto Aita Onlus durante tutto l'inverno: otto bambini seguiti dall'U.O.C. di Neuropsichiatria e frequentanti l'Accademia, avranno la possibilità di accompagnare la Nazionale di Scherma di Spada durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro. 

A partecipare all'esibizione di scherma Marco Fichera e Andrea Santarelli, Medaglie di Bronzo a squadre ai Giochi Europei del 2015 a Baku e campioni del mondo Giovani a squadre; il campione del mondo Individuale di Spada maschile nel 2011 e 5° classificato alle Olimpiadi di Londra nel 2012, Paolo Pizzo e l'attuale numero 2 del ranking mondiale, Medaglia di Bronzo ai Campionati Mondiali di Spada Maschile Individuale a Kazan nel 2014, Enrico Garozzo.
"Questa esperienza – dichiara il Dott. Luigi Mazzone, neuropsichiatra infantile del Bambino Gesù, maestro federale di scherma e mental coach della Nazionale - è pioneristica nel suo genere e in termini di inclusione sociale della disabilità ha dei risvolti importanti. Potrebbe contribuire ad un radicale cambiamento nell'integrazione di persone con autismo all'interno del contesto sportivo".

E conclude: "Oltre il farmaco, oltre le terapie comportamentali, oltre i terapisti, il senso del progetto nasce proprio da questo: dalla certezza che progetti di questo tipo possoo giovare tanto quanto una terapia".

Gli otto bambini inclusi nel progetto, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, si recheranno a Rio de Janeiro dal 7 al 16 agosto, alloggeranno nei pressi del villaggio olimpico e saranno accompagnati da 5 operatori specializzati dell'Ospedale insieme a una maestra di scherma. 
Il Progetto Aita Onlus supporta le strutture specializzate in Neuropsichiatria Infantile e propone iniziative ludico-sociali, così da migliorare la qualità della vita e i percorsi terapeutici dei bimbi e delle loro famiglie.

L'Accademia Scherma Lia, nata dalla collaborazione di Progetto Aita Onlus con l'Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Bambino Gesù, coinvolge attualmente 15 bambini con disturbi dello spettro autistico che sono stati avviati alla pratica della scherma, insieme ad altri coetanei normotipici.