Vomito nel bambino

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31 agosto 2018

CHE COS' È

Il vomito è un'emissione rapida dalla bocca del contenuto gastrico, per contrazione involontaria del diaframma e dei muscoli addominali. E' spesso preceduto da nausea e da intensa salivazione. 

Il rigurgito, invece, è caratterizzato dalla risalita passiva del contenuto gastrico nella bocca senza contrazione dei muscoli addominali e in assenza di nausea. 

LE CARATTERISTICHE DEL VOMITO

Il vomito nei bambini è molto frequente. Il più delle volte è causato da un'infezione virale dello stomaco (gastrite) o dello stomaco e dell'intestino (gastroenterite). Ma può dipendere anche da numerose altre malattie e talvolta è espressione di condizioni di allarme ed urgenza. 

E' fondamentale riferire al pediatra le caratteristiche del vomito per aiutarlo ad arrivare a una diagnosi corretta il più rapidamente possibile.. 

E' importante distinguere tra vomito biliare e vomito non biliare

Il vomito, si definisce biliare, quando la bile viene emessa insieme al contenuto gastrico. Il colore (tendenzialmente giallo-verde) e l'amarezza del contenuto sono caratteristici. E' una manifestazione tipica delle ostruzioni intestinali (i cosiddetti blocchi intestinali). Nel periodo neonatale le atresie intestinali, le stenosi e le malrotazioni, con o senza volvolo, possono causare vomito biliare. 

Il vomito biliare richiede sempre un'attenta e rapida valutazione medico-chirurgica. 

Il vomito può, inoltre, essere:

- Ematico: quando contiene sangue di solito di provenienza esofagea, più raramente gastrica o duodenale. Può dipendere da un'esofagite, una gastrite, una malattia ulcerosa-peptica. 

Ogni sanguinamento gastrico richiede una valutazione medica e un trattamento nei tempi più brevi. 

- Incoercibile: quando non presenta interruzioni,  con episodi continui ed impossibilità ad assumere e trattenere liquidi.

- Ciclico: con episodi ricorrenti di nausea e vomito che  possono durare da poche ore fino a 10 giorni, intervallati da periodi di benessere.

- Fecaloide: quando viene emesso materiale simile a feci, di colore brunastro e di odore putrefattivo.

QUALI SONO LE CAUSE

Possono essere molteplici: 

Infettive 

Le gastroenteriti acute sono la causa più comune del vomito in età pediatrica. Si associano di solito a diarrea, febbre, dolore e gonfiore addominale. Gli agenti eziologici più comuni sono i virus e i batteri.

Il vomito può essere un sintomo di: sepsi, infezioni del sistema nervoso centrale, infezioni delle vie urinarie, pancreatite e della polmonite.

Anatomiche

Le alterazioni congenite si manifestano in epoca neonatale o nei primi mesi di vita. I bambini che manifestano vomito non biliare ricorrente associato al pasto, possono presentare una stenosi ipertrofica del piloro. 

Altre condizioni anatomiche che possono causare il vomito non biliare sono: atresia o stenosi esofagea, cisti del coledoco, invaginazione intestinale.  

Metaboliche-endocrinologiche

Il vomito può associarsi a condizioni di errori congeniti del metabolismo, spesso tipiche nel primo anno di vita e può essere accompagnato da sopore, irritabilità, alterazioni del tono muscolare, convulsioni. Il vomito  può rappresentare anche uno dei sintomi d'esordio della chetacidosi acuta nel diabete mellito.

Neurologiche

Tutte quelle condizioni che portano ad aumento della pressione endocranica causano il vomito. Si riconoscono quindi cause: infettive (meningiti, encefaliti); strutturali (malformazioni, idrocefalo, masse intracraniche, emorragie intracraniche); tossiche (ittero o disordini metabolici) .

Gastrointestinali-infiammatorie

Il vomito può essere un sintomo di patologie strettamente di natura gastrointestinale come: malattie infiammatorie croniche dell'intestino, celiachia, allergia alimentari, reflusso gastroesofageo. 

DIAGNOSI 

In presenza di un bambino con vomito risulta fondamentale ricercare la causa scatenante. Pertanto è necessario informare il pediatra delle caratteristiche del vomito (numero episodi, insorgenza, colore, durata, sintomi e segni associati).  Una corretta anamnesi e valutazione clinica, orientano il pediatra sui caratteri di urgenza ( per es. forme chirurgiche/forme infettive sistemiche).

In base all'orientamento diagnostico verranno poi eseguiti esami ematici, metabolici e strumentali.

TRATTAMENTO 

La terapia del vomito consiste nel trattare e diagnosticare la causa scatenante. 

Nelle forme infettive con vomito incoercibile è fondamentale riconoscere un eventuale stato di disidratazione del bambino. Nelle prime ore dall'episodio non dare cibi solidi ma fornire liquidi a piccoli sorsi (acqua, soluzioni reidratanti orali, camomilla).

Per i trattamenti farmacologici antiemetici è necessario sempre consultare prima il pediatra. 

QUANDO RICOVERARE?

Esistono delle condizioni per cui è necessario il ricovero ospedaliero:

- Vomito incoercibile 

- Stato di disidratazione

- Bambini < 3 mesi di vita

- Vomito ematico

- Sospetto di patologia chirurgica (appendicite, stenosi ipertrofica del piloro, atresia esofagea etc)

- Infezione (meningite, encefalite, polmonite, infezione delle vie urinarie,sepsi)

- Segni neurologici (apatia/irritabilità, sopore, convulsioni, alterazioni del tono muscolare)


 

a cura di: Dott.ssa Chiara Di Camillo
in collaborazione con:

Bambino Gesù Istituto per la Salute