SOLFATO FERROSO EPTAIDRATO

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06 marzo 2019

NOME FARMACO/PRINCIPIO ATTIVO
Solfato ferroso eptaidrato

NOMI COMMERCIALI
Ferro-grad, Tardyfer.

A COSA SERVE
Il solfato ferroso eptaidrato è un farmaco utilizzato per la cura dell'
anemia da carenza di ferro (riduzione patologica dell'emoglobina Hb al di sotto dei livelli di normalità causata da una carenza di ferro) dovuta a perdite eccessive di sangue, a ridotto apporto o assorbimento di ferro o ad aumentato fabbisogno di ferro. 

PERCHÉ È IMPORTANTE CHE MIO FIGLIO LO PRENDA
In caso di anemia è essenziale assumere il solfato ferroso eptaidrato perché il ferro è un elemento indispensabile per la vita. In particolare, il ferro entra nella composizione dell'emoglobina, proteina presente nei globuli rossi, che è responsabile del trasporto dell'ossigeno dai polmoni a tutte le parti del corpo.

IN CHE FORMA È DISPONIBILE
Il farmaco solfato ferroso eptaidrato è disponibile come:
    - Compresse a rilascio prolungato da 105 mg; da 80 mg.

QUANTO DEVE PRENDERNE E QUANTE VOLTE AL GIORNO
Spetta al medico stabilire di quanto farmaco ha bisogno il bambino e per quante volte al giorno. Per far sì che il medicinale abbia l'effetto voluto, è importantissimo seguire scrupolosamente la prescrizione del medico. È consigliabile somministrare la medicina tutti i giorni alle stesse ore per ricordarsene più facilmente e non dimenticare una dose.

COME DEVE PRENDERLO
Le compresse a rilascio prolungato di solfato ferroso eptaidrato non devono essere succhiate, masticate o tenute in bocca, ma devono essere deglutite intere con acqua. Preferibilmente è bene somministrare il farmaco al bambino a stomaco vuoto, dal momento che il cibo ne riduce l'assorbimento. Se la somministrazione a stomaco vuoto provoca disturbi gastrici, è opportuno contattare il medico che potrà eventualmente indicare la somministrazione delle compresse durante i pasti, di solito cambiando la dose.

QUANTO CI VUOLE PER FARE EFFETTO
Le scorte di ferro nell'organismo si ricostituiscono abbastanza lentamente. Pertanto, prima di vedere i primi effetti bisogna attendere il termine della terapia che, in genere, ha una durata di alcuni mesi.

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI PIÙ IMPORTANTI
Il solfato ferroso eptaidrato è un farmaco ben tollerato dai bambini; talora possono comparire disturbi come mal di stomaco, nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. Tali effetti collaterali possono essere ridotti somministrando il solfato ferroso eptaidrato a stomaco pieno. L'assunzione prolungata del farmaco nel tempo può causare stitichezza nel bambino. Nel caso in cui si manifestassero altri sintomi, differenti da quelli riportatati, che potrebbero dipendere dalla somministrazione del farmaco bisogna contattare immediatamente il medico.

COSA SUCCEDE SE NE PRENDE TROPPO
I bambini sono particolarmente sensibili all'intossicazione da sali di ferro, come il solfato ferroso eptaidrato. In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di farmaco, è necessario contattare immediatamente il medico, anche in assenza di sintomi.

PUO' PRENDERE ALTRI MEDICINALI
È sempre bene riferire al medico se il bambino sta assumendo altri farmaci per evitare interazioni con potenziali effetti indesiderati o perdita di efficacia del farmaco.
Come tutti i medicinali a base di ferro, anche il solfato ferroso eptaidrato, può interferire con l'assorbimento di moltI altri farmaci. Nello specifico inibisce l'assorbimento delle tetracicline; riduce l'assorbimento delle penicillamine. Nel caso debbano essere somministrate entrambe le terapie, le tetracicline o le penicillamine, devono essere somministrate 2 ore prima o 3 ore dopo l'assunzione del solfato ferroso eptaidrato. Il cloramfenicolo può ridurre l'assorbimento del solfato ferroso eptaidrato. Il solfato ferroso eptaidrato può interferire con l'assorbimento dei chinolonici (es. ciprofloxacina, nofloxacina, e ofloxacina). Può inoltre diminuire anche l'assorbimento del farmaco metil-dopa.
Si consiglia di leggere attentamente il foglietto illustrativo dove sono riportate tutte le interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione.

COSA SUCCEDE SE SALTA UNA DOSE
Se ci si dimentica di somministrare una dose al bambino, bisogna provvedere al più presto a somministrare la dose dimenticata; tuttavia, se è ormai prossima l'ora della dose successiva, non somministrare la dose dimenticata e proseguire seguendo lo schema indicato dal medico.

COSA SUCCEDE SE IL BAMBINO VOMITA
Se il bambino vomita entro 30 minuti dalla somministrazione di solfato ferroso eptaidrato, è necessario che si somministri nuovamente la dose. Se, invece, sono trascorsi più di 30 minuti dalla somministrazione, attendere la dose successiva all'orario prestabilito.

ALLATTAMENTO
L'uso del solfato ferroso eptaidrato può essere preso in considerazione durante l'allattamento. Pertanto, è necessario rivolgersi al medico per confermare la prosecuzione della terapia durante l'allattamento al seno. 

COS'ALTRO POSSO SAPERE SU QUESTA MEDICINA
E' bene sapere che il ferro è presente in buone quantità in alimenti come la carne, le uova e le verdure. Somministrando al bambino cibi contenenti elevati quantitativi di vitamina C (es. spremute di arance, kiwi) si favorisce l'assorbimento del ferro. Evitare invece di somministrare bevande a base di latte o cibi come formaggio, yogurt, uova, tè e alimenti ricchi di fibre (es. pane integrale) contemporaneamente all'assunzione di sali di ferro, in quanto ne ridurrebbero l'assorbimento. Non si devono somministrare al bambino antiacidi assieme al solfato ferroso eptaidrato. Se è necessario somministrare tali farmaci, distanziare la loro somministrazione da quella del solfato ferroso eptaidrato di almeno 2 ore.
Il solfato ferroso eptaidrato, come tutti i sali di ferro, provoca colorazione scura delle feci, da non confondere con la presenza di sangue.
A causa del rischio di ulcerazioni della bocca e di alterazione del colore dei denti, le compresse non devono essere succhiate, masticate o tenute in bocca, ma devono essere deglutite intere con acqua.
E' bene segnalare al medico:
      - tutti i farmaci che il bambino sta assumendo;
      - eventuali malattie ai reni o al fegato;
      - malattie gastriche (es. ulcera), malattie intestinali (colite ulcerosa) o malattie del sangue;
      - allergie a farmaci (compresi i Sali di ferro);
      - malattie quali eczema, asma, orticaria.
Si consiglia di leggere attentamente il foglietto illustrativo prima della somministrazione.

COME DEVO CONSERVARE QUESTA MEDICINA
Conservare le compresse a rilascio prolungato di solfato ferroso eptaidrato a temperatura ambiente non superiore a 25 °C in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza riportata. Tenere in luogo non accessibile ai bambini. Conservare il farmaco nella confezione originale assieme al foglietto illustrativo.

Per ulteriori informazioni:

https://www.codifa.it
http://www.informazionisuifarmaci.it/ferro-preparati-per-uso-orale


a cura di: Tiziana Corsetti, Antonella Mongelli 
Unità Operativa di Farmacia
In collaborazione con: