ACIDO ACETILSALICILICO

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04 marzo 2019

ATTENZIONE!
L'utilizzo di Acido Acetilsalicilico è controindicato ai bambini e ai ragazzi al di sotto dei 16 anni anni a causa della correlazione con una rara ma grave patologia pediatrica chiamata Sindrome di Reye.
L'Acido Acetilsalicilico è controindicato in caso di favismo (deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi).

NOME FARMACO/PRINCIPIO ATTIVO
Acido Acetilsalicilico
 
NOMI COMMERCIALI 
Acido Acetilsalicilico Angelini, Acido Acetilsalicilico LFM, Acido Acetilsalicilico Zentiva, Aspirina, Flectadol, Vivin. 
 

A COSA SERVE
L'Acido Acetilsalicilico è utilizzato nella terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.
Viene inoltre utilizzato per il trattamento sintomatico di mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.

PERCHE' E' IMPORTANTE CHE MIO FIGLIO LO PRENDA 
È importante che suo figlio assuma Acido Acetilsalicilico, se prescritto dal medico, perché serve a controllare l'innalzamento della temperatura corporea (effetto antipiretico), i dolori (effetto antidolorifico) e l'infiammazione (effetto antinfiammatorio) tipici degli stati febbrili, dell'influenza e del raffreddore.

IN CHE FORMA E' DISPONIBILE 
Acido Acetilsalicilico è disponibile in:

- Compresse 375 mg e 500 mg;
- Polvere da sciogliere in acqua 500 mg e 1000 mg (bustine monodose);
- Granulato per somministrazione orale 500 mg e 1000 mg (bustine monodose).

QUANTO DEVE PRENDERNE
Spetta al medico stabilire di quanto farmaco ha bisogno il suo bambino e per quante volte al giorno. Per far sì che il medicinale abbia l'effetto voluto, è importantissimo seguire scrupolosamente la prescrizione del medico

QUANTE VOLTE AL GIORNO LO DEVE PRENDERE
È consigliabile somministrare la medicina tutti i giorni alle stesse ore per ricordarsene più facilmente e non dimenticare una dose. 

COME DEVE PRENDERLO
L'Acido Acetilsalicilico va assunto dopo i pasti principali, o comunque a stomaco pieno, per ridurre al minimo gli effetti dannosi per lo stomaco. Le compresse di Acido Acetilsalicilico vanno assunte con dell'acqua per facilitarne la deglutizione.
La polvere da ricostituire (bustine monodose) di Acido Acetilsalicilico va versata in un bicchiere, bisogna aggiungere dell'acqua e mescolare per qualche secondo: è bene assicurasi che la polvere sia completamente sciolta prima di farla bere al bambino.
Il granulato per somministrazione orale può essere posto direttamente sulla lingua: questo si scioglierà con la saliva senza la necessità di assumere dell'acqua. 

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI PIU' IMPORTANTI
L'Acido Acetilsalicilico può dare reazioni di ipersensibilità, che sono più comuni in soggetti che hanno già altre allergie o che sono affetti da asma, rinite e/o orticaria.
I principali effetti collaterali dati da Acido Acetilsalicilico sono di tipo gastro-intestinale e possono essere ridotti o evitati assumendo il farmaco sempre a stomaco pieno.
È stata dimostrata una possibile correlazione tra l'assunzione di Acido Acetilsalicilico e la sindrome di Reye, una malattia acuta e potenzialmente letale che colpisce esclusivamente i bambini: per questo motivo è sconsigliato l'uso di Acido Acetilsalicilico al di sotto dei 16 anni.
Se si manifesta qualsiasi effetto indesiderato (anche se non riportato nel foglietto illustrativo), è di fondamentale importanza rivolgersi al medico.

COSA SUCCEDE SE NE PRENDE TROPPO
I sintomi e la gravità di una dose eccessiva di Acido Acetilsalicilico dipendono dalla dose assunta. Nei bambini la dose considerata tossica è 100 mg per kg di peso del bambino: ad esempio, se il bambino pesa 10 kg la dose tossica è di 1000 mg (in un'unica assunzione).
In caso di intossicazione moderata da Acido Acetilsalicilico i sintomi sono: disturbi dell'udito, mal di testa, vertigini e disturbi gastrointestinali.
L'intossicazione grave da Acido Acetilsalicilico può essere fatale per i bambini e si manifesta inizialmente con aumento della frequenza degli atti respiratori (iperventilazione): i sintomi possono manifestarsi anche 2 ore dopo l'ingestione della dose tossica.
Se si sospetta che il bambino abbia assunto una dose tossica di Acido Acetilsalicilico bisogna immediatamente indurgli il vomito e poi contattare il centro antiveleni o l'ospedale più vicino.

PUO' PRENDERE ALTRI MEDICINALI
È sempre bene riferire al medico se suo figlio sta assumendo altri farmaci per evitare interazioni con potenziali effetti indesiderati o perdita di efficacia del farmaco.
L'uso di Acido Acetilsalicilico è controindicato in pazienti in terapia con warfarin o metotrexato.
Inoltre, Acido Acetilsalicilico potrebbe interagire con altri farmaci quali antinfiammatori (FANS), antidepressivi (SSRI), antipertensivi (ACE-inibitori), antiacidi, acido valproico, fenitoina, antidiabetici (insuline e ipoglicemizzanti orali), digossina, acetazolamide, diuretici, corticosteroidi (esclusi quelli per uso topico), metoclopramide, uricosurici (probenecid e benzbromarone) e zafirlukast.

COSA SUCCEDE SE SALTA UNA DOSE
È sempre bene che suo figlio assuma Acido Acetilsalicilico ad intervalli regolari secondo la prescrizione medica. Tuttavia piccole variazioni nell'ora di somministrazione non hanno effetti negativi sull'efficacia del farmaco. 
Esempio: Se il suo bambino deve assumere il farmaco alle ore 20 ma per un contrattempo la cena slitta alle 20:30, può tranquillamente assumere il farmaco dopo cena anche se con 30 minuti di ritardo.

COSA SUCCEDE SE MIO FIGLIO VOMITA
Se il bambino vomita dopo aver assunto Acido Acetilsalicilico è bene rivolgersi immediatamente al medico.

COS'ALTRO POSSO SAPERE SU QUESTA MEDICINA
Leggere attentamente il foglietto illustrativo nella sezione dove sono elencati gli eccipienti nel caso in cui si è a conoscenza di patologie o allergie specifiche.

COME DEVO CONSERVARE QUESTA MEDICINA
Le compresse rivestite, la polvere in bustine monodose e il granulato in bustine monodose devono essere conservate a riparo dall'umidità, fonti di calore e luce. Conservare a temperatura ambiente (massimo 25°C).

Per ulteriori informazioni:

http://www.informazionisuifarmaci.it
https://www.codifa.it
- https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/bancadatifarmaci/cerca-farmaco


a cura di: Dott.ssa Tiziana Corsetti, Dott.ssa Antonella Mongelli
In collaborazione con: