Nuovo Coronavirus: i consigli per un Natale in sicurezza

Questo Natale dovremo impegnarci a proteggere le persone più fragili dal contagio e ad impedire la circolazione del virus applicando le misure di prevenzione che tutti conosciamo 

In questi giorni c'è molta attesa nella speranza che il Governo tranquillizzi la popolazione italiana sul decorso dell'epidemia da COVID-19. Come dice l'esperienza dei mesi passati, fare previsioni precise è molto difficile e in mancanza di altre armi per limitare la circolazione del virus, come un vaccino efficace, gli strumenti che abbiamo a disposizione sono quelli ai quali ci siamo allenati ormai dall'inizio del 2019. Possiamo però fare tesoro dell'esperienza per affrontare al meglio le feste natalizie e i prossimi mesi.


Le drastiche misure di distanziamento sociale, dalle chiusure degli esercizi commerciali alla limitazione di alcune attività, fino al largo uso dello smartworking, hanno dato frutti evidenti. Le pur severe misure sperimentate la scorsa primavera hanno consentito di controllare la diffusione della malattia dopo essere stati travolti da un'ondata di infezioni del tutto inattesa. La diffusione della malattia COVID-19 segue tuttavia leggi quasi matematiche ed è bastato tornare ad alcune abitudini come i viaggi in occasione delle vacanze e aumentare i contatti sociali per riaccendere una nuova ondata che cerchiamo di controllare in queste settimane.


È bene ribadire che le infezioni virali come quelle da nuovo Coronavirus non dipendono dalle condizioni metereologiche perché i virus vivono nelle cellule del corpo umano.
Sono i nostri comportamenti a fare la differenza, almeno finché la grande maggioranza delle persone non diventerà immune o per effetto della vaccinazione, che arriverà in Gennaio, o per effetto della malattia, cosa che non ci auguriamo affatto, anche se non abbiamo ancora dati completi sull'immunità conferita dall'infezione naturale. Quello che è verosimile è che per un po' di tempo assisteremo a oscillazioni del numero delle infezioni da COVID-19 che ci faranno entrare e uscire più volte da misure di contenimento più rigide, a situazioni con un po' più di relax.


Nonostante le istituzioni abbiano lo scopo di raccomandare misure coordinate su tutto il territorio nazionale, non dobbiamo dimenticare che il successo di queste misure dipende dai comportamenti di ciascuno di noi. È impossibile controllare tutti i cittadini perché rispettino le raccomandazioni che limitano gli spostamenti, scoraggiano le grandi riunioni tra parenti e amici, che prevedono di indossare correttamente la mascherina e di lavarsi le mani frequentemente. Se oggi riusciamo a contenere più efficacemente l'infezione è perché abbiamo fatto valere la nostra responsabilità individuale.

Questo Natale non sarà sicuramente come gli altri. Dovremo riflettere non solo su come evitare di riaccendere la circolazione virale e su come proteggere le persone deboli, in particolare gli anziani e le persone che hanno altre malattie e che possono avere le conseguenze più gravi a causa dell'infezione.
Non dobbiamo dimenticare che negli ultimi mesi la stragrande maggioranza dei contagi tra le persone è avvenuta proprio in ambiente familiare con una particolare accelerazione tra i giovani che hanno maggiori contatti sociali dalla fine dell'estate. Si tratterà di ridurre al minimo le possibilità di contagio usando tutti gli strumenti a nostra disposizione.


L'infezione si diffonde per gruppi di persone (si dice in inglese a cluster) formando catene di trasmissione che bisogna interrompere ed è per questo che riduciamo i viaggi, le occasioni di contatto e le grandi riunioni familiari. Tutte queste condizioni accendono focolai da un luogo a un altro, tanto più grandi quante più numerose sono le persone che si incontrano.
Ammesso che avremo la libertà di spostarci dalla nostra residenza, non potremo programmare le solite vacanze.

Dovremo prestare massima attenzione ad evitare qualunque contatto con le persone che manifestano sintomi come quelli dell'influenza e dovremo immediatamente isolarci nel caso questi sintomi colpiscano noi stessi. Se dovessimo aver avuto un contatto con una persona positiva al COVID-19 dovremo rispettare rigorosamente le raccomandazioni per la quarantena.
Dovremo fare ricorso, compatibilmente con la disponibilità territoriale, al tampone per la diagnosi di infezione nei casi raccomandati, senza esitazioni. Dovremo ricordare di indossare correttamente e quanto più frequentemente possibile la mascherina e dovremo ricordare di lavarci le mani frequentemente. Ma dovremo fare tutto questo cercando di non tralasciare le relazioni affettive soprattutto con i nostri cari che incontriamo di rado. Questa sarà probabilmente la sfida delle nostre vacanze.

Di seguito trovate alcuni consigli pratici su come affrontare la cena o il pranzo di Natale, in caso decidiamo di trascorrerlo con persone che non convivono normalmente con noi, facendo particolare attenzione alle persone di età superiore ai 75 anni che sono a maggiore rischio di complicanze in seguito alla malattia COVID-19:

  • Limitare al massimo il numero di persone presenti in una stessa casa (per il momento, si parla di massimo 6 persone, oltre ai conviventi, misure già in vigore dai primi di novembre);
  • Evitare baci, abbracci, strette di mano;
  • Lavare frequentemente le mani (con acqua o soluzione alcolica);
  • Mantenere un'adeguata distanza di sicurezza in ogni momento anche se indossiamo la mascherina;
  • Areare bene gli ambienti;
  • Evitare di consumare il pasto a buffet, ma preparare la tavola in modo da essere tutti ben distanziati (almeno un metro di distanza tra i commensali) in modo che ci si possa togliere la mascherina in tranquillità una volta seduti a tavola.

Va sottolineato che anche se abbiamo effettuato un tampone antigenico il giorno prima del pranzo o della cena di Natale, ed è risultato negativo, questo non può dare la certezza della non positività. Si tratta, infatti, di una fotografia del momento in cui si fa, magari il giorno prima dell'incontro. Per questo non dobbiamo mai abbassare la guardia e dobbiamo continuare a mantenere le misure di prevenzione disponibili, sopra elencate, sempre, anche in presenza di un tampone antigenico negativo.  

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

 

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Alberto Eugenio Tozzi
    Area di Ricerca Malattie Multifattoriali e Malattie Complesse
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 26 marzo 2021


 
 

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