Rinnovo dell'accordo del Bambino Gesù in Cambogia

La collaborazione con il Takeo Referral Hospital prevede maggiore impulso per la Neonatologia grazie alla "Kangaroo mother care therapy"
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29 luglio 2019

Migliorare e allargare l'assistenza medica ai bambini della Cambogia, non solo grazie alla cura dei pazienti, ma soprattutto attraverso la formazione del personale medico locale. Sono queste le linee guida del rinnovo della collaborazione tra il Bambino Gesù e il Ministero della Salute cambogiano per il triennio 2019/2022.

Dal 2006 l'intervento del Bambino Gesù si svolge all'interno del Takeo Referral Hospital, Ospedale provinciale e punto di riferimento per la popolazione locale che si trova a circa settanta chilometri dalla capitale cambogiana Phnom Penh.

Tra i diversi impegni assunti da OPBG in Cambogia con il rinnovo della collaborazione c'è l'implementazione della Neonatologia. Il programma prevede due missioni per anno di un neonatologo e di un infermiere neonatologo per la formazione del personale sanitario locale attraverso training on the job. Nella prossima missione OPBG di ottobre è prevista la formazione specifica per il corretto utilizzo della ‘Kangaroo mother care therapy', realizzata con fondi dell'Ospedale Pediatrico romano, per la cura dei neonati pretermine.

Per sostenere le attività sanitarie della Diocesi locale, inoltre, è stato firmato un primo accordo tra il Bambino Gesù e la Catholic Community Health Services (CCHS), rappresentati rispettivamente dalla presidente Mariella Enoc e dal vicario apostolico di Phnom Penh, Olivier Schmitthaeusler. Il primo progetto della partnership consisterà in una serie di screening medici effettuati grazie ad una clinica mobile, rivolta ai bambini dei villaggi dove sono presenti gli asili nido gestiti dalla diocesi locale. I casi più complessi verranno poi indirizzati al Takeo Referral Hospital e le spese dei trattamenti saranno a carico dell'Ospedale della Santa Sede.