Una giornata a "Radio libera tutti"

Giada Marchetti, volontaria in Ospedale, ha assistito alla registrazione della trasmissione che va in onda dalle 17 alle 18 su Radio In Blu, direttamente dalla Ludoteca del Bambino Gesù
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09 aprile 2018

Sto per assistere ad una bellissima iniziativa che da anni (circa 10) va in onda una volta alla settimana, il sabato dalle 17 alle 18 su Radio in Blu, la radio della Conferenza Episcopale Italiana, in collaborazione con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e i suoi piccoli pazienti. Si tratta della trasmissione "Radio libera tutti".
Vado alla registrazione che si tiene nella ludoteca dell'Ospedale. Intorno a un tavolo siedono 5 bambini di fronte ad altrettanti microfoni, regolati da un valido tecnico, Paolo, e capitanati da una deliziosa giornalista, Daniela Lami, che esordisce dicendo che tutti i bambini hanno il diritto di parlare.

RADIO LIBERA TUTTI!

I bambini vengono dalla Sicilia, dalla Campania e dalla Puglia. Sono Chiara e Lorenzo di 8 anni, Sofia ed Albino di 9, e il più grande, Salvatore, di circa 12. C'è anche un ospite che cambia ogni settimana, così come i bambini, che vengono da ogni reparto. L'ospite interagisce con loro facendo sì che ognuno di essi possa esprimere la propria fantasia, la voglia di fare e di dire e di cantare. Questa volta si tratta di un maestro elementare un po' particolare: Andrea Bouchard, che oltre ad insegnare divertendo i suoi alunni, canta, suona la chitarra , va sempre in bicicletta ma soprattutto scrive libri per ragazzi.
All'inizio i bimbi sono un po' intimiditi dai microfoni. Ma questa novità all'interno dell'ospedale li fa sentire "alla ribalta" almeno per un po', e grazie alle loro risorse e alla loro fantasia, stimolata dall'ospite Andrea, intraprendono una lunga disquisizione sui dinosauri, di cui i bambini conoscono tutte le caratteristiche che elencano con grande serietà e competenza, e nel farlo si accalorano e prendono sempre più coraggio e naturalezza nel parlare.
Altri sono attratti da libri horror, dicono ridendo un po'. Amano la storia la geografia la matematica e la religione.

Ascolta la puntata del 31 marzo 2018 >>

COSA SIGNIFICA LA RADIO PER I BAMBINI

Stupenda la capacità della radio di tirare fuori la vera essenza di questi bambini. C'è spazio per la fantasia, ma anche per le sfide. Daniela li spinge a creare una storia tutti insieme e ne esce fuori una splendida fiaba, fatta di bambini che ballano con la bocca rossa di peperoncino, i dottori che li curano con un'acqua speciale, un medico ballerino e le cuoche della mensa che volteggiano per la sala. La fiaba ha anche una morale: si farà per sempre la festa del peperoncino!
Esco in punta di piedi mentre i bambini stanno ancora cantando accompagnati dalla chitarra del maestro. Non credo ci sia altro da dire: è stata un'esperienza bellissima, e si capisce che sono proprio loro, i piccoli pazienti combattenti, con la loro forza, la fantasia e la voglia di vivere, a trasformare la ludoteca di un ospedale in un vero e proprio studio radiofonico, una cassa di risonanza delle loro voci aperta al mondo.


Approfondimento estrapolato dall'utlima uscita del magazine "Insieme in OPBG" dedicata al rapporto tra adolescenti e volontari in Ospedale:

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