Nuovo Coronavirus: a cosa serve l'app Immuni

Perché l'app Immuni è realmente utile per proteggere noi stessi e la nostra famiglia dalla diffusione del nuovo Coronavirus 

La trasmissione dell'infezione da virus SARS-CoV-2 avviene da persona a persona, di solito attraverso un contatto a breve distanza (meno di un metro) sufficientemente lungo (15 minuti) perché il virus passi da una persona infetta ad una sana.
Oltre che da persone che manifestano sintomi respiratori, l'infezione si può tramettere anche da parte di individui che non li hanno ancora sviluppati (i cosiddetti pazienti pre-sintomatici) o che non li svilupperanno mai (gli asintomatici).


Per contenere e mitigare la pandemia da COVID-19, in questo momento in cui il virus continua a circolare, non essendo ancora disponibile un vaccino che prevenga la malattia, l'unico modo è continuare a comportarsi con responsabilità usando la mascherina sempre quando non possiamo rispettare la distanza di sicurezza (sia all'aperto che al chiuso), lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica disinfettante, mantenere la distanza di sicurezza e non abbracciarsi e baciarsi.


Ma è altrettanto importante tracciare i contatti stretti (persone che sono state a distanza di almeno 2 metri per 15 minuti) degli infetti (sintomatici, pre-sintomatici o asintomatici), per testarli e trattarli ed interrompere così la circolazione del SARS-CoV-2.
Fino ad ora per i casi di COVID-19 questo processo di tracciamento è stato condotto manualmente. Questo lavoro di ricostruzione richiede diversi operatori per più giorni di lavoro e si basa essenzialmente sulla memoria del paziente, il quale potrebbe non ricordare tutte le persone con cui è venuto a contatto, meno che mai coloro che sono per lui sconosciuti (i contatti casuali che tutti noi abbiamo nel corso della nostra giornata).


Inoltre è difficile risalire ai contatti dei pazienti che arrivano alla diagnosi in condizioni ormai gravi, e che quindi non sono in grado di comunicare chi hanno incontrato.
Con la app Immuni è possibile rendere più completo, veloce ed efficiente il tracciamento dei contatti stretti dei casi di malattia, dando loro la possibilità di sapere subito se hanno incontrato una persona infetta in modo da proteggere i suoi familiari soprattutto se anziani o con malattie croniche e di interrompere la circolazione del SARS-CoV-2.

Non si tratta di un sistema alternativo al tracciamento manuale, ma di uno strumento che lo affianca e lo potenzia. La app Immuni non può registrare informazioni personali dell'utente, né la posizione del telefonino.
Inoltre la app rispetta tutte le norme di sicurezza necessarie per evitare che qualsiasi informazione personale o presente sul telefonino possa essere condivisa con terzi. Il tracciamento avviene nel completo anonimato e la app Immuni non serve a segnalare i contatti a una autorità centrale, ma solo ad inviare attraverso il telefonino una notifica a chi è entrato in contatto con un paziente con infezione confermata. La notifica gli raccomanda di mettersi in contatto con il proprio medico.


Per garantire o la privacy individuale, Immuni adotta un meccanismo ingegnoso. Le persone che hanno installato la app, quando vengono in contatto tra loro a breve distanza (almeno 2 metri) per almeno 15 minuti, si scambiano un codice generato a caso che non è riconducibile né al numero di telefono, né al proprietario, né alla posizione geografica in cui questo si trova. Questi codici cifrati rimangono nella memoria di ciascun telefono per 14 giorni, al termine dei quali vengono cancellati automaticamente.


Se un individuo contrae l'infezione da SARS-CoV-2, dovrà chiedere al proprio medico di medicina generale di fornirgli un codice di sblocco con il quale il proprio telefono invierà una notifica ai contatti stretti registrati nei 14 giorni precedenti. Le persone che ricevono tale notifica potranno in questo modo contattare immediatamente il proprio medico di base e accedere rapidamente ai servizi per la diagnosi, per verificare se la trasmissione dell'infezione è avvenuta, e ricevere quindi tempestivamente le eventuali cure.


L'uso della app è tanto più efficiente quante più sono le persone che la adottano. Se un grande numero di persone installerà la app, il lavoro di tracciamento dei pazienti con infezione sarà più veloce.
Potremo mettere sull'avviso molte persone che, in questo modo, saranno in grado di diagnosticare precocemente un'infezione che non ha dato ancora sintomi, di proteggere i propri cari e di aiutare così tutti quanti a combattere la diffusione del virus.
Sommando l'utilizzo esteso di Immuni alle tradizionali strategie di prevenzione si potrà controllare la pandemia in modo più rapido ed efficace. Immuni contiene anche molti utili consigli per la prevenzione del contagio.

A marzo 2021, circa il 20% della popolazione Italiana ha scaricato Immuni sul proprio telefonino. Anche se si tratta di una percentuale ancora bassa, l'applicazione ha già contribuito a prevenire un numero significativo di casi di infezione. Ora che abbiamo a disposizione alcuni vaccini, l'uso di Immuni insieme alle precauzioni individuali rappresenta un'arma potente per bloccare la diffusione dell'infezione. È quindi caldamente raccomandato di scaricare l'applicazione e di attivarla se non lo si è già fatto.

L'installazione è molto semplice. Per scaricarla si raccomanda di cercare direttamente su Play Store o su Apple Store il nome "Immuni", e non usare link provenienti da messaggi, mail o annunci sul web, per evitare di incorrere in imitazioni fraudolente. Una volta installata, la app richiede solo di scegliere la Regione e la Provincia nelle quali si vive. Per il funzionamento si richiede solo l'attivazione del Bluetooth, lo stesso che si utilizza per collegare auricolari senza fili o il viva-voce in auto.

I minori di 14 anni non possono installare la app, e comunque, fino a 18 anni di età, per utilizzarla è richiesto il consenso dei genitori. Per i minori la app funziona esattamente come per gli adulti e permette ai genitori di sapere se il ragazzo è entrato in contatto con un paziente con infezione.
Per i bambini più piccoli è consigliabile che gli adulti del nucleo familiare installino la app come strumento di prevenzione addizionale. In questo caso saranno solo i genitori a poter ricevere le segnalazioni relative ai loro contatti.
Infine, Immuni funziona anche con gli ausili per le persone con disabilità visiva.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

 

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Alberto Tozzi
    Area di ricerca malattie multifattoriali e malattie complesse
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 14 aprile 2021


 
 

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