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Vaccino antinfluenzale

Il vaccino contro l'influenza può essere somministrato ai bambini dai sei mesi di età in su ed ha tra le sue controindicazioni sintomi lievi, come la febbre 

Il vaccino contro l'influenza è un prodotto inattivato che viene messo a punto ogni anno in base ai ceppi virali circolanti.
La composizione del vaccino è uniforme ad ogni stagione influenzale. In Italia sono attualmente disponibili vaccini che proteggono nei confronti di 3 o 4 tipi di virus influenzale.
Alcuni di essi sono frammentati (si dicono split o a subunità), mentre un altro vaccino viene detto adiuvato perché contiene una sostanza oleosa che ne aumenta l'efficacia.

È un vaccino che si somministra intramuscolo. Uno dei vaccini disponibili in Italia è dotato di una siringa particolare che consente la somministrazione intradermica.
Una dose è sufficiente a garantire la protezione. I bambini che ricevono per la prima volta la vaccinazione e che hanno meno di 9 anni dovrebbero ricevere 2 dosi.
Fino a 3 anni di vita, si usa per ogni somministrazione mezza dose, pari a 0.25 ml.

Il vaccino influenzale dovrebbe essere somministrato a tutte le persone che soffrono di malattie che potrebbero complicarsi a causa dell'influenza.
Di queste fanno parte le malattie croniche, quelle dell'apparato cardiocircolatorio, il diabete, l'insufficienza renale, le malattie del sangue, quelle del sistema immunitario, le malattie infiammatorie croniche, le malattie croniche del fegato.
Inoltre è indicato nei bambini che ricevono terapia prolungata con acido acetilsalicilico (la comune aspirina) e in previsione di importanti interventi chirurgici. Inoltre, la vaccinazione è indicata in gravidanza quando la donna durante il periodo influenzale si trovi al secondo o al terzo trimestre di gravidanza, e nelle persone di più di 65 anni. 

Il vaccino influenzale non può essere somministrato al di sotto di 6 mesi di età. Come per gli altri vaccini, inoltre, è controindicato in caso di allergia ad una delle componenti in esso contenute.
La vaccinazione dovrebbe essere rimandata in caso di malattia acuta di media o grave entità. Inoltre non dovrebbe essere somministrata in caso di pregressa malattia di Guillain Barré. I bambini allergici all'uovo possono tranquillamente ricevere la vaccinazione senza alcuna conseguenza.

Possono essere osservati sintomi lievi come reazioni nel sito di iniezione, talvolta febbre, dolori muscolari e malessere generale. Eccezionalmente può provocare reazioni allergiche gravi.

L'efficacia del vaccino può variare da stagione a stagione. Infatti, dal momento in cui la formulazione del vaccino viene decisa fino alla distribuzione, i virus circolanti possono subire mutazioni che quindi non saranno contemplate nel vaccino disponibile. La vaccinazione è comunque molto efficace nel prevenire i ricoveri ospedalieri causati dall'influenza e le gravi manifestazioni da essa determinate.


  • A cura di: Alberto Eugenio Tozzi
    Unità Operativa di Innovazione e Percorsi Clinici
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 06 novembre 2019


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