Tic

Stampa Pagina

11 dicembre 2018

CHE COSA SONO

I tic sono movimenti o suoni improvvisi e ripetitivi che i pazienti non possono controllare del tutto. Si caratterizzano per una sensazione di necessità impellente a dover effettuare un certo movimento e sollievo dopo l'esecuzione del movimento stesso. I movimenti a volte possono essere contrastati e soppressi con la volontà. 

I tic che comportano movimenti vengono chiamati tic motori. Quelli che comportano l'emissione di suoni vengono chiamati tic vocali.

CHE COSA LI CAUSA

A tutt'oggi non sono chiare le cause della comparsa dei tic. E' verosimile che siano coinvolti fattori genetici e fattori ambientali.

COME SI MANIFESTANO

I tic possono essere:

- Rapidi e improvvisi;

- Ripetitivi e stereotipati (lo stesso ogni volta);

- Privi di uno scopo o ritmo;

- Semplici o complessi.

I tic semplici compaiono generalmente all'improvviso e di solito persistono per settimane o mesi. 

Tra i più comuni tic semplici si annoverano:

- I movimenti di ammiccamento; 

- Il sollevamento delle sopracciglia;

- Lo scrollare le spalle; 

- Il ruotare la testa sul collo, talvolta con movimenti a scatto. 

Tra i tic vocali semplici più comuni si annoverano: 

- Lo schiarirsi la gola;

- Il tossire; 

- L'annusare; 

- Lo sbadigliare; 

- Il sibilare.

I tic motori complessi consistono in movimenti più articolati quali: 

- Smorfie facciali; 

- Toccare ripetutamente determinati oggetti; 

- Camminare in modo specifico in circolo; 

- Saltare; 

- Scalciare; 

- Dare pugni. 

Infine, i tic vocali complessi comprendono: 

- Emettere più suoni; 

- Ripetere sillabe, parole o frasi (ecolalia); 

- In alcuni casi possono essere emesse parole o frasi socialmente deprecabili (coprolalia).

COME SI CURANO

Spesso non è necessario alcun trattamento per i tic. L'avvio di un eventuale trattamento dei tic motori e vocali dipende dall'entità del tic e dall'influenza che questi fenomeni esercitano nell'ambito della sfera sociale o emotiva del singolo individuo. Se i tic non determinano eccessivo disagio o un'eccessiva interferenza con la vita di un paziente, il sostegno può essere finalizzato esclusivamente ad informare correttamente e a rassicurare il paziente e le persone che lo circondano. E' bene che i pazienti affetti da tic discutano l'eventualità di un possibile trattamento farmacologico con il medico se i loro tic:

- Causano un disagio significativo;

- Interferiscono con la vita quotidiana o con l'attività scolastica;

- Causano isolamento sociale, bullismo, o depressione.

Trattamenti basati sull'impiego di interventi comportamentali per i tic rappresentano possibili strategie terapeutiche alternative. Le terapie comportamentali sono finalizzate a rafforzare la consapevolezza del disturbo e a sviluppare una risposta alternativa al tic. Se la terapia comportamentale da sola risultasse insufficiente, alcuni farmaci potrebbero rivelarsi utili. 

COSA DEVONO ASPETTARSI I PAZIENTI AFFETTI DA TIC? 

La prospettiva che il tic possa rimanere per sempre è ovviamente preoccupante. Per fortuna non è quasi mai così: i tic sono spesso fenomeni temporanei e la maggioranza tende a non durare più di 3 mesi. Anche le forme persistenti tendono a migliorare progressivamente con il passare degli anni e in molti casi a scomparire completamente nella vita adulta. Cominciano a migliorare spontaneamente intorno agli 11 anni e nella maggior parte dei casi scompaiono o migliorano notevolmente in età adulta.


a cura di: Dott. Alessandro Capuano e Dott.ssa Federica Graziola  
in collaborazione con: 

Bambino Gesù Istituto per la Salute