Tumore di Wilms


Il tumore di Wilms o nefroblastoma è un tumore caratteristico dell'età pediatrica. La fascia di età più colpita è tra il primo e il quinto anno di vita con un picco a 2-3 anni di età. Può presentarsi assieme a malattie congenite come anomalie del distretto genito-urinario, emipertrofia (una parte del corpo od organo più grande dell.altra controlaterale) o comparire nell'ambito di una vera e propria sindrome (Beckwith-Wiedemann, Denys-Drash).

 

Da dove origina?

É un tumore maligno di origine embrionaria cioè che deriva dall'abbozzo renale primitivo; può svilupparsi più frequentemente in un rene solo (monolaterale), oppure in entrambi i reni (bilaterale). Nel 90% dei casi ha un'insorgenza sporadica (non ereditario) e solo nel 2% dei casi può essere ereditario.

Non è completamente noto il perché si formi il tumore ma l'associazione tra tumore di Wilms e sindromi malformative suggerisce che nell'insorgenza del tumore entrino in gioco fattori genetici. Il gene implicato è denominato WT1. Si tratta di un gene oncosoppressore (porzione di DNA che contiene le informazioni ereditarie, che funziona come un vero e proprio freno alla moltiplicazione cellulare). Quando questo gene è mutato (alterato) in entrambi gli alleli, provoca l'insorgenza di un tumore. Nelle forme ereditarie la mutazione a livello di uno degli alleli viene ereditata da un genitore, mentre la mutazione sull'altro allele viene acquisita successivamente. Nelle forme sporadiche (non ereditarie), al contrario, entrambe le mutazioni sono acquisite. 

Il gene WT1 si trova sul cromosoma 11 e interviene nelle prime fasi dello sviluppo embrionario del rene (differenziazione dei nefroblasti). Alcune mutazioni del gene portano alla produzione di  una proteina non funzionante, determinando così un mancato controllo della differenziazione cellulare. 

 

Come si presenta?

Il tumore di Wilms si manifesta improvvisamente, quasi da un giorno all'altro, con mal di pancia, febbre, perdita di peso, stanchezza. Nel 20-30% dei casi il primo segno di malattia è la comparsa di ematuria (sangue nelle urine) oppure un aumento della pressione arteriosa dovuto a sostanze liberate nel sangue dal tumore.
Altre volte la manifestazione di malattia può essere più drammatica perché il tumore, che è molto fragile, può rompersi spontaneamente all'interno dell'addome provocando un'emorragia. A volte il riscontro di un tumore di Wilms è del tutto occasionale, ad una visita pediatrica di controllo.

Come si classifica?

Bisogna innanzitutto definire l'estensione di malattia cioè se si tratta di una malattia localizzata solo al rene oppure se sono presenti metastasi in altri organi. Nel caso del neufroblastoma la sede più frequente di metastasi è il polmone.

Come si diagnostica?

Il tumore di Wilms deve sempre essere sospettato quando un bambino presenta una massa addominale. Le prime indagini di inquadramento diagnostico sono: 

Ecografia 
Questa tecnica è utilizzata soprattutto per lo studio dell'addome; non è dolorosa e non comporta nessun fastidio per il bambino. Dura circa 10-15 minuti: il bambino viene fatto sdraiare su un lettino e l'ecografista, dopo aver applicato sulla cute un gel che facilita l'esame, poggia la sonda sulla parte da studiare, la fa scorrere in diverse direzioni mentre osserva su uno schermo le immagini prodotte dagli ultrasuoni riflessi. 

Questo è in genere l'esame che si utilizza come primo livello diagnostico che ci permette di definire molto bene quanto il rene è coinvolto dalla malattia, se ci sono linfonodi ingranditi e se ci sono trombosi (ostruzioni) neoplastiche dell'arteria e della vena renale. 

Radiografia 
Consiste in un'indagine diagnostica di rapida esecuzione che prevede l'utilizzo di radiazioni ionizzanti. Serve per studiare alcuni distretti corporei, in particolare nel caso del tumore di Wilms si usa più frequentemente per lo studio del torace, allo scopo di valutare se ci sono o meno metastasi a tale livello Non è dolorosa e spesso viene definita dai bambini come una fotografia: infatti in bambino viene posto tra una lastra (di materiale simile alla pellicola delle vecchie macchine fotografiche) e l'apparecchio che emette le radiazioni; qui deve restare immobile per pochi secondi. Nel caso dei bambini più piccoli, è possibile per uno dei due genitori accompagnarli indossando opportune protezioni che verranno fornite dai tecnici radiologi. 

TC (Tomografia Computerizzata) 
La TC ci permette di definire meglio le dimensioni della massa, la sua localizzazione, i rapporti con le strutture vicine e l'eventuale presenza di metastasi. 

Come si cura?

Il tumore di Wilms si cura con il trattamento chemioterapico, chirurgico e radioterapico

Poiché questo tumore è molto fragile, viene somministrata della chemioterapia prima della chirurgia così da consentire al chirurgo di portare via più facilmente il tumore senza rischio di rotture spontanee durante l'intervento. L'intervento chirurgico consiste nell'asportazione di tutto il rene e dei linfonodi vicini che verranno esaminati dall'anatomo-patologo che ci darà la definizione esatta dello stato maturativo e quindi dell'aggressività delle cellule tumorali. Il tumore può infatti presentarsi completamente necrotico (costituito, cioè, da cellule morte) oppure ben differenziato ed avere quindi caratteristiche favorevoli, può avere cellule con caratteristiche maturative intermedie (sono le forme più classiche e più frequenti) oppure avere caratteristiche di elevata aggressività. Dalla esatta caratterizzazione delle cellule neoplastiche ne deriverà l'appartenenza ad una categoria di rischio a cui corrisponderà un carico terapeutico più o meno impegnativo (solo chemioterapia oppure chemioterapia più radioterapia). 

Altri protocolli prevedono prima l'asportazione e poi la terapia medica successiva.

 

La prognosi

Il tumore di Wilms rappresenta a tutt'oggi un esempio dei progressi raggiunti nella cura delle neoplasie pediatriche. L'elaborazione di approcci multidisciplinari con chemio-radiotera pre e post-chirurgica ha permesso di migliorarne le possibilità di cura ottenendo sopravvivenze dell'80-90%.