Nuovo Coronavirus e malattie reumatiche: come comportarsi

Il nuovo Coronavirus può essere un rischio per i bambini con malattie reumatiche? Ecco tutto quello che c'è da sapere 

Il nuovo Coronavirus rappresenta un motivo di preoccupazione per tutti i genitori. Lo è in particolare per quelle famiglie che hanno bambini con malattie come quelle reumatiche. Quali sono le indicazioni in questi casi?
Al momento non si è osservato un rischio particolare o maggiore di contrarre la malattia COVID-19 nei bambini e ragazzi con malattie reumatiche. È importante comunque attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalle autorità nazionale e regionale e in continuo aggiornamento sui diversi canali di comunicazione.


In primo luogo, è fondamentale non uscire di casa se non per lo stretto necessario e seguire alcune regole generali di prevenzione. Normalmente, i bambini non hanno incombenze che li obblighino a uscire di casa. Possono e debbono, invece, lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, evitare di toccarsi il viso e tossire o starnutire in un fazzoletto di carta usa e getta.


In casa, è importante utilizzare giochi da tavolo, app e, soprattutto, tempo e creatività per stimolare e coinvolgere il bambino in attività possibili tra le mura domestiche. Consigliamo, inoltre, sempre un'alimentazione varia, completa, ricca anche in frutta e verdure, per assicurare al corpo le risorse adeguate a convivere con la propria malattia e per fronteggiare le eventuali malattie infettive. Ricordiamo di non eccedere e di mantenere uno stile di vita salutare.

Per quanto riguarda la terapia, al momento, raccomandiamo che i bambini con malattie reumatiche di proseguire e di non interromperla, inclusi methotrexate (MTX) e farmaci biologici, senza aver consultato il pediatra reumatologo: il rischio è una ricaduta della malattia. In caso di una terapia a base di corticosteroidi (cortisone), il consiglio è consultare il medico per valutare un possibile cambiamento nel dosaggio.

In caso di febbre o di sintomi di malattia infettiva delle alte vie aeree (febbre, tosse, raffreddore):

  • Sospendete il methotrexate (MTX) per poi riprenderlo;
  • Se il bambino è in cura con farmaci biologici rivolgetevi al pediatra reumatologo per indicazioni;
  • Possono essere utilizzati antipiretici (ad esempio: paracetamolo, ibuprofene) e antinfiammatori (ad esempio ibuprofene, ketoprofene);
  • Se avete dubbi, rivolgetevi al vostro pediatra reumatologo;
  • Seguite le indicazioni delle autorità nel caso si sospetti COVID-19 o nel caso abbiate avuto un contatto diretto con una persona con COVID-19.

Alcuni dati molto preliminari suggeriscono che la clorochina e l'idrossiclorochina potrebbero contrastare la moltiplicazione del nuovo Coronavirus. Occorre verificare questa ipotesi con studi rigorosi. Va certamente ricordato a tutti che chi assume questi farmaci non può e non deve ritenersi protetto dall'infezione e deve seguire, come tutti, le indicazioni ministeriali evitando i contatti fisici e restando a casa.

La terapia con questi farmaci potrebbe essere d'aiuto nella cura dei pazienti con polmonite grave in COVID-19, ma questi farmaci non hanno nessun effetto anti-virale. Hanno, invece, un effetto anti-infiammatorio sul tessuto polmonare. Chi è in terapia con Tocilizumab non è protetto dall'infezione e deve seguire come tutti le indicazioni ministeriali evitando contatti fisici e restando quanto più possibile a casa. I pazienti in trattamento con questo farmaco possono proseguire la terapia.

I pazienti in isolamento o in quarantena e asintomatici (senza febbre o sintomi respiratori) possono continuare normalmente la loro terapia, rispettando le indicazioni fornite dalle autorità riguardo all'isolamento.

Per tutti, inclusi i pazienti con malattie reumatiche, occorre evitare gli spostamenti non necessari. Se il bambino non presenta problematiche urgenti relative alla sua malattia e se si dispone dei farmaci necessari per mantenere la malattia sotto controllo, raccomandiamo di contattare il pediatra reumatologo per spostare l'appuntamento.

  • Se non avete sintomi, l'uso della mascherina non è necessario. La mascherina non è in grado di evitare del tutto la trasmissione del virus. Tuttavia, aiuta a non toccarsi il viso e indica agli altri che potreste non stare bene;
  • Mantenete una distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone, soprattutto se hanno la tosse o starnutiscono;
  • Quando incontrate un'altra persona, evitate di salutarla con una stretta di mano o un abbraccio;
  • Ricordatevi che è consentita la presenza di un solo accompagnatore.

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ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Fabrizio De Benedetti, Silvia Magni-Manzoni
    Unità Operativa di Reumatologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 26 marzo 2021


 
 

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