Nuovo Coronavirus: cosa ci aspetta nei prossimi mesi?

Nei prossimi mesi dovremo convivere con SARS-CoV-2 e COVID-19, cerchiamo di capire come affronteremo questa fase 

Il nuovo Coronavirus si è fatto strada in tutto il mondo e tutti i Paesi hanno adottato misure importanti per impedire al virus SARS-CoV-2, responsabile della pandemia da COVID-19, di diffondersi e travolgere i Sistemi Sanitari Nazionali. Grazie a queste misure, prima in Asia e sempre più in Europa, si è riusciti a rallentare la trasmissione di COVID-19.

Ma come dobbiamo interpretare questo rallentamento, i contagi si stanno riducendo, ma i decessi continuano a verificarsi in numeri importanti. Ma, soprattutto, cosa accadrà adesso? Potremo ricominciare la nostra vita normale in grazie ai vaccini?
Trovare un consenso su come allentare il blocco è molto difficile ma tutti sono d'accordo sul fatto che la riapertura sarà un lungo percorso a piccoli passi, caratterizzato da tentativi ed errori.


Al momento attuale sappiamo che il numero più importante non è il numero di casi che si verificano al giorno ma è il numero di riproduzione di base o R0 che indica "quante persone in media si infettano quando entrano in contatto con un malato in una popolazione completamente suscettibile".
Se R è maggiore di 1 l'epidemia cresce, se è minore di 1 si spegne.
L'obiettivo degli attuali blocchi è di spingere R0 al di sotto di 1 e di guadagnare il tempo necessario per proseguire con la campagna vaccinale e raggiungere una quota di popolazione sufficiente per ridurre la circolazione virale e proteggere le persone a maggior rischio di complicanze.


Una volta ottenuto si può provare ad allentare le restrizioni ma sempre mantenendo R0 in bilico intorno a 1, mantenendo quindi il numero di nuovi casi costante (quando ogni persona infetta in media infetta un'altra persona).
Nella prima fase è stato fondamentale:

  • Potenziare tutta la rete ospedaliera nazionale, attraverso la creazione di ospedali dedicati alla cura del COVID-19;
  • Mettere a disposizione i dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti e camici monouso) al personale sanitario e alla popolazione;
  • Il rafforzamento della rete territoriale sia per la cura dei casi a domicilio (anche attraverso la telemedicina) sia per l'indagine epidemiologica (rintracciare i casi ed i loro contatti).

Ora sarà fondamentale progredire nella campagna vaccinale.
Intanto per evitare che il virus SARS-CoV-2 possa continuare a diffondersi, è necessario:

  • Isolare i pazienti e tracciare i loro contatti;
  • Continuare la distanza sociale e l'igiene delle mani;
  • Vaccinare più persone possibili con i vaccini disponibili.

Alcuni paesi stranieri sono riusciti a tenere sotto controllo la pandemia attraverso l'isolamento dei pazienti e il tracciamento dei loro contatti.
Individuano e isolano i casi in anticipo, rintracciano e mettono in quarantena i loro contatti e questo permette di avere solo lievi restrizioni per il resto della società.
Ma questa strategia per funzionare dipende da due fattori:

- Massiccio utilizzo dei tamponi e tutti conosciamo i problemi relativi alla mancanza dei reagenti;
- Personale dedicato per la gestione dei casi malati a domicilio e dei contatti di questi.

Le app di telefonia mobile per il tracciamento dei contatti si sono rivelate molto utili nell'aiutare il personale sanitario identificando o avvisando automaticamente (nel rispetto della privacy perché tutti i dati rimangono nel nostro telefonino e chi abbiamo incontrato viene avvisato con un messaggio anonimo) le persone che hanno recentemente avuto contatti con una persona infetta chiedendo loro di rimanere in quarantena.
Ma in ogni caso è necessario che queste persone vengano contattate per sapere se manifestano i sintomi, se hanno necessità di un ambiente dedicato per la quarantena perché la casa dove vivono non è adeguata (ad esempio non è disponibile una stanza e un bagno dedicato).

Ma la vera spina dorsale della strategia di contenimento è la distanza sociale che ha, fino ad ora, permesso di rallentare la diffusione del virus, ma ha comportato anche i maggiori costi economici e sociali.
Tutti sperano di poter vedere allentati i vincoli a cui sono stati sottoposti da 1 anno a questa parte ormai, ma fino a che non avremo vaccinato una quota sufficiente di popolazione per ridurre la circolazione del SARS-CoV-2 le misure di distanziamento rappresentano l'unico modo per rallentare la circolazione del virus che comunque purtroppo continuerà a circolare.


Qualsiasi graduale riduzione delle misure di distanziamento, come abbiamo potuto vedere nell'anno passato, ha portato inevitabilmente a un corrispondente aumento di nuovi casi.
Ecco perché è necessario un monitoraggio costante e dettagliato dei nuovi casi, nonché la disponibilità a modificare e reintrodurre nuove misure.
Tutto questo rende necessario che, anche se ci siamo vaccinati, continuiamo a gestire i nostri rapporti sia all'interno della famiglia che al di fuori:

  • All'interno della famiglia dovremo comunque continuare a evitare i contatti tra i familiari (incontrando i nonni e zii anziani) o comunque con le persone al di sopra dei 65 anni di età o con condizioni di rischio (ipertensione, malattie cardiovascolari, obesità, ecc). Se non sarà possibile dovremo farlo usando sempre mascherina e tenendoci a distanza (minimo 1 metro) da loro;
  • All'esterno dovremo essere estremamente attenti a non avvicinarci troppo alle persone che incontriamo, a portare sempre la mascherina e a lavare frequentemente le mani.

Sarà importante indossare sempre la mascherina: ad esempio nei luoghi di lavoro, sui mezzi pubblici, in ascensore (anche se è sempre meglio fare le scale anche per fare dell'esercizio fisico), nei supermercati.
Ma dobbiamo sempre ricordarci che la mascherina (soprattutto quella chirurgica) è una barriera meccanica che non ci protegge del tutto, quindi quando possibile dovremo sempre rispettare la distanza di sicurezza di minimo 1 metro.
Inoltre, nella nostra tasca dovrà sempre esserci un contenitore di soluzione alcoolica per il lavaggio delle mani per permetterci di disinfettare le nostre mani o quelle dei nostri bambini quando siamo in giro in mancanza dell'acqua e sapone.

L'obiettivo della campagna di vaccinazione della popolazione è prevenire le morti da COVID-19 e raggiungere al più presto l'immunità necessaria per interrompere o ridurre la circolazione del SARS-CoV2 nella popolazione generale. La campagna vaccinale iniziata il 27 dicembre è in corso e i vaccini saranno offerti alla popolazione secondo un ordine di priorità che tiene conto del rischio di malattia, delle condizioni di rischio dei soggetti, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità.
L'unica cosa che è importante continuare a fare è osservare le regole utili per la prevenzione delle malattie infettive respiratorie:

  • Lavarsi spesso e accuratamente le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcoolica;
  • Coprirsi la bocca quando si starnutisce o tossisce, con il gomito o con fazzoletti monouso e gettare subito i fazzoletti usati;
  • Mantenere la distanza (minimo 1 metro) dalle altre persone;
  • Usare la mascherina, dove non siamo sicuri di riuscire a rispettare la distanza di sicurezza dalle altre persone (ad es, mezzi pubblici, supermercati, ect);
  • Vaccinarsi non appena sarà il proprio turno con qualunque vaccino sarà disponibile.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

 

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Caterina Rizzo
    Unità Operativa di Percorsi Clinici ed Epidemiologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 08 aprile 2021


 
 

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