Quando portare il bambino al Pronto Soccorso


È aperto 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno. 

Un bambino è spesso fonte di preoccupazione e ansia per un genitore, e lo è soprattutto quando è malato o ha subito un trauma. Il buon senso e qualche conoscenza di come affrontare i tanti piccoli problemi in cui i genitori si possono imbattere con i propri figli, sono spesso sufficienti a far fronte a molte situazioni.

Certamente il proprio Pediatra di fiducia deve rappresentare l'interlocutore privilegiato per i genitori, essendo colui che meglio conosce il bambino. Nelle situazioni di urgenza o nell'impossibilità di contattare il proprio pediatra, il Pronto Soccorso rappresenta la struttura di riferimento, aperta 24 ore su 24, in grado di offrire una completa assistenza.

Per problemi non acuti o emergenti è possibile recarsi negli ambulatori pediatrici presenti nelle diverse sedi dell'Ospedale:
Ambulatorio pediatrico Roma Gianicolo e Roma San Paolo

Ambulatorio pediatrico Palidoro e Santa Marinella
N.B. La visita pediatrica ambulatoriale non necessita di prenotazione né di impegnativa.

Successivamente vengono fornite delle indicazioni su alcune tra le più importanti patologie dei bambini, cercando di dare qualche elemento per poter valutare l'opportunità di condurre o meno il proprio bambino al Pronto Soccorso.


Come comportarsi in caso di febbre

La febbre elevata preoccupa molto i genitori ma bisogna che questi valutino sempre le condizioni generali del bambino e gli eventuali segni e sintomi associati. 

Importante, inoltre, è l'età del bambino: un bambino con età inferiore a tre mesi deve essere sempre visitato dal pediatra curante e, se questi non reperibile, condotto in Pronto Soccorso, anche in assenza di altri sintomi. 

Nei bambini più grandi è necessaria una visita medica urgente se la febbre è elevata, persistente, risponde poco alla terapia antipiretica e si accompagna a sintomi quali vomito e cefalea intensa che non migliorano in seguito alla somministrazione di antifebbrili e/o blandi antidolorifici.
Se in presenza di febbre il bambino presenta crisi convulsive va condotto in Pronto Soccorso soprattutto se di età inferiore ad un anno.

Come comportarsi in caso di vomito

Il bambino ha bisogno di cure se presenta vomito ripetuto (più di 5 episodi in poche ore) e non riesce ad assumere liquidi. È inoltre necessario far visitare  il bambino se oltre al vomito presenta altri sintomi che possono condurre alla disidratazione come febbre e diarrea (più di 5 scariche in poche ore). 
Segni di allarme di disidratazione in un bambino, soprattutto se piccolo (età inferiore ad 1 anno), sono:
- la secchezza della cute e della mucosa orale;
- occhi cerchiati;
- mancanza di lacrime;
- ridotta emissione di urine nelle ore successive alla comparsa della sintomatologia. 

Un bambino, soprattutto se di età inferiore a 1 anno, che vomita e non evacua da 24 ore deve essere visitato con urgenza. 

Bambini con vomiti visibilmente ematici (sangue) o con contenuto verde scuro o di colore "caffeano" devono essere valutati in Pronto Soccorso urgentemente.

Come comportarsi in caso di diarrea

Bisogna far visitare il bambino se presenta diarrea da oltre 24 ore con più di 5-6 scariche al giorno e non assume liquidi  oppure presenta segni di disidratazione. 

Diarrea visibilmente ematica o la sola emissione di sangue tipo "gelatina di ribes" deve essere valutata con la massima urgenza.

Come comportarsi in caso di dolori addominali

I bambini accusano spesso "mal di pancia". Questo sintomo deve destare preoccupazione se il piccolo non evacua da oltre 24 ore e presenta vomito e febbricola e se il dolore viene localizzato nelle regioni inferiori destra dell'addome (regione appendicolare). 

Inoltre, i bambini vanno visitati in urgenza se presentano dolore addominale nelle ore successive ad un trauma della regione interessata.

Come comportarsi in caso di trauma cranico

Tutti i bambini con  trauma cranico devono essere sottoposti a visita medica in Pronto Soccorso per poi proseguire, eventualmente, l'osservazione a domicilio se le condizioni cliniche lo permettono. 

Deve essere visitato con urgenza un bambino che ha perso conoscenza al momento dell'impatto (trauma cranico commotivo) o presenta vomito, qualche ora dopo il trauma, con tendenza all'addormentamento, con pianto inconsolabile, strabismo, difficoltà alla deambulazione, cefalea.

Il vomito, immediatamente dopo il trauma, non deve destare preoccupazione così come un pianto prolungato.

Come comportarsi in caso di cefalea (mal di testa)

Un bambino deve essere condotto in Pronto Soccorso se presenta cefalea accompagnata o meno da vomito che non regredisce con la somministrazione di comuni antidolorifici.

Una cefalea intensa accompagnata da febbre deve destare preoccupazione se non migliora con il decremento della temperatura e se si associa a vomito ripetuto.

 

Come comportarsi in caso di tosse

Bisogna recarsi in Pronto Soccorso se, oltre alla tosse, sono presenti sintomi quali:
difficoltà a respirare, il bambino appare sofferente, "respira con la pancia", ha dei rientramenti a livello delle coste ed al giugulo (fossetta alla base del collo), è pallido, presenta delle apnee, improvvisamente compare tosse abbaiante (come il verso di una foca), inspira con difficoltà, è presente febbre elevata e salivazione abbondante (scialorrea) che sono sintomi di epiglottite, possibile causa di decesso (in questo caso il bambino/a deve essere visitato con la massima urgenza).

Come comportarsi in caso di ustioni

Le ustioni devono essere valutate e trattate in Pronto Soccorso in quanto vanno prese in considerazione alcune caratteristiche che ne stabiliscono la gravità come la estensione, la sede e la profondità.

Come comportarsi in caso di inalazione di corpo estraneo

I bambini, soprattutto nella fascia di età compresa fra 6 mesi e 2 anni, possono, in maniera accidentale, inalare corpi estranei (noccioline, pezzi di giocattoli ecc.).

Pertanto, se il bambino presenta un'improvvisa crisi di soffocamento con cianosi o improvvisa tosse in seguito alla somministrazione di un alimento, o anche nel solo dubbio di inalazione, il bambino deve essere valutato in Pronto Soccorso.

Come comportarsi in caso di ingestione di sostanze chimiche

Non tutte le sostanze chimiche sono tossiche. 

SOSTANZE A BASSA TOSSICITÀ:

detersivi per piatti a mano (liquidi e in polvere); detersivi per panni a mano e a macchina; tavolette e spirali per zanzare; spray e polvere insetticide a base di piretro e aletrina; amido per stiratura, inchiostri per stilografiche e biro; colori a tempera e acquarelli; fiammiferi; shampoo, bagni schiuma, saponette, schiuma da barba, creme, mascara.

SOSTANZE MOLTO PERICOLOSE:

Insetticidi a base di esteri fosforici (per scarafaggi e formiche); sgorgatoi di intubazioni; antiruggine; smacchiatori di tutti i tipi; puliture per superfici; brillantante per lavastoviglie; 

Se un bambino ha ingerito una sostanza di cui non si conosce l'innocuità o la composizione è sempre buona norma contattare un centro antiveleni e comportarsi secondo le indicazioni date.

Centro Antiveleni della Regione Lazio:
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù  tel. 06.6859.3726-2765
- Policlinico Gemelli   tel. 06.3054343
Policlinico Umberto I   tel. 06.490663    

Un bambino che ha ingerito una sostanza sicuramente caustica o tossica deve essere condotto con urgenza in un Pronto Soccorso ed è buona norma portare in Pronto Soccorso la confezione della sostanza ingerita.

Come comportarsi in caso di punture di insetti

Le reazioni avverse alle punture delle più svariate specie di insetti sono estremamente variabili e vanno dalla semplice reazione cutanea locale fino allo shock anafilattico, in realtà di rara osservazione.

Vanno condotti in Pronto Soccorso i bambini che a seguito della punture presentano cute pallida, sudorazione, sensazioni di vertigini, tosse, respiro irregolare, perdita di coscienza, orticaria diffusa, edema palpebrale.

 

 

Come comportarsi in caso di morso di cane

Il morso di cane provoca in genere una lesione cutanea più o meno ampia e a volte profonda.

Bisogna recarsi sempre al Pronto Soccorso:
per la eventuale sutura della ferita, per sottoporsi, se necessita, a cure antibiotiche e a trattamento antirabbia.