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Un altro successo per il Bambino Gesù di Taormina

Un altro successo per il Bambino Gesù di Taormina

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Un delicatissimo intervento di trasposizione delle grandi arterie, il primo ad essere effettuato nello stato di El Salvador, è stato eseguito su un bambino di appena 25 giorni, Isaìas Joel, dai medici del Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo-Bambino Gesù di Taormina diretto dal prof. Giacomo Pongiglione, nell'Ospedale Nazionale dei Bambini Benjamin Bloom di San Salvador, la capitale dello stato del Centro-America.

Si tratta di uno degli interventi più complessi della cardiochirurgia pediatrica, praticato in urgenza, senza il quale la sopravvivenza dei bambini affetti da tale malformazione sarebbe impossibile oltre poche settimane di vita. Per un paese povero come quello centroamericano, dove queste operazioni non erano mai state eseguite in precedenza, è infatti difficile assicurare ai piccoli pazienti un trasferimento in altre strutture vicine, come quelle statunitensi ad esempio, dove poter sottoporre i bambini a questo tipo di trattamento, per di più nel giro di pochi giorni. Una diagnosi prenatale è molto difficile, ci si accorge della presenza della malformazione solo dopo la nascita, con l'ausilio dell'esame ecocardiografico, all'apparire dei primi sintomi che in genere rendono il bambino cianotico, con labbra e unghie violacee.

L'intervento -eseguito dall'equipe di volontari del CCPM composta dal cardiochirurgo dott. Sasha Agati, dagli anestesisti dottori Stefano Morelli, Ivana Campanella e Nadia Grasso, dalla perfusionista dott.ssa Daniela Grasso e il valido supporto degli infermieri Salvatore Mannino e Giulia Cocozza coordinati dalla dott.ssa Cinzia Pirti- è stato portato a termine con grande successo, il bambino è stato così salvato da una morte certa e adesso sta meglio, tenuto sotto controllo nel reparto di cardiologia dell'ospedale salvadoregno diretto dal primario dott. Guillermo Martinez.

L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, presieduto dal prof. Giuseppe Profiti che ha fortemente voluto la missione internazionale -svolta congiuntamente con il Dipartimento Medico Chirurgico di Cardiologia Pediatrica dell'OPBG di Roma e la collaborazione dell'Associazione Statunitense Mending Kids International- ha quindi compiuto un evento straordinario per lo stato di El Salvador, quasi un miracolo, tanto da aver ottenuto una grande visibilità nelle prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali salvadoregni.

L'intervento al piccolo Isaìas è stato soltanto il primo di una lunga serie di altre operazioni che sono state effettuate in collaborazione con l'équipe salvadoregna. I medici siciliani, nel corso della missione, hanno visitato oltre trenta piccoli pazienti, dieci dei quali sono stati selezionati per essere sottoposti a trattamenti chirurgici urgenti, necessari alla correzione delle rispettive cardiopatie congenite, tutti andati a buon fine.

"Credo personalmente che l'aver eseguito con successo questi interventi, specialmente quello volto a correggere la trasposizione delle grandi arterie sul piccolo Isaìas -ha sottolineato il dottor Agati- rappresenti il regalo più grande che l'OPBG abbia potuto fare alla comunità salvadoregna, poiché tutti i bambini avrebbero dovuto affrontare un viaggio della speranza verso altri paesi, con rischi elevati per la loro salute. Il fatto di essere venuti noi qui a collaborare con l'équipe del dott. Martinez, ha certamente significato salvare delle vite umane, quelle di bambini che hanno purtroppo avuto la sfortuna di nascere con malformazioni cardiache e che altrimenti non sarebbero sopravvissuti a lungo".

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