Sviluppo del linguaggio e deficit uditivo

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12 settembre 2018

LE FASI DELLO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

Nonostante ogni bambino abbia tempi e modi estremamente personali di imparare a parlare, esiste, però, un percorso comune, nell'ambito del quale possono essere identificate alcune età di riferimento:

- 3-5 mesi: Il bambino utilizza pianti, gorgheggi, sorrisi, gridolini, ma ancora in modo non intenzionale. L'adulto gioca, imitando il bambino, ed il bambino tenta di imitare l'adulto, in un primo gioco di scambio comunicativo;

- 6-8 mesi: Il bambino inizia ad esercitare gli organi articolatori e uditivi, giocando con i primi suoni della lingua. È il periodo della "lallazione", in cui produce sequenze di sillabe (da-da-da, la-la-la) per il solo piacere di ascoltarsi;

- 9-12 mesi: Il bambino indica, mostra oggetti, li dà. Ancora non usa vere parole, ma ne comprende molte di quelle utilizzate degli adulti e si avvale di questi gesti per comunicare i suoi interessi ed entrare in relazione con gli altri;

- 12-16 mesi: Intorno all'anno il bambino comincia a pronunciare le prime parole. È, inoltre, molto bravo a comunicare con i gesti: fa "no" con la testa, apre le braccia per fare "non c'è più", fa il verso del pesce con la bocca. Anche questo è linguaggio, comunicazione;

- 16-18 mesi: Il bambino capisce che tutte le cose hanno un nome. Impara velocemente le nuove parole. Ancora usa parole e gesti insieme per comunicare;

- 18-24 mesi: Il vocabolario del bambino è di 50 o più parole. Adesso riesce ad associare due o più parole per raccontare o descrivere ciò che sta vivendo;

- 2-3 anni: Le sue frasi sono costruite meglio, il vocabolario si diversifica. Usa aggettivi, verbi, a volte coniugandoli. Si chiama per nome;

- 3-4 anni: Linguaggio, esperienza sociale e apprendimenti si arricchiscono reciprocamente lungo tutto il corso della vita. Crescere, stare insieme, comunicare e imparare sono le basi del corretto sviluppo intellettivo e linguistico.

QUANDO SOSPETTARE UN RITARDO DEL LINGUAGGIO?

Può succedere, però, che in alcuni casi, sotto l'influenza di diversi fattori, il linguaggio del bambino non si sviluppi armoniosamente. Ecco i possibili campanelli d'allarme che fanno sospettare un problema di linguaggio causato da un deficit dell'udito (ipoacusia)

- Dalla nascita al 3° mese: Non reagisce a rumori forti, non si calma o sorride quando gli si parla. Quando sta mangiando, non inizia o smette di succhiare in risposta al suono;

- Dal 4°mese al 6°mese: Non risponde ai cambiamenti del tuo tono di voce, non è attratto dai giochi che fanno rumore, non è attratto dalla musica;

- Dal 7° mese al 1°anno: Non si gira e guarda in direzione dei rumori, non comprende parole per oggetti comuni "succo" "scarpe" "bicchiere", non imita diversi suoni del linguaggio;

- Dal 1°anno al 2°anno: Non indica immagini in un libro se nominate, non si diverte con storie semplici, canzoncine e filastrocche, non segue semplici ordini come "butta la palla", "dove sono le tue scarpe?", "dov'è la tua bocca?";

- Dal 2°anno al 3°anno: Non usa frasi di 2-3 elementi per raccontare e chiedere, non parla in modo comprensibile per i familiari e gli amici", non comprende ordini anche fuori dal contesto;

- Dal 3° anno al 4°anno: Non ti sente quando lo chiami da un'altra stanza, non ascolta la radio e non guarda la televisione con frequenza e tempi sovrapponibili a quelli degli altri membri della famiglia, non usa frasi di 4 o più parole;

- Dal 4°anno al 5°anno: Non sta attento a brevi storie, non sente e non capisce la maggior parte di ciò che viene detto a casa e scuola, non comunica facilmente con gli altri bambini e gli adulti.

COSA FARE IN CASO DI SOSPETTO DEFICIT UDITIVO?

Tutte le volte che vi è un sospetto deficit uditivo (ipoacusia), è necessario un controllo tempestivo presso centri di Otorinolaringoiatria e/o di Audiologia pediatrici, specializzati nella diagnostica e riabilitazione di bambini con problemi di udito.

La precocità nella diagnosi è, infatti, fondamentale per la buona riuscita di qualsiasi tipo di trattamento.

CONSEGUENZE A LUNGO TERMINE SULLO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

Un udito normale è requisito fondamentale per uno sviluppo adeguato della comunicazione verbale.

Le tappe di tale sviluppo devono avvenire entro le finestre temporali sopra descritte, al di fuori delle quali si consolidano delle anomalie.

Pertanto, in presenza di un problema di udito non trattato, il bambino presenterà un ritardo e uno sviluppo atipico della comprensione e della produzione del linguaggio, tanto più grave quanto più è grave la perdita uditiva.

Gli effetti negativi della sordità sul linguaggio si possono riassumere in 4 punti:

1. Il deficit uditivo causa un ritardo nello sviluppo delle abilità di espressione e comprensione linguistica;

2. Il deficit linguistico provoca problemi nell'apprendimento della lettura e della scrittura con conseguenti difficoltà scolastiche;

3. Difficoltà nella comunicazione spesso portano ad isolamento sociale e scarsa concezione di sé;

4. Può avere un impatto sulle scelte vocazionali.


 
a cura di: Dott. Pasquale Marsella, Dott.ssa Alessandra Resca  
in collaborazione con:

Bambino Gesù Istituto per la Salute