Rosolia: attenzione alle donne in gravidanza

Se acquisita in gravidanza, può indurre nel feto sordità, cecità, ritardo mentale e malformazioni congenite del cuore
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La rosolia è una malattia infettiva causata dal Rubivirus. Si trasmette tramite contatto diretto con il muco o la saliva del paziente infetto, o tramite inalazione di goccioline respiratorie.
Colpisce in genere bambini tra i 5 e 14 anni, con un picco di incidenza tra il tardo inverno e l'inizio della primavera.
È una malattia molto contagiosa, anche se meno della varicella e del morbillo. Il contagio può avvenire dal 7° giorno prima al 5° giorno dopo la comparsa dell'esantema. L'infezione e il vaccino conferiscono immunità permanente.

Se contratta durante la gravidanza, la trasmissione al feto può causare malformazioni cardiache, oculari, neurologiche e sordità.

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MANIFESTAZIONI CLINICHE

La rosolia decorre spesso in forma asintomatica o con pochi sintomi. Dopo un iniziale periodo di incubazione di circa 14-21 giorni, seguito da una breve fase pre-esantematica di 1-2 giorni con febbricola, lieve malessere generale, ingrossamento dei linfonodi retronucale (sulla parte posteriore della nuca) e laterocervicale (ai lati del collo).
La fase esantematica è caratterizzata da eruzione cutanea con macule rosee o rosso-pallido. In questa fase persistono febbre modica e linfoadenopatia dolente (ingrossamento doloroso delle linfoghiandole). Il rash scompare senza desquamazione al 3-4° giorno.
A volte all'esantema si associa un esantema, costituito da elementi maculo-papulari di colore rosso vivo sia sul faringe che sui pilastri tonsillari (macchie di Forcheimer). 

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Possibili complicanze della rosolia sono dolori articolari, gonfiore delle articolazioni, l'abbassamento della conta delle piastrine ed encefalite. La diagnosi clinica può risultare difficile, poiché le manifestazioni sono spesso lievi. Nel dubbio, è possibile ricercare gli anticorpi specifici su sangue o isolare il virus dalle secrezioni naso-faringee tramite tampone. Il trattamento, ove necessario, è solo di supporto.


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Approfondimento a cura della dott.ssa Livia Gargiullo tratto dall'uscita di aprile del magazine multimediale "A scuola di salute"