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Inaugurato il Master in Cardiologia Pediatrica

Inaugurato giorno 2 dicembre il Master in Cardiologia Pediatrica alla presenza del presidente dell'Opbg prof. Profiti

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Ha preso il via giorno 2 dicembre, con un incontro ufficiale nell'aula magna del Dipartimento di Scienze Pediatriche dell'AOU "G. Martino", la prima edizione del Master di II livello in Cardiologia Pediatrica, organizzato per l'anno accademico 2013-2014, dall'Università degli Studi di Messina e dal Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo- Ospedale "Bambino Gesù" di Taormina.

Si tratta della prima esperienza in Sicilia di questo tipo.

"Il progetto del Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo-Bambino Gesù di Taormina ha "bruciato le tappe" -ha sottolineato il presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, prof. Giuseppe Profiti- in soli tre anni è stato realizzato un hub di III livello della rete di cardiologia pediatrica della Regione Siciliana che è riuscito ad integrarsi perfettamente nel tessuto sanitario regionale e a concentrare l'utenza del Centro-Sud Italia". "Il CCPM, fino ad oggi -aggiunge il presidente Profiti- ha effettuato ben 1524 i ricoveri ordinari, oltre 512 procedure in sala operatoria chirurgica, di cui ben 392 in circolazione extracorporea, mentre le procedure realizzate specificatamente in sala di emodinamica sono quasi mille. A queste cifre si aggiungono quelle relative alle prestazioni ambulatoriali che, complessivamente nei tre anni, hanno superato le 17 mila, svolte su più di 8 mila piccoli pazienti cardiopatici". "Questi dati -spiega il prof. Profiti- sottolineano il successo del CCPM, e il fatto che nei suoi tre anni di vita è stata realizzata una positiva collaborazione con le altre realtà istituzionali siciliane come quella con l'Università d Messina e il Master che inauguriamo oggi lo dimostra ampiamente. In questi anni inoltre, le nostre équipes -continua il presidente- hanno dato un valido supporto alle altre strutture ospedaliere siciliane intervenendo "on site" per ben 37 volte tra Catania, Palermo, Messina, Patti, Reggio Calabria, Ragusa ed Enna tanto per citare le città interessate, per eseguire operazioni di vario genere, soprattutto di cardiochirurgia. Dopo i primi tre anni di messa a punto e consolidamento quindi -conclude il presidente- siamo pronti, insieme alla Regione, ad avviare la "Fase 2", nella quale realizzare il completamento del progetto di eccellenza della cardiologia pediatrica per tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, al pari di altre importanti strutture nazionali ed internazionali. In questa fase la formazione, non soltanto all'interno del CCPM, diventa di vitale importanza per garantire il mantenimento di questi risultati e l'eccellenza in Sicilia".

Un master - ha sottolineato il Magnifico Rettore dell'Università di Messina, prof. Pietro Navarra, che ben valorizza il ruolo e l'importanza della didattica, specie in una realtà ospedaliera. Un orientamento, quest'ultimo, che per altro è sempre più in linea con quanto sarà previsto anche nei protocolli d'intesa stipulati a livello regionale e nei quali l'aspetto formativo diventa preponderante, unendosi a quello assistenziale anche come strumento di  valutazione delle performance dei direttori generali.

L'intento è quello di offrire ai medici specialisti in Pediatria e Cardiologia una formazione completa in questo campo, sia sul fronte delle patologie congenite che acquisite, creando le basi per poter garantire ai piccoli pazienti siciliani un percorso assistenziale puntuale nel campo della cardiologia e della cardiochirurgia pediatrica.

Le cardiopatie congenite in particolare hanno un'incidenza nella popolazione generale dell'8°/°°;  molte sono "critiche" pertanto necessitano di un trattamento chirurgico e/o emodinamico interventistico in urgenza. In Sicilia ogni anno vengono alla luce circa 100 neonati cardiopatici che richiedono una diagnosi tempestiva e una terapia mirata: aumentare la sopravvivenza significa, dunque, contribuire a ridurre in modo notevole il tasso di mortalità neonatale a livello regionale. 

Questa iniziativa formativa nasce soprattutto dalla volontà di creare le condizioni migliori affinché si consolidi sempre più una rete di professionisti in grado di fronteggiare sul territorio tutti i casi più complessi, offrendo così di fatto una opportunità per evitare che molti bimbi cardiopatici debbano spostarsi verso altre regioni d'Italia.

Il percorso formativo, cominciato lunedì 2 dicembre stesso, è articolato con lezioni frontali full immersion, seminari, giornate a tema e soprattutto tirocini sul campo, presso le UU.OO di Cardiologia Pediatrica e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Policlinico Universitario di Messina e le UU.OO di Cardiologia Pediatrica, Terapia Intensiva Cardiologica Pediatrica e Cardiochirurgia del Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo (Ospedale Pediatrico "Bambino Gesù") di Taormina. Il percorso formativo durerà complessivamente cinque settimane, una settimana al mese, distribuite nel corso dell'intero anno accademico. Nei periodi di intervallo la formazione proseguirà a distanza attraverso la piattaforma di e-learning messa a disposizione dalla scuola di alta formazione in Pediatria di Tor Vergata, che offre particolari possibilità di confronto e condivisione delle problematiche cardiologiche in pediatria.