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Due noti scienziati inglesi al ccpm

Importante appuntamento del CCPM con due famosi scienziati inglesi esperti in cardiopatie congenite

Importante appuntamento il 21 luglio prossimo per il Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo-Bambino Gesù di Taormina.
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Due noti scienziati inglesi, tra i maggiori esperti al mondo di patologie congenite del cuore, incontreranno i medici del CCPM per un "One day Meeting" di aggiornamento sulle patologie congenite del cuore.

In particolare si tratta del prof. Robert Anderson, anatomopatologo, luminare delle cardiopatie congenite e pioniere di una delle classificazioni più considerate nella comunità scientifica riguardo le malformazioni congenite del cuore, la cosiddetta diagnosi sequenziale. Il prof. Anderson, in quiescenza, è stato negli ultimi anni della sua carriera lavorativa all'Institute of Child Health del Great Ormond Street Hospital (GOSH) uno dei maggiori ospedali pediatrici di Londra, e tuttora egli collabora alla ricerca nel settore nelle maggiori università soprattutto inglesi e americane.

L'altro famoso studioso che il CCPM ha avuto il piacere di invitare a Taormina è il prof. Andrew Taylor, radiologo, direttore della Divisione cardiorespiratoria del Great Ormond Street Hospital di Londra, capo del Cardiovascular Imaging all'Istituto di Scienze Cardiovascolari dello stesso GOSH, e docente al Cardiovascular Imaging dell'University College London. Grande esperto di immagini del sistema cardiovascolare, è il fondatore del Centre for Cardiovascular MR al Great Ormond Street Hospital.

Entrambi gli studiosi parteciperanno come dicevamo, martedì prossimo, 21 luglio, alle ore 10, all'Hotel Villa Diodoro di Taormina, ad una giornata di aggiornamento e di incontro con i medici siciliani voluta dai vertici del CCPM e dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, proprio per un "update" scientifico nel campo delle cardiopatie congenite del cuore e della maniera di trattarle grazie ad una diagnosi sempre più precisa che sappia fare uso delle immagini fornite dalle moderne strumentazioni sempre meno invasive, come ad esempio la Risonanza Magnetica.

In particolare, nel corso del "One Day Meeting" si parlerà di due tra le cardiopatie congenite più frequenti, la Tetralogia di Fallot e la Bicuspidia Aortica che prevedono un continuo e intenso follow-up dal periodo neonatale all'età adulta. 

L'impatto genetico, l'evoluzione delle conoscenze anatomiche correlate ai quadri clinici a lungo termine e l'avanzamento tecnologico della diagnostica non invasiva, incidono in modo fondamentale nel processo decisionale terapeutico.

A confrontarsi, oltre ai due professori inglesi, saranno il dott. Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, il dott. Sasha Agati, primario della cardiochirurgia del CCPM, che esporrà l'esperienza del Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo di Taormina, il dott. Aurelio Secinaro, responsabile della Risonanza Magnetica del Bambino Gesù di Roma, la dott.ssa Antonella Bruna Cutrì, cardiologa del CCPM, che illustrerà i risultati di uno studio effettuato sui pazienti siciliani, e la dott.ssa Cristina Inserra, radiologa dell'ospedale San Vincenzo di Taormina.

A moderare gli incontri saranno il dott. Luciano Pasquini cardiologo pediatra, il dott. Calogero Comparato direttore della Cardiologia pediatrica dell'ospedale Di Cristina di Palermo, il dott. Paolo Guccione, primario della cardiologia del CCPM, e il dott. Antonio Amodeo cardiochirurgo dell'ospedale Bambino Gesù di Roma.

A fare gli onori di casa e ad introdurre la giornata di lavori taorminese, insieme al direttore del CCPM dott. Fiore Iorio, sarà il direttore scientifico del Bambino Gesù dott. Massimiliano Raponi che esporrà l'intensa attività del Centro Cardiologico Pediatrico taorminese nei suoi quasi cinque anni di vita.

 

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