Torsione del testicolo

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05 novembre 2018

CHE COS'È 

La torsione del testicolo rappresenta un'urgenza urologica caratterizzata dalla torsione intorno al proprio asse del funicolo spermatico, ossia dei vasi sanguigni che irrorano il testicolo, e del testicolo stesso. Nei casi di torsione completa, il ridotto flusso sanguigno, se non diagnosticato precocemente, può determinare danni irreversibili alla vitalità e quindi alla funzionalità del testicolo.

Osservata sia durante il sonno che durante l'attività fisica, può manifestarsi a tutte le età, in particolare nel paziente pediatrico si rilevano prevalentemente tre picchi di maggiore frequenza: in epoca perinatale, all'età di 5 e all'età di 14 anni.

QUALI SONO LE CAUSE 

La torsione del testicolo si manifesta per il concomitare di circostanze favorenti e di circostanze scatenanti. Tra le prime sembra che alla base di questo incidente ci sia una predisposizione anatomica, identificabile in un'anomalia di fissazione del testicolo al sacco scrotale che rende possibile un abnorme movimento rotatorio.

Questa condizione è stata definita dagli autori anglosassoni come "Bell Clapper Deformity", cioè anomalia a "batacchio di campana": il testicolo, privo del legamento scrotale ed in presenza di lassità dell'elemento di fissazione posteriore (mesorchio), può muoversi verso l'alto e ruotare.

L'abnorme motilità di un testicolo (retrattilità monolaterale che corrisponde al cosiddetto gliding testis o testicolo ad ascensore che si trova nello scroto ma tende a tornare nel canale inguinale), spesso risale all'infanzia ed è un elemento che predispone alla torsione. Tra le circostanze scatenanti sembra avere un ruolo importante una brusca ed improvvisa contrazione del muscolo cremastere, che favorirebbe la risalita della gonade. Il muscolo cremastere è il muscolo che avvolge i testicoli. 

COME SI MANIFESTA 

In età puberale, i segni indicativi della torsione si manifestano con l'improvviso comparire di un dolore violento, così importante da accompagnarsi a nausea e vomito. Riferito prevalentemente in sede scrotale, il dolore può irradiarsi lungo il funicolo e verso l'inguine. 

All'ispezione si osserva l'emiscroto interessato aumentato di volume, e se sono trascorse alcune ore dall'inizio della sintomatologia la cute è arrossata, tumefatta con perdita della sua normale plicatura.

In genere, la torsione del testicolo è preceduta da episodi di subtorsione o torsione incompleta che sono episodi dolorosi di più modesta entità rispetto a quello della torsione definitiva. La manipolazione del testicolo dolente può ricondurlo nella normale posizione con scomparsa della sintomatologia dolorosa.

COME SI FA LA DIAGNOSI

Ai fini diagnostici acquistano particolare importanza sia precedenti episodi dolorosi testicolari (torsioni incomplete), che l'età del paziente.

La palpazione risulta sempre molto problematica per il dolore che ogni manovra risveglia. Nelle fasi precoci, prima che l'edema e l'idrocele reattivo (reazione infiammatoria con formazione di liquido intorno al testicolo) siano importanti è possibile apprezzare il testicolo indurito e stirato verso l'alto. Il dolore viene tipicamente accentuato se si solleva lo scroto (segno di Prehn).

L'eco-color-doppler è l'esame diagnostico strumentale che permette di verificare l'assenza di perfusione del parenchima testicolare e la presenza della spirale sul cordone spermatico. 

La diagnosi di torsione del testicolo deve tener conto di altre cause di dolore testicolare acuto come quello causato dalla epididimite . 

QUALI DANNI DETERMINA

In epoca perinatale data la rapida e irreversibile sofferenza del testicolo dovuta all'interruzione del flusso sanguigno evitare la necrosi o la progressiva atrofia è una evenienza molto rara.

COME SI CURA

A differenza delle altre cause di dolore testicolare acuto, la torsione del testicolo rappresenta una vera urgenza chirurgica. I fattori che consentono la sopravvivenza del testicolo sono la tempestività della procedura di derotazione della gonade ed il grado di torsione del funicolo spermatico: in caso di torsione di 360°, l'intervento deve essere eseguito entro 4 ore dall'insorgenza dei sintomi.

Poche ore di mancato deflusso di sangue venoso, e il successivo arresto di irrorazione  arteriosa fanno si che il testicolo vada inevitabilmente incontro a necrosi, vale a dire a distruzione di tutte le cellule che lo compongono. É stato stabilito in 4 ore il limite entro cui intervenire per derotare il testicolo e ristabilire la circolazione sanguigna. Anche dopo questa manovra, tuttavia, un certo numero di gonadi progredirà verso l'involuzione atrofica, vale a dire la morte del tessuto testicolare.


a cura di: Antonio Spagnoli
Unità Operativa di Chirurgia Andrologica  

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