Trapianto di rene, tre domande a Luca Dello Strologo

Cos'è e quando è necessario il trapianto di rene: la parola al al responsabile di Clinica del Trapianto Renale all'Ospedale Bambino Gesù
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Quando si ricorre al trapianto?

I nostri reni hanno il compito di eliminare le scorie che si accumulano nel corso del rinnovamento dei tessuti e di eliminare i liquidi in eccesso che assumiamo bevendo o mangiando alimenti ricchi di acqua.
L'insufficienza renale è l'incapacità dei reni di assolvere a queste funzioni. Quando questa progredisce, il rene perde completamente la capacità di depurarci ed è necessario ricorrere a sistemi alternativi. Una soluzione temporanea è la dialisi, in attesa del trapianto renale, ovvero della sostituzione del rene malato.

Il trapianto può essere effettuato prima dell'inizio della dialisi se è disponibile un donatore vivente. Oggi è possibile iscrivere un bambino in lista di attesa nelle fasi finali dell'insufficienza renale anche se è sempre più probabile che i reni vengano assegnati a bambini che hanno già iniziato la dialisi.

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Quando è necessario il trapianto di rene da vivente?

Il trapianto renale consiste nell'inserimento di un rene che sostituisce quelli non più funzionanti. I reni possono provenire dalla lista di attesa di soggetti deceduti o essere donati da un soggetto vivente in buona salute che, nel caso dei bambini, è spesso un genitore. Chi si candida alla donazione deve essere valutato con estremo rigore per escludere che possa essere danneggiato dalla perdita del rene e per garantire che chi riceve l'organo possa trarre il massimo beneficio dalla donazione.
La procedura si associa ad un rischio molto basso per chi dona e offre numerosi vantaggi al ricevente: può essere effettuato prima dell'inizio della dialisi, ha una maggiore probabilità di successo, di durare più a lungo e contribuisce a consolidare il rapporto della famiglia.
 

Che cos'è la nefronoftisi, la malattia di cui soffre Caterina, una delle protagoniste del documentario?

La nefronoftisi è una malattia ereditaria, trasmessa dai genitori che ne sono sempre portatori sani. I bambini iniziano con una diuresi frequente che si associa alla necessità di bere molto per rimpiazzare i liquidi persi con le urine. Nel corso degli anni la funzione renale tende a peggiorare fino alla completa perdita della capacità di depurare l'organismo. In alcuni casi, può associarsi anche un disturbo visivo, che può diventare grave.


Leggi online lo speciale di A scuola di salute dedicato alla quarta puntata del documentario "I ragazzi del Bambino Gesù":

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