Cellulite: un problema pediatrico?

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22 novembre 2016

CHE COS'È
L'aumento del problema obesità in età pediatrica e contemporaneamente l'attenzione sempre maggiore data all'immagine corporea, sin da quando si è piccoli, pone in primo piano alcuni problemi tipici dell'età adulta. Il riscontro di zone con presenza di cosidetta "cellulite", già in ragazzi preadolescenti e/o adolescenti, allarma le famiglie più di quanto, alcune volte, non preoccupi un eccesso ponderale assai elevato.
Per cellulite deve intendersi una degenerazione della cellula grassa ("adipocita") che si accompagna spesso al sovrappeso (può essere presente anche in soggetti normopeso) ed è dovuta ad un'alterazione del microcircolo e/o squilibri ormonali.
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COME SI PRESENTA
La cellulite (definita in maniera più completa come "pannicolopatia edemato-fibrosclerotica) si presenta con quadri di alterazioni cutanee diverse che vanno dalla cute "a buccia d'arancia", a quella cosiddetta "cute a materasso", alle smagliature ed infine a zone di discromia ed iperpigmentazione. La cellulite, quindi, rappresenta un quadro specifico e diversificato rispetto al semplice accumulo localizzato di grasso prevalente in alcune zone ("cuscinetti").

ETÀ PEDIATRICA
L'aumento numerico dei casi di obesità in età pediatrica ma soprattutto l'incremento esponenziale della gravità di tali quadri (eccesso ponderale che supera il 70-80% del peso ideale, in alcuni casi raggiunge anche il doppio dello stesso) favorisce la presenza, già in età adolescenziale, di iniziali segni di alterazioni cutanee come le striature o le zone discromiche che rappresentano comunque la spia di un'alterazione della circolazione a livello capillare cutaneo.
Per quanto riguarda i specifici casi di cellulite, essi interessano le età più avanzate.  

LA DIETA
In età pediatrica in particolare, ma in ogni età in generale, è sempre meno utile pensare alla dieta come un modo di alimentarsi privo di questo e quell'altro alimento, ma piuttosto ad un modo di mangiare corretto e sano in cui si impara a scegliere ciò che si deve limitare e ciò di cui si può abbondare (frutta e verdura). La dieta deve essere variata, alternando quotidianamente tutti gli alimenti in quantità adeguate in modo da evitare carenze di principi nutritivi con una giusta ripartizione di essi nella giornata:

- Proteine 10-15%;
- Grassi 30%;
- Carboidrati 55-60%. 

Va assicurata la presenza di un corretto rapporto tra proteine animali e vegetali (più legumi e pesce), tra zuccheri semplici e complessi (meno dolci, più pane, patate, pasta o riso), tra grassi animali e vegetali (meno strutto, burro, più olio di oliva extra vergine). Occorre inoltre fornire un giusto apporto di vitamine e sali minerali attraverso il consumo di frutta, verdura e legumi.
Importante, inoltre, che l'assunzione di cibo venga distribuita in cinque momenti della giornata con una ripartizione delle calorie basata su questo schema:

- 15% a colazione;
- 5% per lo spuntino;
- 40% a pranzo;
- 10% a merenda;
- 10% a cena. 

Da evitare i cibi fuori pasto ad alta densità calorica quali snacks dolci e salati, proponendo al loro posto frutta fresca. Stimolare l'abitudine a bere nella giornata molta acqua. 

ATTIVITÀ FISICA
L'abitudine al movimento rappresenta uno dei cardini per prevenire il sovrappeso e le alterazioni conseguenti ad esso. È importante abituare il bambino a muoversi tutti i giorni (passeggiate, scale a piedi, giochi all'aria aperta) e possibilmente associare un'attività sportiva regolare (se possibile 3 volte a settimana). Lo sport può essere scelto liberamente rispettando, per quanto possibile, i desideri del bambino (lo sport deve essere sempre un gioco); è importante tuttavia che tutte le attività comportino un movimento lento, prolungato nel tempo, senza far andare in affanno (di tipo aerobico).

UTILITÀ DEI TRATTAMENTI FISICI
La complessità dei fattori coinvolti nello sviluppo della cellulite impongono un approccio complesso che passa da una diagnosi precisa del problema (esistono diversi stadi di degenerazione degli adipociti), anche con l'uso di opportune strumenti, alla definizione di un programma specifico in cui si integrano le indicazioni dietetiche, lo stimolo all'aumento del consumo energetico con l'aiuto psicologico ed infine con i presidi di terapia strumentale. Il linfodrenaggio, la pressoterapia e la mesoterapia costituiscono degli utili ausili terapeutici nella terapia di pazienti con quadri conclamati di cellulite ma essi vanno riservati a pazienti con sviluppo puberale completato. 


a cura di: Giuseppe Stefano Morino
Unità Operativa di Educazione Alimentare
In collaborazione con: