Bambino prematuro: vaccinare al terzo mese è sicuro?

I nati prematuri hanno ancor più bisogno delle vaccinazioni dei nati a termine. Sono più a rischio di infezioni, anche gravi, e vanno quindi difesi
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11 febbraio 2021


NEONATO PRETERMINE E VACCINAZIONI
I vaccini sono in grado di suscitare una risposta immunitaria protettiva e sono sicuri e ben tollerati nei neonati pretermine o prematuri, che devono essere vaccinati con gli stessi programmi normalmente raccomandati per i neonati a termine.
Le vaccinazioni dei neonati prematuri sono tuttavia spesso ritardate perché si pensa, sbagliando, che il loro corpo non sia sufficientemente sviluppato e quindi in grado di affrontarle. Al contrario, anche i bambini prematuri nascono con un sistema immunitario efficiente, che permette loro di sopravvivere al passaggio dal grembo materno (protetto) al mondo esterno popolato da miliardi di batteri e virus diversi.

PERCHÉ VACCINARE UN NEONATO PRETERMINE
Gran parte del sistema immunitario è già in funzione a quattordici settimane dal concepimento ed è pronto per difendere il nascituro specie nel caso di nascita anticipata, quando il rischio di contrarre malattie è maggiore. Infatti, sebbene il loro sistema immunitario sia in grado di rispondere in modo efficace ai vaccini, i neonati prematuri sono particolarmente vulnerabili alle malattie infettive.
Le nostre difese, infatti, non dipendono soltanto dal funzionamento del sistema immunitario ma anche dalla barriera offerta dalla pelle (particolarmente sottile nei prematuri), dagli anticorpi che vengono trasmessi dalla madre al feto negli ultimi mesi di gravidanza (ovviamente molto scarsi nei pretermine), nonché dai meccanismi di difesa offerti dai globuli bianchi del sangue che sono pochi e scarsamente funzionanti nei prematuri.
Inoltre i prematuri hanno spesso bisogno di interventi invasivi per la nutrizione e l'idratazione, come il posizionamento di cateteri venosi centrali (il cosiddetto CVC), e per la respirazione come la ventilazione meccanica con l'introduzione di una cannula nella trachea.
Questi interventi invasivi aprono necessariamente "nuove porte" a virus e batteri.
Tutto questo rende ancora più importante che i nati prematuri ricevano tutti i vaccini raccomandati: non è certo una buona idea ritardarli o mancarli del tutto.

QUANDO VACCINARE UN NEONATO PREMATURO
Spesso le valutazioni e le indicazioni mediche per i bambini prematuri vengono date calcolando la cosiddetta età corretta: si valuta cioè l'età che questi bambini avrebbero se fossero nati da una gravidanza a termine.
Invece molte ricerche scientifiche recenti hanno studiato la risposta immunitaria dei neonati pretermine e hanno dimostrato che il sistema immunitario matura molto presto, per cui le vaccinazioni vanno iniziate in base all'età anagrafica, senza la correzione per l'età gestazionale. Una vaccinazione basata sull'età anagrafica non solo è in grado di suscitare una buona risposta immunitaria protettiva, ma è anche sicura e ben tollerata.

LA VACCINAZIONE AL TERZO MESE
Poiché è comune che i neonati prematuri siano ricoverati a lungo nelle neonatologie, la prima vaccinazione può essere fatta in ospedale prima della dimissione (in ogni caso al compimento del terzo mese). Questo è particolarmente importante per i bambini che hanno sofferto di apnea (arresto temporaneo della respirazione, relativamente frequente nei prematuri nati prima delle 28 settimane), che possono così essere controllati per 48-72 ore dopo la prima serie di vaccinazioni.


a cura di: Guido Castelli Gattinara
Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell'Adolescente
in collaborazione con: