Nefropatia: alimentazione del bambino

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09 febbraio 2017

LA DIETA NELLA SINDROME NEFROSICA
La sindrome nefrosica è un'entità clinica caratterizzata da edema, notevole proteinuria, ipoalbuminemia ed iperlipemia. La dieta è essenzialmente normocalorica, normoproteica, iposodica e ipolipidica, anche se le misure dietetiche possono subire variazioni individuali e cambiare lungo il decorso della malattia.
L'aspetto più "urgente" della dieta da far capire ai genitori è in genere l'eliminazione del sodio. Il grado di gonfiore del bambino nefrosico è infatti proporzionale al carico di sodio che il bambino accumula. Il sodio è un componente del sale da cucina e dei dadi per brodo.
Una dieta iposodica comporta l'eliminazione del sale dai cibi e la limitazione di alimenti ricchi di sodio quali: 

- Latte vaccino;
- Pane comune;
- Latticini-formaggi;
- Tutti gli insaccati;
- Alimenti conservati in genere;
- Bevande sodate.

LA DIETA NELL'INSUFFICIENZA RENALE ACUTA
L'insufficienza renale acuta è caratterizzata da una rapida riduzione della funzionalità renale accompagnata da alterazioni metaboliche derivanti dall'accumulo nell'organismo dei prodotti del catabolismo delle proteine che non possono essere eliminati dall'emuntorio renale. 
Il trattamento dietetico è solitamente un trattamento d'urgenza e prevede una prescrizione ipercalorica con restrizione di liquidi, elettroliti e proteine:

- Calorie: fabbisogno raccomandato per età;
- Proteine: 1g/Kg, sono da preferire quelle di origine animale. Eventuale restrizione proteica in casi particolari.

Particolarmente importante è la regolazione degli apporti di acqua e elettroliti.
Eccesso di acqua e di potassio possono costituire nel bambino con insufficienza renale acuta pericolo di vita. Quindi una restrizione iniziale degli apporti di acqua, sodio, potassio e fosforo è in genere prevista in questi pazienti.

RIDUZIONE ALIMENTARE DEL FOSFORO
Hanno un contenuto nullo o molto basso di fosforo gli olii vegetali, il burro, la margarina, lo strutto, la conserva di pomodoro, le marmellate e la maggior parte dei frutti e delle verdure. 
Tutti gli alimenti proteici hanno un contenuto di fosforo elevato. 

Alimenti permessi:

- Agnello, anatra, bovino, coniglio, pollo, vitello, aringa, calamaro, cernia, bastoncini, tonno, merluzzo, orata, polpo, seppia, sogliola, trota ,albume d'uovo, legumi freschi, legumi in scatola, legumi secchi (se bolliti in abbondante acqua).

Alimenti vietati:

- Cavallo, maiale, tacchino, crostacei, gamberi, salmone, tuorlo d'uovo, formaggi, cacao e cioccolato, frutta secca. Sono in ogni caso da escludere certi alimenti conservati che contengono fosforo come sostanza "conservante".

Rimane sottointeso che l'apporto di proteine giornaliero deve rispettare la grammatura prescritta per non aumentare l'apporto di potassio.

RIDUZIONE ALIMENTARE DI POTASSIO
Il potassio è presente in quantità più o meno significativa in quasi tutti gli alimenti. Pertanto occorre tener presente quanto segue:

- I legumi e soprattutto le patate sono ricchi di potassio e vanno lessati in acqua molto abbondante;
- Permesse: amarene, ananas, fichi d'india, fragole, cachi, mandaranci, mele, mirtilli, pere, uva, frutta sciroppata e prugne;               
- Vietate: albicocche, ananas, banane, ciliegie, cocco, cocomero, fichi, kiwi, melograno, melone, ribes;
- Pane, pasta, farine, riso e polenta contengono poco potassio; sono da usare con moderazione pane e pasta integrale;
- Tutti gli oli, i grassi, il burro, la margarina possono essere usati liberamente cosi come il miele, lo zucchero e la marmellata, le gelatine di frutta, le bevande analcoliche.

INSUFFICIENZA RENALE CRONICA
L'insufficienza renale cronica è una condizione patologica caratterizzata dalla riduzione progressiva e irreversibile della funzionalità renale. 

Insufficienza renale cronica non in trattamento dialitico
I principi dietetici sono:

- Adeguatezza dell'apporto calorico;
- Regolazione dell'apporto proteico;
- Stabilizzazione dei valori degli elettroliti (sodio e potassio);
- Regolazione degli apporti di calcio e fosforo;
- Regolazione dell'apporto idrico;
- Supplementazione di vitamine. 

Insufficienza renale cronica in trattamento dialitico
Il bambino giunge al trattamento sostitutivo dialitico quando la clearance della creatinina scende sotto i 1 ml/min/1,73 mq.
Le indicazioni dietetiche nell'emodialisi sono le seguenti:

- Proteine: normo-iperproteica (a secondo del trattamento dialitico, peritoneale o emodialisi);
- Normo-ipercalorica;
- Elettroliti: secondo i valori ematici pre-dialisi;
- Acqua: si stabilisce in base al bilancio fra entrate e uscite.

TRAPIANTO DI RENE
Rappresenta l'ultimo obiettivo previsto per il bambino dopo la fase del trattamento sostitutivo. Se con il trapianto assistiamo ad un ripristino della funzionalità renale, è necessario seguire ancora qualche regola dietetica come conseguenza della terapia steroidea. Quindi la raccomandazione iniziale sarà quella di una dieta libera ed equilibrata nei nutrienti ma particolarmente attenta all'introito calorico, soprattutto nei bambini con notevole aumento dell'appetito, e all'apporto di sodio se è presente ipertensione.


a cura di: Daniela Marino, Stefano Picca
Unità Operativa di Nutrizione Artificiale

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