Zika infezione da virus

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14 dicembre 2016

COS'È

È un'infezione causata da un virus scoperto negli anni ‘50 in Africa, dove sono state segnalate numerose epidemie. Il virus che causa la malattia fa parte della stessa famiglia di virus della dengue, della febbre gialla e dell'encefalite giapponese¹. Casi di infezione sono stati riscontrati successivamente in diverse zone del mondo, compresa l'Asia e la zona del Pacifico. 
Nel 2015 il primo caso di infezione da Zika virus è stato riscontrato in Brasile e all'inizio di Febbraio 2016 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'infezione da Zika virus una emergenza internazionale per il suo elevato potenziale di diffusione. Per il momento non è stato identificato un serbatoio naturale, anche se è probabile che questo sia costituito dalla scimmia.


COME SI TRASMETTE

Il virus Zika viene trasmesso abitualmente attraverso la puntura di una zanzara che si chiama Aedes aegypti. Questa zanzara è assente dall'Europa occidentale da alcuni decenni, anche se il potenziale di reintroduzione non può essere escluso. Un ulteriore vettore è rappresentato da Aedes albopictus, la famosa zanzara tigre, ben rappresentata anche nel nostro Paese. 
Perché la trasmissione avvenga, la zanzara deve pungere una persona infetta. Recentemente è stata dimostrata la trasmissione per via sessuale e la trasmissione da madre a figlio. E' probabile anche la trasmissione attraverso trasfusioni.


COME SI MANIFESTA

La malattia provocata da virus Zika è generalmente asintomatica, o con manifestazioni piuttosto modeste, non sufficienti a richiedere un controllo medico. Questo porta a una probabile sottostima della reale dimensione della diffusione della malattia. Quando i sintomi sono presenti, compaiono a partire da pochi giorni fino a una settimana dal contatto infettivo e comprendono:
- febbre
- eruzione cutanea (macchie rosse talvolta pruriginose)
- dolori articolari
- congiuntivite (occhi rossi)
- mal di testa
- dolori muscolari. 

I sintomi durano in genere da qualche giorno a una settimana e si risolvono spontaneamente.

Nel caso in cui si fosse visitata una regione in cui la malattia è endemica, se entro 21 giorni dal ritorno, una persona presenti i sintomi sopra riportati, è raccomandato avvertire il proprio medico riferendogli di aver visitato una zona endemica. 
Questa circostanza va inoltre segnalata dalle donne in gravidanza durante le visite prenatali. 


LA DIAGNOSI E LA TERAPIA

La diagnosi della malattia si basa sui sintomi clinici e, almeno attualmente, sulla conoscenza di una visita di luoghi dove la malattia è endemica² nelle due settimane precedenti la malattia. E' possibile eseguire un esame del sangue per confermare la diagnosi clinica. 
Non esiste una terapia specifica per l'infezione e i sintomi che richiedono semplicemente l'uso di paracetamolo contro febbre e dolore. E' bene assumere liquidi e riposare fino alla risoluzione dei sintomi. Durante un periodo di una settimana circa, il virus si ritrova nel sangue del malato ed è in questo periodo che la malattia può essere trasmessa ad altri individui.


LE COMPLICAZIONI

Nonostante la maggior parte delle infezioni decorra senza complicazioni, durante alcune recenti epidemie è stata osservata una possibile associazione con malattie neurologiche e autoimmuni. Tra le complicazioni, la possibile relazione dell'infezione da virus Zika con la sindrome di Guillain Barré (una malattia che provoca dolore e paralisi), e con la microcefalia, una malformazione congenita che provoca un alterato sviluppo del sistema nervoso centrale e una dimensione ridotta della testa. Questa complicazione potrebbe avvenire nel caso in cui l'infezione venga contratta dalla donna durante la gravidanza. La relazione causale tra l'infezione da virus Zika e queste complicazioni, per quanto probabile e documentata in alcuni studi, non è ancora definitivamente provata. 
Attualmente il rischio maggiore sembra essere rappresentato dal possibile sviluppo di complicazioni nel feto quando la donna contragga l'infezione in gravidanza. 


LA PREVENZIONE

Si raccomanda alle donne in gravidanza di evitare, se possibile, i viaggi verso Paesi nei quali l'infezione da virus Zika è frequente. Per una mappa aggiornata dei Paesi a rischio è opportuno consultare la pagina web dello European Center for Disease Control in Inglese: (http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/zika_virus_infection/zika-outbreak/Pages/Zika-countries-with-transmission.aspx). 

Al momento non sono documentati casi di infezione da virus Zika autoctoni in Europa. 

In caso di visita in Paesi endemici, è opportuno adottare misure di precauzione per prevenire le punture di insetto: usare pantaloni lunghi e maniche lunghe, evitare indumenti dai colori accesi, usare repellenti da applicare sulla cute (in particolare composti che contengono DEET, IR3535, o icaridina, sostanze contenute in numerose preparazioni commerciali), usare le zanzariere. I luoghi che consentono il ristagno di acqua dovrebbero essere puliti e svuotati.


¹ Malattie infettive trasmesse attraverso la puntura di una zanzara infetta.
² Una malattia è detta endemica quando il microrganismo della malattia è stabilmente presente in un territorio e circola in una popolazione.


in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute