CALCIFEDIOLO

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21 marzo 2019

NOME FARMACO/PRINCIPIO ATTIVO
Calcifediolo
 
NOMI COMMERCIALI
Didrogyl e Neodiidro
 

A COSA SERVE
Il calcifediolo è indicato nei bambini per il trattamento dell'ipocalcemia, del rachitismo e dell'osteodistrofia.
Negli adulti è, invece, utilizzato nel trattamento:
            - dell'osteomalacia nutrizionale (da carenza o malassorbimento), osteomalacia da anticonvulsivanti;
            - dell'osteoporosi con componente osteomalacica, osteoporosi post-menopausale;
            - dell'osteodistrofia renale ed emodialisi prolungata;
            - dell'ipocalcemia da affezioni epatiche;
            - dell'ipoparatiroidismo idiopatico o post-operatorio;
            - della spasmofilia da carenza di vitamina D.

PERCHE' E' IMPORTANTE CHE MIO FIGLIO LO PRENDA
È importante che il bambino assuma Calcifediolo per ripristinare o mantenere i valori normali di Vitamina D nel sangue. La Vitamina D è responsabile dell'assorbimento del calcio derivante dalla dieta e, quindi, della salute delle ossa.

IN CHE FORMA E' DISPONIBILE
Il farmaco Calcifediolo è disponibile come:
         - Capsule molli da 0.266 mcg
         - Gocce per os 1,5 mg/10 ml 

QUANTO DEVE PRENDERNE
Spetta al medico stabilire di quanto farmaco ha bisogno il bambino e per quante volte al giorno. Per far sì che il medicinale abbia l'effetto voluto, è importantissimo che seguiate scrupolosamente la prescrizione del medico. 

QUANTE VOLTE AL GIORNO LO DEVE PRENDERE  
È consigliabile somministrare la medicina tutti i giorni alle stesse ore per ricordarsene più facilmente e non dimenticare una dose. 

COME DEVE PRENDERLO 
Le capsule molli di calcifediolo devono essere deglutite intere, con un bicchiere d'acqua, latte o succo di frutta.
Le gocce di calcifediolo vanno assunte con dell'acqua, latte o succo di frutta. Bisogna far attenzione a tenere bene il flacone in posizione verticale sopra al bicchiere, per ottenere un dosaggio esatto delle gocce. 

QUATO CI VUOLE PER FARE EFFETTO
Il Calcicfediolo, essendo la forma normalmente circolante nel sangue della Vitamina D, permette di ottenere una rapida risalita dei livelli di calcio (entro 6-9 ore). Il medico provvederà comunque a controllare periodicamente i valori calcemici e fosfatemici.

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI PIU' IMPORTANTI
Le reazioni avverse al cacifediolo sono non comuni e sono, spesso, dovute ad un eccessivo aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia). Le principali reazioni avverse del Calcifediolo sono pancreatite, incremento dei livelli di azoto ureico nel sangue (BUN), albuminuria, ipercolesterolemia, debolezza, affaticamento, sonnolenza, cefalea, irritabilità, aritmie cardiache, nausea, vomito, secchezza delle fauci, stipsi, alterazioni del gusto con percezione di sapore metallico, crampi addominali, incremento delle transaminasi (SGOT e SGPT), dolori ossei e muscolari (stadi iniziali dell'ipercalcemia), calcificazione dei tessuti molli, nefrocalcinosi e deterioramento della funzione renale (con poliuria, polidipsia, nocturia e proteinuria), rinorrea, prurito ed ipertermia. 

COSA SUCCEDE SE NE PRENDE TROPPO
I sintomi iniziali tipici del sovradosaggio da Calcifediolo sono: debolezza, affaticamento, sonnolenza, cefalea, anoressia, secchezza delle fauci, percezione di sapore metallico, nausea, vomito, crampi addominali, poliuria (aumento della quantità di urina prodotta), polidipsia (sensazione di sete intensa), nocturia (aumento della necessità di urinare durante il sonno), stipsi o diarrea, capogiri, tinnito, atassia (progressiva perdita della coordinazione muscolare), eruzione cutanea, ipotonia (in particolare nei bambini), dolori ossei e muscolari ed irritabilità.
Tra i sintomi tardivi del sovradosaggio di Calcifediolo (dovuti ad ipercalcemia) si segnalano: rinorrea, prurito, calo della libido, nefrocalcinosi, insufficienza renale, osteoporosi (adulti), ritardo nella crescita nei bambini, perdita di peso, anemia, congiuntivite con calcificazione, fotofobia, pancreatite, incremento dei livelli di azoto ureico nel sangue (BUN), albuminuria, ipercolesterolemia, incremento delle transaminasi (SGOT e SGPT), ipertermia, calcificazione vascolare generalizzata, convulsioni, calcificazione dei tessuti molli.
Se si manifestano nel bambino uno o più sintomi del sovradosaggio da Calcifediolo è bene contattare il medico e:
- sospendere l'assunzione del farmaco e/o di altri farmaci che interferiscono con il metabolismo del calcio;
- seguire una dieta a basso contenuto di calcio evitando alimenti come latticini, vegetali a foglia verde (broccoli, spinaci e cavolo), alici, salmone, fagioli e lenticchie.

PUO' PRENDERE ALTRI MEDICINALI?
È sempre bene riferire al medico se il bambino sta assumendo altri farmaci per evitare interazioni con potenziali effetti indesiderati o perdita di efficacia del farmaco.
Il calcifediolo può interagire con altri farmaci. Durante il trattamento con Calcifediolo il bambino non deve assumere altre preparazioni a base di vitamina D o alimenti arricchiti con Vitamina D, per evitare ipervitaminosi D e ipercalcemia.
Il calcifediolo non dovrebbe essere assunto in concomitanza con:
       - anticonvulsivanti come fenitoina, fenobarbital e primidone;
       - glucosidi cardiaci come digossina e digitossina;
       - farmaci che alterano l'assorbimento intestinale come colestiramina, colestipolo e orlistat;
       - paraffina e oli minerali;
       - diuretici tiazidici come l'idroclorotiazide;
       - antibiotici come penicillina, neomicina e cloramfenicolo;
       - verapamil (antipertensivo/antiaritmico);
       - corticosteroidi come il cortisone.

COSA SUCCEDE SE SALTA UNA DOSE
Se si salta una dose bisogna provvedere al più presto all'assunzione della dose dimenticata, tranne nel caso in cui manchino poche ore dall'assunzione della dose successiva.

COSA SUCCEDE SE MIO FIGLIO VOMITA
Nel caso in cui il bambino vomiti entro 3 o massimo 6 ore dall'assunzione del farmaco, il calcifediolo potrebbe non essere stato assorbito.  Pertanto, si consiglia di somministrare nuovamente la stessa dose.

COS'ALTRO POSSO SAPERE SU QUESTA MEDICINA
Il calcifediolo è controindicato:
       - nei soggetti immobilizzati;
       - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedi foglietto illustrativo);
       - Ipercalcemia (calcio sierico > 10,5 mg/dl) e ipercalciuria (aumentata escrezione urinaria di calcio);
       - litiasi calcica;
       - ipervitaminosi D;
       - pazienti con sarcoidosi, tubercolosi o altre patologie granulomatose.
La somministrazione di Calcifediolo richiede un controllo ripetuto della calciuria (livelli di calcio nelle urine) e della calcemia (livelli di calcio nel sangue) al fine di evitare il rischio di sovradosaggio.
Calcifediolo capsule contiene eccipienti quali:
       - l'1% di etanolo (alcool), corrispondente a 4,98 mg/capsula;
       - sorbitolo (controindicato nei pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio);
       - colorante alimentare giallo tramonto (E-110), che può provocare reazioni allergiche, asma, in particolare nei pazienti allergici all'acido  acetilsalicilico 
Si consiglia di leggere attentamente il foglietto illustrativo prima della somministrazione.

COME DEVO CONSERVARE QUESTA MEDICINA
Conservare le capsule e le gocce di calcifediolo a temperatura ambiente non superiore a 30 °C in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza riportata. Tenere in luogo non accessibile ai bambini. Conservare il farmaco nella confezione originale assieme al foglietto illustrativo.

Per ulteriori informazioni:

https://www.codifa.it
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/bancadatifarmaci/cerca-farmaco


a cura di: Tiziana Corsetti, Antonella Mongelli 
Unità Operativa di Farmacia
In collaborazione con: