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Attività

Il Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche (TCSE) rappresenta attualmente l'unica strategia terapeutica in grado di guarire numerose patologie neoplastiche e non dell'età pediatrica quali leucemie, linfomi, emoglobinopatie, mielodisplasie, tumori solidi a prognosi sfavorevole, aplasie midollari, deficit immunitari primitivi, patologie metaboliche  ed autoimmuni.

Tutti i pazienti sottoposti a procedura trapiantologica sono suscettibili di complicanze infettive legate alla profonda immunosoppressione.

 

Il MITA è un reparto di terapia subintensiva dotato di 10 posti letto, 6 dei quali di recentissima costruzione con tutti i migliori conforts, strutturato per ospitare in ambienti a bassissima carica batterica (le cosiddette "positive pressure rooms") bambini che vanno accuratamente protetti da rischi infettivi.  

 

La bassissima carica batterica è assicurata da un sofisticato sistema di purificazione dell'aria attraverso filtri che la rendono virtualmente priva di microbi; gli ambienti vengono mantenuti in condizioni di sicurezza sterilizzando tutto quanto vi deve entrare: medicinali, attrezzature, cibo, giochi.

I bambini ricoverati al MITA sono seguiti dagli specialisti onco-ematologi del Dipartimento 24 ore su 24.
 

L'attività trapiantologica è largamente espressa, in quanto presso il MITA vengono eseguiti oltre 100 procedure di trapianto di cellule staminali emopoietiche all'anno, articolate nei seguenti sottotipi:
- Trapianto autologo
- Trapianto allogenico: da donatore familiare HLA identico, da donatore familiare HLA-aploidentico, da donatore non correlato (identificati su  registri nazionali ed esteri), da cordone ombelicale

 

Progetti di ricerca
- Ruolo dell'alloreattività delle cellule natural killer nel trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore familiare HLA parzialmente compatibile.
- Impiego dell'immunoterapia cellulare adottiva per l'ottimizzazione del trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore familiare HLA parzialmente compatibile al fine di accelerare il processo di ricostituzione immunologica.
- Coordinamento  studio clinico multicentrico, prospettico, randomizzato sull'impiego di due differenti dosi di siero anti-linfocitario di coniglio nella profilassi della GvHD in pazienti pediatrici affetti da malattie ematologiche maligne e sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche da  donatore non consanguineo.

 

Attività di eccellenza
- Trapianto aploidentico  attraverso un nuovo approccio di selezione negativa dei linfociti con recettore composto dalle catene alfa/beta
- Immunoterapia adottiva
- Impiego delle cellule staminali mesenchimali per promuovere l'attecchimento e la ricostituzione emopoietica così come per il  trattamento della malattia del trapianto contro l'ospite (GvHD)
- Utilizzo di nuovi farmaci per il trattamento della GvHD cronica
- Impiego della fotochemioterapia extracorporea nel trattamento della GvHD

Altre Info

Informazioni utili

 

È consentito ad un parente di assistere nel modo più confortevole il bambino ricoverato; un sistema a circuito chiuso televisivo e telefonico consente agli altri parenti di dialogare con il bambino isolato.