Trapianto di cornea

Una volta trapiantata, senza fenomeni di rigetto, può durare per tutta la vita e consentire un recupero delle normali attività quotidiane
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02 settembre 2016

QUANDO È NECESSARIO IL TRAPIANTO DI CORNEA
In caso di opacità corneale centrale e/o diffusa con conseguente riduzione della vista in presenza però di una superficie oculare normale, altrimenti esistono elevati rischi di rigetto.

QUANDO È NECESSARIO IL TRAPIANTO DI MEMBRANA AMNIOTICA
Il trapianto di membrana amniotica è necessario in caso di alterazione della superficie oculare e può essere sufficiente a reintegrare una normale superficie oculare in presenza di una parziale insufficienza delle cellule staminali corneali.
In caso, invece, di insufficienza totale sarà necessario associare al trapianto di membrana amniotica un trapianto di limbus (trapianto di cellule staminali corneali adulte).
Il trapianto di cellule staminali corneali adulte o trapianto di limbus (zona di separazione tra congiuntiva e cornea nel quale risiedono le cellule staminali corneali), consiste appunto nel prelevare dall'occhio sano, in caso di patologia a carico di un solo occhio, pochi millimetri di congiuntiva e di cornea e nel reimpiantarli nell'occhio malato.
Se invece la patologia colpisce entrambi gli occhi sarà necessario ricorrere ad un donatore cadavere e/o vivente compatibile che renderà però necessaria una terapia immunosoppressiva da effettuare per lunghi periodi di tempo o, in alcuni casi, per tutta la vita.

COSA È LA MEMBRANA AMNIOTICA
La membrana amniotica è un tessuto proveniente dalla donazione volontaria della placenta da parte di donne che abbiano partorito con taglio cesareo.
Sulle donatrici viene accertata la negatività sierologia nei riguardi dell'HIV1-2 HbsAg, sifilide, citomegalovirus e toxoplasmosi, assenza di anomalie ecografiche, malformazioni note e/o patologie a carico del nascituro ed infine assenza di familiarità per malattie genetiche. Tali esami vengono ripetuti a sei mesi dalla donazione per la conferma di tali test.
Dopo opportuno trattamento e crioconsevazione le donazioni di membrana amniotica confluiscono in una Banca degli Occhi ove è possibile farne richiesta.

IN COSA CONSISTE IL TRAPIANTO DI CORNEA
Il trapianto di cornea consiste nel sostituire la cornea opaca con un'altra trasparente proveniente da un donatore esente da malattie infettive (epatite, AIDS etc.) o tumorali.
Esistono due tipi di trapianto corneale: cheratoplastica perforante a tutto spessore e parziale (cheratoplastica lamellare).

COSA È LA LISTA D'ATTESA
Non è altro che l'elenco, rigorosamente ordinato a seconda del momento in cui il malato, giunto alla nostra osservazione, viene ritenuto bisognoso di trapianto ed idoneo a tale atto chirurgico.
L'unico elemento che, per così dire, sfugge a tale ordine è l'urgenza che richiede l'intervento immediato per cui un paziente che si sia presentato anche in seguito, può non rispettare l'ordine della lista perché altrimenti rischierebbe la perdita della vista ed in alcuni casi dello stesso organo (imminente perforazione).

L'INTERVENTO DI QUANTO TEMPO NECESSITA
Il trapianto di cornea necessita di circa un'ora di intervento, mentre per il trapianto di membrana occorrono circa 30 minuti.

POSSONO ESSERCI COMPLICANZE
Nel trapianto di membrana amniotica la complicanza più temibile è l'infezione, ma un'idonea prevenzione rappresentata da un'antibioticoterapia, locale e generale, ha permesso, nella nostra casistica di oltre 70 casi in tre anni, di non osservare mai tale complicanza.
Un inconveniente relativamente frequente può essere rappresentato dal distacco della membrana amniotica dalla cornea sulla quale viene fissata con punti, in seguito a traumi e/o al toccarsi frequentemente gli occhi da parte del bambino: in tal caso può rendersi necessario il riposizionamento della stessa membrana o l'applicazione di una nuova.
La cornea trapiantata, invece, se non va incontro a fenomeni di rigetto non controllabili dalla terapia medica, può durare tutta la vita. In alcuni casi, se la patologia che ha richiesto il trapianto tende a recidivare (cheratocono), può essere tranquillamente ripetuto il trapianto stesso. La cornea è generalmente un organo ben tollerato sempre che venga innestato su un ricevente esente da infiammazioni e/o neovascolarizzazioni.

DOPO L'INTERVENTO
Nel caso di trapianto di membrana amniotica, il bambino dovrà naturalmente, nei primi giorni dopo l'intervento, evitare di frequentare la scuola, giocare con la terra e/o di frequentare ambienti igienicamente non sicuri, per evitare le infezioni. Spesso a fine intervento applichiamo una lente a contatto terapeutica che il bambino è in grado di sopportare senza problemi anche durante il sonno e che proteggerà la membrana amniotica.
Nel trapianto di cellule staminali le precauzioni, come d'altronde nel trapianto di cornea, saranno maggiori, ed anche la degenza in ospedale sarà almeno di una settimana/dieci giorni, mentre per la membrana amniotica il bambino potrà tornare a casa già dopo due-tre giorni.
In tutti e tre i tipi di trapianto saranno comunque necessari frequenti controlli anche in anestesia generale soprattutto nei bambini piccoli per la rimozione dei punti corneali e per alcune rilevazioni strumentali (tonometria, topografia).

QUANTO DURA UN TRAPIANTO
Nel caso della membrana amniotica il tempo medio di permanenza sulla cornea è di 40 giorni, anche se in alcune circostanze, per fattori immunologici non ancora ben noti, può essere riassorbita anche in 7 giorni.
La cornea trapiantata, invece, se non va incontro a fenomeni di rigetto, può durare tutta la vita.

LA QUALITÀ DI VITA DOPO IL TRAPIANTO
In caso di trapianto, fatta eccezione per le normali precauzioni volte ad evitare eventuali traumie/o infezioni, la qualità di vita del bambino trapiantato sarà sostanzialmente buona, potendo il piccolo paziente riprendere le normali attività dopo un opportuno periodo di convalescenza.


a cura di: Antonino Romanzo
Unità Operativa di Chirurgia Oculistica Ambulatoriale  

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