Oligodendroglioma

È un tumore raro in età pediatrica che generalmente interessa gli emisferi cerebrali. Il sintomo più comune è rappresentato dalle crisi epilettiche  

L'oligodendroglioma è un tumore raro in età pediatrica, rappresentando circa l'1-5% dei tumori del sistema nervoso centrale che colpiscono i bambini con la quasi totalità dei casi pediatrici diagnosticata sopra i 12 anni di vita. Sebbene rara, questa malattia presenta una spiccata aggressività locale che condiziona le possibilità di cura, sebbene tenda a diventare una malattia cronica e indolente. La sopravvivenza media di un paziente affetto da oligodendroglioma, indipendentemente dalla fascia d'età, è infatti 10-14 anni.

Recentemente biomarcatori genetici sono diventati fondamentali nella diagnosi e nel trattamento dell'oligodendroglioma. Esistono due tipi istologici: oligodendroglioma e oligodendroglioma anaplastico prognosticamente più sfavorevole. La caratteristica genetica di questi tumori è la codelezione 1p/19q presente nel 40-80% dei casi mentre la mutazione DH1 è evidenziata nell'85-95% dei casi. Entrambi questi marcatori, sebbene i dati di prevalenza si riferiscano alla popolazione adulta, si associano a prognosi più favorevole.

Gli oligodendrogliomi generalmente interessano gli emisferi cerebrali. Il sintomo più comune d'esordio di questa malattia è rappresentato dalle crisi epilettiche. Non esistono sintomi specifici legati all'oligodendroglioma ma questi sono dipendenti dalla sede della malattia. La diagnosi viene effettuata tramite la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica che consentono di identificare nel dettaglio le caratteristiche della neoplasia e il rapporto con le strutture nervose. La tomografia computerizzata può documentare la presenza di calcificazioni.

Esistono 4 varianti di oligodendroglioma differenziate sulla base delle caratteristiche istologiche e biologiche:

  • Oligodendroglioma IDH1 mutato e 1p/19q codeleto;
  • Oligodendroglioma non altrimenti specificato;
  • Oligodendroglioma anaplastico IDH1 mutato e 1p/19q codeleto;
  • Oligodendroglioma anaplastico non altrimenti specificato.

Con il termine non altrimenti specificato si identificano forme di oligodendroglioma che non presentano le caratteristiche biologiche definite.

La terapia dell'oligodendroglioma è di tipo multidisciplinare. L'asportazione chirurgica completa, quando fattibile, è un passo fondamentale nella cura di questi bambini. La prognosi dei pazienti pediatrici è migliore rispetto a quella dei pazienti adulti probabilmente anche perché la gran parte degli oligodendrogliomi pediatrici sono forme non anaplastiche.
Nelle forme anaplastiche oltre all'asportazione chirurgica è indicata anche la radioterapia associata a uno schema terapeutico denominato PCV (Procarbazina/Lomustine/Vincristina) il quale ha radicalmente modificato la storia naturale di questi tumori sebbene la malattia tenda appunto a divenire cronica. 
Al momento non sono disponibili farmaci target per il trattamento di questa patologia. 


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  • A cura di: Angela Mastronuzzi
    Unità Operativa di Neuro-Oncologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 05 gennaio 2021


 
 

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