Le ustioni nel bambino

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14 dicembre 2018

I bambini sono particolarmente a rischio pdi ustioni poiché sono curiosi, piccoli, vivaci e cercano di esplorare e di toccare ogni cosa, anche quello che non conoscono. Così alcuni luoghi di casa e soprattutto la cucina possono trasformarsi in aree pericolose: una tazza bollente, una tazzina da caffè, una pentola con acqua in ebollizione per pasta o tè o una padella con olio bollente, sono tutte occasioni per un'ustione. Alcune semplici precauzioni possono rendere sicura l'atmosfera casalinga.

QUALI SONO LE CAUSE PIU' COMUNI DI USTIONE?

Sicuramente quelle da fluidi e liquidi bollenti, come vapore, bagno caldo, una tazza che si rovescia, cibi bollenti, condimenti da cucina sui fornelli.

Ma anche le ustioni dirette da fiamma oppure il contatto del corpo e delle mani con i fornelli, la stufa, il forno, il caminetto, il ferro da stiro.

Anche le ustioni chimiche, da contatto oppure ingestione sono temibili: basti ricordare l'ingestione di caustici chimici, di liquidi per il bucato o per detergere i pavimenti, oppure le batterie piatte o la fuoriuscita di fluidi chimici da contenitori (candeggina, acqua ossigenata) e il contatto con le superfici cutanee e mucose.

Altre due categorie sono rappresentate dalle ustioni elettriche e dalle esposizioni troppo prolungate al sole e senza le dovute protezioni.

LE USTIONI DEL BAMBINO SI POSSONO PREVENIRE? E QUALI SONO LE MANOVRE PIU' SEMPLICI DA OSSERVARE?

Esistono una serie di comportamenti che possono impedire più della metà dei nuovi casi di ustione, se accuratamente seguiti, come:

- Tenere fuori della portata dei bimbi accendini, fiammiferi, agenti chimici sui ripiani bassi, candele accese. Usare comunque colori neutri (nero, grigio) che non possano attirare la curiosità e meglio se chiusi a chiave in un cassetto;

- Posizionare i contenitori e le pentole con l'acqua bollente in preparazione sui fuochi più distanti. Meglio se si usa un piano a induzione, più stabile e privo di fiamma. Evitare intralci con l'uso di girelli o giochi durante le varie fasi di scolo dell'acqua della pasta o nel versare the o caffe bollenti e con vapore e in queste fasi non tenere in braccio i più piccoli;

- Sapere sempre dove sono i più piccoli e tenerli sotto controllo visivo mentre si beve da una tazza calda;

- Dare ai bimbi il controllo di un cucchiaino solo quando la pappa non è più troppo calda ed evitare giochi che possono fare schizzare sul viso i cibi;

- Controllare che le prese di corrente siano tutte dotate di salvapresa, che i fili non siano danneggiati e le prese multiple siano sempre  a norma e comunque non a livello delle manine dei più piccoli;

- Riparare i camini a vista, soprattutto quando ci sono fiamme libere e braci;

- Posizionare sempre umidificatori e vaporizzatori su larghe basi d'appoggio e con temperature controllate e non in bilico, così come durante la stiratura dei vestiti sarebbe bene evitare giochi e corse nelle vicinanze da parte di ogni bimbo. Gli adulti potrebbero, ove possibile, usare locali appositi o non stirare nelle zone di passaggio obbligato. Ove possibile, controllare sempre la temperatura dei termosifoni ed eventualmente usare delle coperture per evitare ustioni da contatto;

- Preparare il bagnetto usando prima l'acqua fredda e poi l'acqua calda e se possibile usare un miscelatore con il controllo della temperatura, che va comunque sempre controllata prima di immergere il bambino. Non allontanarsi mai dalla stanza e dare un piccolo gioco in mano al bimbo che non sarà più di tanto tentato di giocare con i rubinetti e le varie leve. Una loro inattesa e rapida apertura potrebbe esporre la cute delicata a un'ustione del volto e del cuoio capelluto;

- Fumare fuori casa se davvero indispensabile e non fumare prima di addormentarsi o addirittura a letto, o dopo avere assunto medicine, tranquillanti, sedativi o tisane della buonanotte;

- Ricordare di usare tutte le accortezze in caso di feste con l'uso di polveri da sparo, fuochi artificiali, stelline ed esplosivi di ogni tipo;

- Controllare quando si lascia un bimbo nell'infant seat o nel seggiolone che non ci sia il rischio che il sole investa il piccolo, privo di protezioni solari;

- Controllare che non siano puntati su di lui parti di metallo, vetri o specchi riflettenti, capaci di causare ustioni del volto o di altre parti scoperte.

LE USTIONI SONO TUTTE UGUALMENTE PERICOLOSE OPPURE ALCUNE SONO PIU' GRAVI?

Da molto tempo le ustioni sono distinte in gradi: dal primo  grado, cioè il più superficiale e leggero, passando attraverso il secondo e il terzo grado, fino al quarto grado che è gravissimo.

Tutte le cause che abbiamo appena citato sono capaci di provocare ustioni di ogni grado:

- Il primo grado si limita agli strati più superficiali della cute, che si presenta arrossata, dolente, edematosa, ma anche asciutta e senza vescicole. Queste ustioni guariscono rapidamente, in meno di una settimana, con un ricambio della cute superficiale che si desquama;

- Il secondo grado interessa anche gli strati più profondi della cute, intensamente arrossata, molto dolente e coperta da vescicole dette flittene, che possono rompersi spontaneamente lasciando intravvedere una cute rosata oppure di colorito vinoso. Le ustioni di secondo grado superficiale solitamente guariscono entro due o tre settimane mentre le ustioni di secondo grado profondo guariscono dopo 4-6 settimane;

- Il terzo grado include le ustioni più profonde e gravi che danneggiano i tessuti sottocutanei e spesso anche i muscoli e i tessuti profondi in genere. In questi casi le superfici ustionate, asciutte e talora con aspetto di cera bianca non appaiono dolorose. Danno però un certo fastidio: questo poiché sono colpite e distrutte le terminazioni nervose sensitive (quelle che ci permettono di avvertire il dolore).

La guarigione di una ustione di terzo grado o ustione a pieno spessore richiede sempre una terapia chirurgica con asportazione dei tessuti lesi e un innesto di cute nella stessa sede, prelevata dal paziente, in altra sede, come ad esempio dalla superficie anteriore e laterale delle cosce.

COSA BISOGNA FARE IMMEDIATAMENTE NELLE VARIE SITUAZIONI?

In alcuni casi precisi bisogna chiamare immediatamente il medico oppure recarsi in un centro di primo intervento pediatrico: 

- Quando un genitore pensia che il bambino abbia un'ustione di secondo oppure di terzo grado;

- Quando l'area ustionata è superiore ai 5 cm;

- Quando l'ustione copre una superficie superiore al 10% dell'intera superficie corporea;

- Quando si tratta di un'ustione da fiamma, da filo elettrico o da presa di corrente, oppure da fluidi o polveri oppure tavolette chimiche;

- Quando l'ustione è a carico del volto, del cuoio capelluto, delle mani, delle articolazioni, dei genitali esterni oppure interessa una circonferenza a 360°;

- Quando l'ustione appare infetta, con arrossamento intenso, presenza di pus e ampio edema ingravescente dei tessuti.

COSA PUO' E COSA DEVE FARE UN GENITORE PER MIGLIORARE LE COSE?

Può fare molto già spostando il bambino dalla fonte di calore e togliendo tutti gli indumenti sulla zona ustionata, anche a costo di tagliarli via.

Bagnare con acqua fredda corrente, e se non c'è acqua qualsiasi liquido freddo può essere utile. Anche i prodotti a base di Aloe vera, gel e/o creme idratanti sono utili soprattutto nelle lesioni di primo grado.

Un'altra cosa molto importante è la sedazione del dolore usando un farmaco che si è già usato in precedenza in altre situazioni (tachipirina, ibuprofene, acetaminofene) e alle dosi raccomandate.

Se l'area è piccola bisogna mantenerla pulita e coprirla con garza sterile e bende per non oltre 24 ore, evitando ogni tipo di adesivo.

In caso di ustioni di grado superiore, oltre alle manovre per il primo grado, bisogna portare il bambino al pronto soccorso oppure chiamare un'ambulanza. Nell'attesa il bambino va mantenuto sdraiato o seduto con la parte ustionata elevata e se possibile coperta da garze sterili. Anche ogni tipo di gioiello o catenina, anello deve essere rimosso insieme ai vestiti, tranne quelli che sono molto aderenti alla cute e che non vanno strappati per evitare dolore acuto e sanguinamenti.

Se l'ustione è elettrica, assicurarsi che il bambino non sia più in contatto con la fonte elettrica prima di toccarlo, onde evitare a nostra volta uno shock elettrico.

COSA  NON DEVE FARE UN GENITORE PER EVITARE DI PEGGIORARE LE COSE?

Non deve farsi prendere dal panico! Si può perdere del tempo veramente prezioso.

Non deve usare il ghiaccio o l'acqua ghiacciata a contatto, né diretto né indiretto, poiché' queste manovre possono invece aumentare i danni.

Non si devono applicare sulle parti ustionate:

- Burro;

- Olio;

- Polveri;

- Amidi;

- Fette di frutta;

- Zucchero.

Queste sostanze possono approfondire l'ustione e aumentare i rischi di infezione successiva.

Il genitore non deve inoltre esplodere le vescicole, ne' usare creme disponibili in casa, senza essersi prima consultato con il pediatra di famiglia e senza averne notato la data di scadenza o eventualmente la cattiva conservazione. Insomma, il "fai da te" non va bene!


a cura di: Dott. Guido Ciprandi
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute