Il triage

Svolto da un infermiere esperto e specificatamente formato, il triage permette sulla base di segni e sintomi, di identificare condizioni potenzialmente pericolose per la vita. E stabilisce, mediante un codice di gravità, le priorità di accesso alla visita medica
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02 luglio 2019


Il Pronto Soccorso è un servizio essenziale che deve essere utilizzato per far fronte a problemi urgenti non risolvibili dal pediatra di libera scelta o dai medici di continuità assistenziale. Un suo corretto uso consente a medici ed infermieri di offrire un servizio migliore a chi ne ha realmente necessità.
Per far fronte al grande afflusso di pazienti, nei Pronto Soccorso con più di 25.000 accessi all'anno,  è prevista, per legge, la funzione di Triage.

CHE COSA E' IL TRIAGE
Il termine Triage deriva dal francese "trier", che significa scegliere; è quindi un metodo di valutazione e selezione immediata per assegnare a ciascun paziente il grado di priorità di accesso alle cure.
Tale metodo consente di razionalizzare i tempi di attesa in funzione delle necessità dei pazienti, utilizzando come criterio di scelta le condizioni cliniche degli stessi e non quello dell'ordine di arrivo in Pronto Soccorso.
Il triage è svolto da un Infermiere esperto e specificatamente formato che, valutando i segni ed i sintomi del paziente, identifica le condizioni potenzialmente pericolose per la vita ed attribuisce un codice di gravità al fine di stabilire le priorità di accesso alla visita medica. L'infermiere "triagista" opera secondo protocolli predefiniti e approvati dal Coordinatore Infermieristico e dal Responsabile del Pronto Soccorso, in accordo  con le più recenti linee guida nazionali e regionali.

QUALI SONO LE FASI DEL TRIAGE
L'attività del triage si articola in diverse fasi:

- Accoglienza: prevede la raccolta di dati dall'accompagnatore (genitore o soccorritore) e dallo stesso bambino se collaborante, la presa in visione di eventuale documentazione medica, il rilevamento dei parametri vitali e la registrazione sull'apposito programma;
- Assegnazione del codice di priorità: in relazione a quanto riscontrato, l'infermiere triagista assegna un codice colore che identifica la priorità di accesso alle cure;
- Rivalutazione: parte integrante del processo di triage è la rivalutazione del paziente durante l'attesa della visita medica, qualora questa si dovesse protrarre; è un momento importante per aumentare la sicurezza del paziente, poiché nel tempo le condizioni cliniche potrebbero peggiorare. La rivalutazione può essere effettuata dal personale infermieristico secondo scadenze programmate in base al codice colore, oppure su richiesta del genitore in caso le condizioni del bambino siano mutate. 

I codici colore, assegnati in base alla gravità delle condizioni di salute, sono:

CODICE ROSSO: paziente molto critico, pericolo di vita, priorità massima, accesso immediato;
CODICE GIALLO: paziente mediamente critico, presenza di rischio evolutivo, possibile pericolo di vita;
CODICE VERDE: paziente poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili;
CODICE BIANCO: paziente non critico, paziente non urgente. 

COME CAMBIERA' IL TRIAGE
A seguito di direttive del Ministero della Salute, il sistema di triage con 4 codici colori verrà in un prossimo futuro sostituito da 5 livelli (dal livello 1 attribuito ai pazienti più gravi, fino al livello 5 per bambini con patologie gestibili in regime ambulatoriale); questa maggior diversificazione dei codici rappresenta un importante miglioramento, specie in pediatria, dove tra il 70% di codici verdi possono nascondersi  condizioni potenzialmente  evolutive.

CHE COSA E' IL FAST TRACK  
Di regola tutti i bambini che accedono al Pronto Soccorso vengono valutati dal Pediatra; tuttavia per ridurre i tempi d'attesa, bambini di stretta competenza specialistica (neonatologica, ortopedica, chirurgica), possono avere un percorso differenziato con accesso rapido (fast track)  e venir presi in carico  direttamente dal medico Specialista.


a cura di: Antonino Reale e Suor Luisa Cirulli 
Unità Operativa di Pediatria dell'Emergenza
In collaborazione con: