« Indietro

Clisma opaco - Esame contrastografico

Clisma opaco - Esame contrastografico

Stampa Pagina

Torna alla pagina degli Esami contrastografici ->

Che cosa è?
L'esame utilizza radiazioni ionizzanti ed è normalmente eseguito con la tecnica del singolo contrasto, ovvero riempiendo il colon con un liquido (mezzo di contrasto) radioopaco introdotto per via rettale.

A che cosa serve?
Consente uno studio del grosso intestino rilevando alcune anomalie non visibili in radiologia tradizionale come ad esempio la presenza di stenosi/ostruzioni.  

Come si svolge l'esame?
Non è richiesta una preparazione particolare per l'esame, tuttavia meno feci ci sono nel colon migliore sarà la qualità dell'esame.
L'esame non richiede l'anestesia o la sedazione; talvolta nei bambini non collaboranti potrebbe essere necessario utilizzare attrezzature adeguate all'età del bambino (nastro, cunei di schiuma, sacchetti di sabbia) per eseguire un esame correttamente (impedendo il movimento e la ripetizione dell'esame) ed in sicurezza (evitando le cadute).
I sistemi di immobilizzazione possono lasciare temporaneamente dei segni sulla pelle molto fragile dei bambini ma la caduta dal tavolo radiologico è sicuramente peggio…

Nel caso di bambini non collaboranti è richiesta la collaborazione di un genitore che, indossato il camice di piombo, rimarrà accanto al bimbo cercando di distrarlo (ad esempio) parlando con lui durante l'esame. Per eseguire l'esame sarà necessario posizionare una sonda di piccole dimensioni nel retto attraverso cui verrà introdotto, a caduta, il mezzo di contrasto.

Il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) o il Medico Radiologo eseguirà l'esame spiegandovi cosa fare e cambiando posizione al bambino per studiare correttamente tutte le parti dell'intestino. Al termine dell'esame sono richiesti dei controlli radiologici dopo evacuazione al bagno (non preoccupatevi: le feci saranno bianche!) sino a completa eliminazione del mezzo di contrasto; questo talvolta richiede di tornare a distanza di 24/48 ore!  

Complicazioni
Saltuariamente possono verificarsi degli spasmi intestinali che causano dolore addominale I rischi legati all'esame sono bassi, specie le complicanze più severe ovvero la perforazione intestinale e la peritonite.

Ogni sala radiologica contiene tutti i presidi necessari per trattare le complicanze secondo le normative vigenti.

La quantità di radiazioni ionizzanti utilizzata per questo esame è molto bassa, paragonabile alla quantità di radiazioni di fondo naturale a cui viene esposto il nostro corpo in poche settimane di vita. La formazione del personale ed i controlli periodici delle attrezzature consentono di eseguire degli esami diagnostici (in grado di fornire le informazioni necessarie per una diagnosi) con la minor dose possibile di radiazioni ionizzanti.

Clisma opaco per invaginazione - Esame contrastografico

Che cosa è?
L'esame utilizza radiazioni ionizzanti ed è eseguito con la tecnica del singolo contrasto, ovvero riempiendo il colon con aria/liquido introdotto per via rettale.

A che cosa serve?
A confermare la presenza di un'ostruzione del colon causata dallo scivolamento di un tratto d'intestino all'interno del lume dell'intestino a valle. In casi selezionati si può provare a curare l'ostruzione intestinale riempiendo progressivamente l'intestino dal retto e spingendo indietro l'intestino invaginato, risolvendo l'occlusione intestinale.
Nei casi in cui questo non fosse possibile è necessario l'intervento chirurgico.  

Come si svolge l'esame?
L'esame è una procedura di urgenza/emergenza come tale non è richiesta una preparazione particolare per l'esame ad eccezione di un accesso venoso. Per eseguire l'esame sarà necessario posizionare una sonda di piccole dimensioni nel retto attraverso cui verrà introdotto il mezzo di contrasto o l'aria.

Il Medico Radiologo eseguirà l'esame spiegandovi cosa fare e cambiando posizione al bambino per valutare correttamente tutte le parti dell'intestino. L'esame termina quando si riesce ad evaginare completamente l'intestino o si raggiunge il limite di sicurezza previsto. 

Complicazioni
I rischi legati a questo esame sono moderatamente alti, specie nei casi in cui l'invaginazione intestinale duri da qualche ora. Le complicanze più severe (non infrequenti) sono la perforazione intestinale e la peritonite.

Ogni sala radiologica contiene tutti i presidi necessari per trattare le complicanze secondo le normative vigenti.

La quantità di radiazioni ionizzanti utilizzata per questo esame è comunque molto bassa.