Timpanoplastica

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17 settembre 2018

CHE COSA È

In età infantile, la perforazione del timpano in corso di otite è un evento piuttosto comune; meno frequente ma possibile è la lacerazione timpanica in seguito a traumi diretti o indiretti all'orecchio, come avviene in caso di introduzione di oggetti estranei nel condotto uditivo (trauma da cotton-fioc) o barotrauma da mancata compensazione.

Nella maggior parte dei casi la perforazione, specialmente nei bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, tende a chiudersi spontaneamente nel corso di alcune settimane. 

Generalmente, una perforazione timpanica può comportare i seguenti problemi:

- Dolore acuto ed improvviso all'orecchio se la perforazione si verifica improvvisamente;

- Il bambino potrebbe non sentire chiaramente (ipoacusia trasmissiva, la cui entità dipende dalla dimensione della lacerazione e dall'interessamento della catena degli ossicini dell'orecchio medio);

- Ronzio alle orecchie (acufene);

- L'acqua potrebbe entrare nell'orecchio medio (durante la doccia, i bagni al mare o in piscina, il lavaggio dei capelli, ecc.), e causare frequenti infezioni (otiti ricorrenti).

In alcuni casi, specialmente se la lesione timpanica è molto ampia, la perforazione non si richiude da sola ed  è indicato un intervento di microchirurgia otologia, la timpanoplastica di I tipo, o miringoplastica

La tempistica ideale per l'intervento di miringoplastica è legata alla maturazione del distretto rino-faringo-tubarico (dopo i 7-8 anni), epoca in cui si riducono notevolmente gli episodi di otite, e quindi le occasioni di una nuova perforazione timpanica. È inoltre necessario, per aumentare le possibilità di riuscita dell'intervento, che l'orecchio sia "asciutto" da almeno 1 anno.

L'intervento chirurgico di miringoplastica ha come obiettivo primario quello di ricostruire la membrana timpanica e quindi ripristinare la sua normale funzione di protezione (ovvero, rendere "impermeabile" l'orecchio) e come obiettivo secondario quello di migliorare la funzione di trasmissione sonora e quindi migliorare la soglia uditiva.

IN COSA CONSISTE L'INTERVENTO

La sera prima dell'intervento, viene di solito eseguita una tricotomia dal personale infermieristico: viene tagliata una piccola ciocca di capelli appena dietro il padiglione per circa 1 centimetro, per permettere l'adeguata disinfezione della zona chirurgica.

La procedura chirurgica si svolge in anestesia generale, ha una durata di circa 1 ora (alla quale vanno aggiunti i tempi di addormentamento e risveglio); l'intervento prevede un'incisione cutanea di circa 3 cm dietro il padiglione, che lascerà una cicatrice scarsamente visibile, e l'utilizzo di un microscopio. Per ricostruire la nuova membrana timpanica (o "neotimpano") si utilizza in genere un innesto autologo, ovvero un frammento di fascia del muscolo temporale (muscolo coinvolto nei movimenti di masticazione) che viene prelevata attraverso la medesima incisione. Il bambino alla fine dell'intervento avrà una fasciatura compressiva (che verrà rimossa dopo alcune ore), ed in genere può essere dimesso il giorno successivo solamente con un piccolo cerotto sopra l'orecchio. La percentuale di successo è di circa il 95%. Nella restante percentuale dei casi, l'innesto non viene inglobato e persiste una perforazione.

ACCORGIMENTI NEL POST-OPERATORIO

Dopo l'intervento, il bambino si sentirà l'orecchio "tappato", poiché all'interno del condotto uditivo viene posizionato un materiale spugnoso che favorisce la corretta guarigione della zona operata e che si riassorbe gradualmente con il passare delle settimane. Sarà inoltre possibile che il bimbo riferisca una sensazione di "bolle di acqua" o "pulsazione" nell'orecchio o di sentire di meno. In genere, il bambino verrà controllato per le medicazioni della ferita a cadenza settimanale per circa 1 mese.

Nel periodo successivo l'intervento, è importante attenersi ad alcune precauzioni: 

- Copertura antibiotica per 5-7 giorni e terapia antidolorifica al bisogno;

- Evitare di soffiare forte il naso (onde evitare di dislocare il lembo di fascia) per almeno 10 giorni;

- Fare attenzione a non far bagnare l'orecchio operato per almeno 15 giorni;

- Evitare attività sportive, specialmente le acquatiche, per almeno 1 mese;

- Evitare viaggi in aereo e le variazioni rapide di quota (funivie, viaggi in alta quota, immersioni) per almeno 3-6 mesi.


 
a cura di: Dott.ssa Sara Giannantonio e Dott. Pasquale Marsella  
in collaborazione con:

Bambino Gesù Istituto per la Salute