La sigillatura dei denti

Questa metodica viene utilizzata ovunque e da diversi anni per prevenire la formazione delle carie
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08 gennaio 2019

CHE COS'È
La sigillatura dei denti è una metodica di prevenzione della carie conosciuta ed applicata in tutto il mondo ormai da molti decenni. Consiste nella chiusura dei solchi normalmente presenti sulla superficie dei denti attraverso l'uso di materiali a base resinosa o di cementi vetroionomerici. È considerata una procedura clinica semplice, sicura ed efficace ed è quindi fortemente raccomandata dalle più recenti Linee Guida del Ministero della Salute.

QUANDO SI PUÒ ESEGUIRE
La sigillatura è tanto più efficace nel prevenire la carie, quanto prima viene applicata; dal punto di vista pratico deve essere eseguita quando la superficie esposta lo permette.
A circa 6 anni di età inizia la permuta dentale ed erompono in arcata i primi molari permanenti. Questi ultimi elementi sono particolarmente a rischio di carie in quanto presentano con estrema frequenza solchi articolati e profondi che spesso sono anche difficili da spazzolare vista la posizione in cui erompono, in un cavo orale ancora piccolo.
Successivamente, con il proseguimento della permuta dentale, la sigillatura dei solchi potrà essere eseguita anche sui premolari appena erotti e poi anche sui secondi molari, che erompono più tardi, intorno ai 12 anni.

QUANTO TEMPO DURA 
Il successo nel tempo della sigillatura dipende da diversi fattori, quindi non è possibile prevederne con precisione la durata. Certamente è particolarmente importante che la sigillatura venga eseguita con una tecnica adeguata di protezione dalla saliva. L'umidità, infatti, rappresenta il principale fattore di fallimento della sigillatura.
L'integrità delle sigillature deve essere controllata durante le visite periodiche di controllo (semestrali) e, nel caso ne venga riscontrata la perdita parziale o totale, è necessaria la reintegrazione.

CON QUALI MATERIALI E IN CHE MODO VIENE ESEGUITA
I materiali a base resinosa rappresentano la prima scelta, in virtù degli ottimi valori di ritenzione – difficilmente vengono espulsi - mentre i cementi vetroionomerici presentano una ritenzione inferiore, ma sono consigliati in tutte quelle occasioni in cui il controllo dell'umidità non può essere ottimale.
Nella maggior parte dei casi non è necessario effettuare preparazioni meccaniche dei solchi (ameloplastica); tale procedura è riservata nei casi in cui i solchi sono estremamente profondi oppure c'è il dubbio che possa esserci una carie iniziale all'interno degli stessi solchi.

La sigillatura, in definitiva, rappresenta una metodica di prevenzione primaria, applicabile a tutti i bambini.  I benefici maggiori sono per i bambini con malattie croniche e per gli elementi dentali ad alto rischio di carie. 
I dati ministeriali confermano, infatti, che l'effetto preventivo di tale pratica per i primi molari permanenti è dell'87,1% valutata a tre anni dalla sua applicazione, del 76.3% a quattro anni e del 65.0% a nove anni.


a cura di: Angela Galeotti, Massimiliano Ciribè, Paola Festa
Unità Operativa di Odontostomatologia
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