Bambini nati pretermine: follow up psicologico e neuroevolutivo

Gli effetti della prematurità possono essere maggiori e più frequenti con l'abbassarsi dell'età gestazionale e/o del peso alla nascita
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09 maggio 2019

LA PREMATURITÀ
I bambini nati anche molto pretermine seguono percorsi di sviluppo e di salute individuali. Gli effetti della prematurità, che possono essere maggiori e più frequenti con l'abbassarsi dell'età gestazionale e/o del peso alla nascita, sono molto variabili. Alcuni sono riconoscibili precocemente mentre altri, i cosiddetti effetti o esiti minori, possono presentarsi o essere riconosciuti successivamente.

ESITI MINORI DELLA PREMATURITÀ
Gli esiti minori riguardano lo sviluppo: 

- Lievi ritardi del linguaggio;
- Lievi ritardi della coordinazione motoria;
- Lievi ritardi dell'apprendimento;
- Deficit di attenzione;
- Deficit di concentrazione sul gioco o su altre attività;
- Ritardi nel raggiungimento delle piccole autonomie personali.

In altri casi, possono manifestarsi difficoltà nello sviluppo psicologico del bambino e delle sue capacità di regolazione emotiva con ricadute sul comportamento, sui livelli di attività, e sulla regolazione di funzioni come l'alimentazione o il sonno.

IL FOLLOW UP
Questo tipo di difficoltà si possono presentare più frequentemente nei bambini nati pretermine rispetto ai bambini nati a termine. E' utile prestarvi per tempo l'attenzione necessaria considerando insieme le risorse del bambino e dell'ambiente familiare e sociale. Per questo parliamo di controlli e di follow up.
È importante sapere che i bambini nati pretermine, soprattutto quelli con esiti minori, sono bambini che tendono a recuperare nel tempo gli iniziali rallentamenti e le difficoltà di regolazione. Per questo è importante dare loro il tempo necessario e contemporaneamente vigilare per programmare ed attuare tempestivamente le facilitazioni di cui potrebbero avere bisogno.
I genitori possono vivere il rientro in Ospedale per il Follow up con emozioni diverse e a volte contrastanti: da una parte contenti che il bambino sia seguito, controllato, valutato nei suoi progressi, e nello stesso tempo preoccupati sulla possibilità di nuove difficoltà inaspettate.
Tutto questo generalmente finisce nel momento in cui clinico e genitori riflettono insieme sulla sua crescita e sul suo percorso evolutivo. D'altra parte il follow up permette di avere aggiornamenti sull'evoluzione del rischio che si manifestino effetti negativi della prematurità. Permette anche, in questo modo, di adottare opportuni strumenti terapeutici condividendo le motivazioni di questa scelta con i genitori.
Il difficile contesto del ricovero nelle Unità Intensive Neonatali, la separazione forzata dal neonato e le aspettative disattese dei genitori, soprattutto all'inizio ma anche successivamente, dopo la dimissione dall'ospedale, possono in qualche modo aver "congelato" la funzione genitoriale. Nel corso del follow up, in particolare ai controlli nel primo anno di vita, i genitori vengono aiutati a mettere in campo al meglio le loro risorse, riflettendo sul loro percorso emozionale. Insieme, è possibile elaborare, ripensare il passato e anche vedere quello che il bambino fa conoscere di sé. Di solito sono incontri cadenzati a tre/sei mesi uno dall'altro. Continuano così fino ai 3 anni circa e ognuno ha la durata di circa 60-90 minuti.
Dopo i 3 anni i controlli sono più distanziati nel tempo fino anche a uno o due anni. Test e valutazioni specifiche da questa età in poi richiedono un tempo di valutazione aggiuntivo anche fino a 3 - 4 incontri ravvicinati. Si continua a valutare il gioco, il modo di esplorare, il saper stare con gli altri bambini, il grado e l'interesse del bambino a conoscere cose nuove, sperimentarsi, disegnare, etc. A 4 anni in particolare, si iniziano a valutare quelle funzioni che il bambino utilizzerà a scuola negli anni a seguire, ad esempio per leggere, scrivere e usare i numeri.
Per un bambino nato pretermine, quello dei 4 anni è un controllo che può orientare anche sui tempi di ingresso alla scuola primaria tenendo presente che per questi bambini in generale è bene non anticiparli.
Agli incontri di follow up, i genitori riferiscono anche su come il bambino si comporta a scuola, nello sport, in altri gruppi, etc. così che tutto aiuta a conoscerlo sotto più aspetti.
Nel caso di quei bambini nati pretermine che hanno avuto dei danni "maggiori" in conseguenza della loro nascita pretermine, ad esempio al sistema neurologico o sensoriale, il Follow up andrà ad integrarsi con gli specialisti che lo hanno in carico per il tipo di esito. Sono bambini solitamente seguiti fino dai primi mesi di vita presso i Servizi di Riabilitazione delle ASL di appartenenza (UONPI).
Per loro, il follow up psicologico e neuroevolutivo aggiorna sulla crescita e lo sviluppo del bambino e resta un punto di riferimento e uno spazio elaborativo anche per i genitori.


a cura di: Maria Franca Coletti, Anna Maria Dall'Oglio
Unità Operativa di Psicologia Clinica
In collaborazione con: