Un granello di sabbia per Sommati

Il dono di un defibrillatore del Bambino Gesù al campo di accoglienza per i terremotati di Amatrice. Il racconto della dottoressa Ersilia Fiscarelli
Stampa Pagina

23 settembre 2016


La consegna del defibrillatore alla Protezione Civile

"Sono onorata di lavorare per questo ospedale. Mi sento orgogliosa di raccontare la storia del nostro granello di sabbia per gli sfollati di un campo vicino ad Amatrice. Cosa è stato fatto per andare incontro alle esigenze di chi ne aveva bisogno".

Sono le parole di Ersilia Fiscarelli, dottoressa che si occupa al Bambino Gesù di microbiologia della fibrosi cistica. Lavora in questo ospedale da 30 anni. "Una vita. Questo posto, questo lavoro, queste persone, sono la mia vita", dice.
La famiglia di Ersilia ha una casa a Sommati, una piccola frazione di Amatrice, da cui dista circa 2 km. È la casa dei nonni, rifugio dell'anima, occasione di incontro per la famiglia allargata, che aspetta le vacanze estive, o i lunghi weekend invernali, per ritirarsi lì.
Oggi quel rifugio, come tante altre case, non c'è più.

Gran parte della famiglia della dottoressa si trovava a Sommati, la notte del terremoto. Nessuna perdita, nessun grave danno fisico. Ringraziano il cielo ogni giorno per essere usciti illesi da questa vicenda drammatica. "Un dovere umano quello di prendersi cura di chi adesso si trova perso. Senza casa, senza punti di riferimento. Quanto più si è toccata con mano la possibilità di perdere le persone che ami, tanto più forte si sente il bisogno di adoperarsi per gli altri", racconta Ersilia.

A poche ore dal terremoto, i parenti della dottoressa si sono messi in contatto con la protezione civile, già presente e operativa a Sommati, per raccogliere le indicazioni sulle necessità delle persone che si trovavano nel campo.
C'era bisogno di tante cose. Di tutto, si potrebbe dire. Si è attivato subito un circolo virtuoso di solidarietà e sostegno. "Durante la notte ho ricevuto la chiamata di mio cugino che mi chiedeva se fosse possibile riuscire ad avere un defibrillatore, per le emergenze. Ho pensato di avviare una raccolta fondi con la mia associazione per provare a raggiungere la cifra necessaria all'acquisto. Contemporaneamente ho scritto una mail all'Ospedale. Mi sono rivolta alla Direzione Sanitaria per chiedere se potevano consigliarmi come muovermi per l'acquisto. Invece a pochi minuti dall'invio, ho capito che il Bambino Gesù aveva già attivato la macchina della solidarietà per regalare al campo di Sommati un defibrillatore semi automatico. Quello necessario a far fronte alle emergenze".

In meno di 48 ore, grazie all'intervento tempestivo della Direzione Tecnologie e Infrastrutture dell'Ospedale, il campo della Protezione Civile di Sommati è riuscita ad ottenere questo dispositivo per le manovre di rianimazione. Cristiano Bartolomei, il responsabile del campo, l'ha ricevuto dalle mani di uno dei ragazzi che abitano quello spazio pieno di umanità, nonostante tutto (IN FOTO). 

"Un granellino di sabbia nel deserto, quello che abbiamo fatto. Ma tanti piccoli granelli creano una distesa dorata sulla quale camminare risulta meno faticoso".