Alimentazione durante l'allattamento

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04 aprile 2018

Durante l'allattamento la donna può seguire il suo regime alimentare abituale purché abbia una dieta varia, ricca di proteine, di frutta e di verdure.

COSA DEVE MANGIARE LA MAMMA NUTRICE?

Non è necessaria, per la nutrice, nessuna dieta specifica. E' sufficiente adottare qualche precauzione nella scelta dei cibi e seguire qualche piccolo consiglio pratico.

La donna può seguire il suo regime alimentare (purché la dieta sia bilanciata ed equilibrata) con l'aggiunta di circa 500 Kcal e 17 grammi di proteine in più al giorno nel primo semestre e 11 grammi di proteine in più al giorno nel secondo semestre. Questi apporti aggiuntivi possono essere forniti con una integrazione di latte, latticini e frutta (sicuramente preferibili a carboidrati come si consigliava in passato). 

Andrebbero evitati cibi potenzialmente allergizzanti, ricchi di istamina o istamino liberatori (arachidi, crostacei, molluschi, frutta secca, cioccolata, fragole, selvaggina, dadi da brodo, alimenti conservati, formaggi fermentati), alimenti piccanti (peperoncino, pepe, noce moscata, curry) e alimenti con sapori particolari e potenzialmente sgradevoli (cipolle, aglio, asparagi, cavoli, carciofi, funghi), ai quali comunque il lattante si adatta facilmente.

Esempi pratici di alimenti da aggiungere giornalmente sono:

- 250 cc di latte parzialmente scremato; 

- Formaggio stagionato 30 g o 1 yogurt intero;

-  Frutta mista 500 g.

La nutrice, inoltre, nella dieta abituale deve assumere abbondanti liquidi: almeno 2-3 litri al giorno di acqua (possibilmente oligominerale, iposodica, e con una concentrazione di nitrati che non deve superare i 10 mg/l) o altri liquidi (brodi vegetali o di carne sgrassata, succhi di frutta fresca, latte, etc.).

Non deve assumere: superalcolici, più di 2 tazzine di caffè al giorno, non più di 1 bicchiere di vino o di 200 grammi di birra e non deve fumare.

Per la cura e la prevenzione della stipsi deve seguire le stesse indicazioni date per la gravidanza: una adeguata assunzione di fibre è importante per ovviare alla stipsi e la razione giornaliera raccomandata è di 30-35 g/die (è importante garantire almeno 25g/die). Questo valore viene raggiunto consumando una dieta varia nella quale compaiono nel giusto equilibrio cereali integrali, ortaggi, legumi, verdura e frutta fresca. In questo modo, vengono garantiti, oltre a un adeguato apporto di fibre alimentari anche altri importanti nutrienti (proteine, alcune vitamine, minerali e acqua). Gli apporti naturali di tutti questi elementi sono sempre preferibili alla supplementazione attraverso preparati industriali e farmaceutici.

Per le mamme vegetariane e vegane che allattano, è importante ricordare che tale scelta non rappresenta un problema durante i primi 6 mesi di vita (sia il latte materno che le formule presentano un adeguato apporto energetico e di nutrienti) tranne che per il ridotto apporto di vitamina B12 con il latte materno di mamma vegana (la vitamina B12 è presente solo in alimenti di origine animale). In questi casi è fondamentale dunque integrare la dieta della nutrice con alimenti addizionati (cereali e formule a base di soia) e/o eventualmente con supplementi farmacologici. L'apporto giornaliero consigliato è di 0,4 microgrammi da 0 a 6 mesi e di 0,5 microgrammi da 6 a 12 mesi. Lo stato carenziale di vitamina B12 può causare anemia megaloblastica, rallentamento della crescita e gravi turbe neurologiche. Come sostituto del latte materno, per una dieta vegana nel lattante, la scelta migliore è rappresentata dalle formule a base di soia. E' consigliabile, inoltre, arricchire la dieta della nutrice vegana/vegetariana con apporti maggiorati di ferro (80% in più) a causa della minore biodisponibilità del ferro presente nei vegetali e dell'inibizione del suo assorbimento causato dalla grande quantità di fibre assunte nella dieta vegana/vegetariana. Utile anche nella mamma vegana/vegetariana un apporto maggiorato (50% in più) di zinco (alimenti che ne sono ricchi sono: legumi, frutta secca, formaggio, pane lievitato naturalmente e prodotti a base di soia fermentata) in quanto lo zinco può essere meno disponibile a causa dell'elevato apporto di fitati in questo tipo di diete. Il latte materno contiene, invece, adeguate quantità di calcio anche se la mamma è vegana.  

È importante inoltre condurre uno stile di vita sano (quindi movimento soprattutto all'aria aperta), in quanto questo, insieme alle indicazioni dietetiche, favorisce la corretta nutrizione del lattante e impedisce alla madre di acquisire un surplus di peso. 

Nel contesto di abitudini alimentari scorrette, la gravidanza e l'allattamento possono rappresentare situazioni a rischio per la possibile insorgenza o l'aggravamento di patologie quali sovrappeso, obesità, diabete, dislipidemie, disordini cardiovascolari, ipertensione o disturbi dell'apparato gastrointestinale.


a cura di: Antonella Diamanti
Unità Operativa di Nutrizione Artificiale
In collaborazione con: