Allattamento al seno: come posizionare e attaccare il bambino

È importante cercare la posizione più comoda per la mamma e il bambino durante l'allattamento. La posizione corretta il più delle volte avviene in modo naturale e spontaneo
Stampa Pagina

15 ottobre 2019


CHE COS'È IL FIL

Posizionare e attaccare in modo adeguato al seno un neonato, o un bambino più grande, significa metterlo nelle condizioni migliori per assumere la quantità di latte (disponibile nella mammella) di cui ha bisogno (vedi immagine n.1).


(Immagine n.1)

Anche se il latte è presente in quantità sufficientie nella mammella, se il bambino non è adeguatamente posizionato potrebbe avere difficoltà a succhiarlo. Inoltre, se il latte non viene consumato in quantità adeguata e rimane nel seno, questo potrebbe comportare nei giorni successivi una riduzione graduale dell'offerta materna (la produzione di latte da parte della mamma). Questo meccanismo è dovuto alla presenza di una sostanza che inibisce la produzione del latte materno (fattore inibitore della lattazione-FIL).
Il FIL è una sostanza presente nel latte materno e serve a comunicare alle ghiandole che producono il latte che non è necessario produrne altro.
Quindi, più latte rimarrà nella mammella, più alta sarà la quantità di FIL e meno latte verrà prodotto nelle poppate successive. In sostanza il seno si potrebbe immaginare come un contenitore che più si svuota e più si riempie nuovamente di latte. 

COME POSIZIONARE E ATTACCARE IL BAMBINO
Posizionare il bambino nel modo adeguato può quindi essere cruciale per la riuscita dell'allattamento. L'assunzione della posizione corretta il più delle volte avviene in modo naturale e spontaneo, anche se potrebbe non essere proprio così per tutte.
Se si incontrano delle difficoltà iniziali, potrebbe essere di aiuto per la mamma attaccare il bambino al seno più frequentemente. Ciò è utile per permettere alla mamma e al bambino di approfondire ancora di più il loro rapporto e un po' alla volta entrare in sintonia, facilitando sempre di più le poppate successive.
Diverse posizioni permettono che il trasferimento di latte dalla mamma al bambino avvenga nel modo più efficace e piacevole per entrambi e alcune possono funzionare meglio in caso di iniziale difficoltà.
Soprattutto per le prime poppate, potrebbe risultare più comoda la "posizione a incrocio", che permette di gestire in maniera più adeguata l'attacco del bambino al seno. Il braccio da usare per sorreggere il corpo del bambino è opposto rispetto al seno che viene offerto. Il palmo della mano sostiene le scapole del bambino, con il pollice e l'indice posti all'altezza del collo, in modo da permettere alla testa di rimanere sostenuta. In alcuni casi può essere utile sorreggere con la mano posta al di sotto del seno che viene offerto, specie al momento dell'attacco. 
Questa posizione è generalmente la più adatta per i bimbi che incontrano difficoltà nel prendere il latte dal seno, oppure per i più piccoli (vedi immagine n.2)


(Immagine n.2)

UNA POSIZIONE PER LE SITUAZIONI DIFFICILI: IL BIOLOGICAL NURTURING
Un'altra posizione particolarmente utile è il Biological Nurturing. Questa posizione viene consigliata quando si presentano: 

- Difficoltà nell'attaccare il bambino al seno e nel mantenerlo attaccato;
- Difficoltà a mantenere un adeguato passaggio di latte cosa che avviene anche in caso di suzione debole;
- Ragadi e dolore al capezzolo durante la poppata;
- Forte fuoriuscita di latte dal seno (riflesso di emissione del latte). 

Come si posiziona il bambino quando si effettua il Biological Nurturing:

- È importante osservare attentamente il bambino e lasciarsi guidare dalle sue reazioni soprattutto all'inizio, mentre si attacca al seno, piano piano madre e bambino acquisteranno più sicurezza;
- Assumere una posizione comoda, semi sdraiata;
- Posizionare il bambino come fosse sdraiato sopra la mamma, è preferibile il contatto diretto del corpo materno con quello del bambino (pelle-pelle). Questa posizione è tuttavia assai favorevole anche quando il bambino e la mamma sono entrambi vestiti;
- In questa posizione il bambino sente il battito del cuore della mamma, il suo respiro e il suo udore. Queste sensazioni sono familiari per lui, lo confortano e lo aiutano ad abituarsi al nuovo ambiente.

In questa posizione il bambino è libero di muoversi, madre e figlio sono rilassati e Il corpo della mamma sostiene il bambino. 


(Immagine n.3)

 

CHE FARE QUANDO NON SI TROVA LA POSIZIONE ADATTA
Può avvenire che nonostante le diverse posizioni sperimentate dalla mamma con il suo bambino, la poppata risulti inefficace, dolorosa o insoddisfacente per il piccolo.
È importante in questi casi non lasciare passare tempo utile. Il rischio è che il bambino non si alimenti a sufficienza e che l'offerta materna di latte si riduca rapidamente.
Personale esperto in allattamento è in grado di valutare le difficoltà e di proporre strategie mirate, utili a mantenere o recuperare l'allattamento. 

Percorsi di Cura e Salute: Allattamento


a cura di: Patrizia Amadio, Rosalia Maiale, Immacolata Dall'Oglio
Dipartimento di Neonatalogia Medica e Chirurgica e Dipartimento di Emergenza-Urgenza
Struttura Sviluppo professioni sanitarie, Formazione continua e Ricerca
Illustrazioni a cura di: Claudia Carlin
In collaborazione con: