Ustioni dell'occhio

Per prevenire problemi più gravi, è opportuno fissare una visita specialistica all'apparire dei primi sintomi
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30 gennaio 2019

CHE COSA SONO
Gli occhi sono normalmente protetti dal riflesso palpebrale: qualunque stimolo, anche modesto, provoca una rapida chiusura delle palpebre che protegge così l'occhio da un gran numero di pericoli. In alcuni casi, tuttavia, la cornea può essere danneggiata dalle radiazioni ultraviolette oppure da sostanze chimiche. La cornea si infiamma e ha così origine una cheratite.
La cornea è la membrana trasparente che ricopre la superficie anteriore dell'occhio, è responsabile del passaggio della luce all'interno dell'occhio ed insieme al cristallino rappresenta la lente naturale dell'occhio o diottro oculare.  

QUALI SONO LE CAUSE
Le radiazioni ultraviolette possono provocare una cheratite dopo prolungata esposizione senza protezione alle luce solare o ad una lampada abbronzante. Tra gli agenti chimici che possono provocare una cheratite, i più frequentemente in causa sono i detersivi per uso domestico.

COME SI MANIFESTANO
Nelle ustioni di grado moderato, come quelle causate dalle radiazioni ultraviolette, il paziente lamenta un senso di corpo estraneo più o meno intenso, fino ad un dolore difficilmente sopportabile.
Particolarmente gravi sono le ustioni chimiche che possono provocare ulcerazioni corneali e conseguente cicatrizzazione con opacità permanente di una porzione più o meno vasta della superficie corneale con la comparsa di nuovi vasi sanguigni (neovascolarizzazione). Questa condizione molto spesso comporta un grave e talora drammatico calo della capacità visiva.

COME SI CURANO
Le ustioni, soprattutto chimiche, rappresentano una vera e propria emergenza: se non vengono trattate immediatamente ed in modo appropriato possono portare a perdita della vista ed in alcuni casi dello stesso occhio. Occorre sottoporre il bambino, il più rapidamente possibile, ad una visita specialistica.
In taluni casi la terapia locale e il bendaggio consentono spesso di risolvere il quadro clinico. Tuttavia può rimanere per mesi o anni una maggiore sensibilità corneale, con fotofobia (anomala intolleranza alla luce) e frequente senso di corpo estraneo e bruciore avvertito prevalentemente la mattina, al risveglio (cheratite ricorrente), che richiede una lubrificazione dell'occhio, in particolare la sera prima di addormentarsi.
Le cheratiti gravi da ustione chimica rappresentano non di rado l'indicazione principale al trapianto di limbus (ovvero di cellule staminali). Infatti il trapianto di cornea è soggetto ad un elevatissimo rischio di rigetto, per cui occorre prima rigenerare la periferia corneale (limbus) innestando un piccolo tassello di cellule staminali che garantiscano un corretto funzionamento del metabolismo corneale e, dunque, una buona risposta al trapianto che, in questi casi, va eseguito successivamente. Oggi, di fatto, si tratta della principale indicazione in campo oculistico al trapianto di cellule staminali.


a cura di: Luca Buzzonetti
Unità Operativa di Oculistica 

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