Nei o Nevi: l'importante è il controllo

Stampa Pagina

28 novembre 2016

DIFFERENZE TRA NEI E NEVI

In realtà non c'è alcuna differenza poiché il primo è il termine di uso comune (nei) mentre il secondo è il termine scientifico (nevi) che ha un significato leggermente più ampio. In dermatologia ci sono vari tipi di nevi ma quelli comunemente chiamati "nei" sono i nevi melanocitari. 
 

IL CONTROLLO

È importante per una prevenzione precoce di eventuali lesioni pigmentate a rischio. In particolare, è fondamentale per il controllo di tutti i nevi congeniti e di tutti gli eventuali nevi acquisiti con caratteristiche atipiche. Non esiste un'età precisa in cui si debba iniziare il controllo dei nevi perché questo dipende da caso a caso. Tutti i bambini dovrebbero comunque essere valutati per la presenza di nevi congeniti al momento della nascita e poco prima della pubertà per l'eventuale asportazione di nevi a rischio.
La comparsa di nuovi nevi, a differenza dell'adulto, è assolutamente normale nel bambino. I nevi congeniti infatti rappresentano l'1% di tutti i nevi nell'uomo ma poiché abbiamo in media 20-30 nevi per ogni individuo adulto, è chiaro che questi debbano comparire durante l'età dello sviluppo. Sarebbe quindi eccessivo sottoporre tutti i bambini a visita dermatologica ogni volta che compare un nuovo nevo ed è invece fondamentale il ruolo di filtro e selezione dei bambini operati dai pediatri in modo da rendere più efficiente ed efficace la prevenzione.  
Tra i fattori di rischio che devono essere presi in considerazione e che devono suggerire un controllo dermatologico ricordiamo:
- il fototipo cutaneo a rischio (capelli chiari, occhi chiari, lentiggini, scarsa capacità di abbronzarsi, facilità all'eritema solare);
- la familiarità per melanoma;
- la presenza di un nevo congenito- l'immunosoppressione.


I NEVI PIÙ A RISCHIO

I nevi più a rischio nella fascia di età pediatrica sono sicuramente quelli congeniti. Sono in particolare a rischio i rarissimi nevi giganti (più di 20 cm di diametro) e meno quelli congeniti di piccole e medie dimensioni che vanno comunque controllati periodicamente.
Gli altri nevi a rischio sono quelli acquisiti durante la crescita che mostrano tuttavia caratteristiche irregolari di forma e colore (nevi atipici).


NEVO ATIPICO

La definizione di nevo atipico si basa sulla valutazione di caratteristiche morfologiche della lesione pigmentata. Si definiscono tali tutte le lesioni caratterizzate da:
- una forma irregolare;
- un colore disomogeneo;
- dimensioni più grandi della norma.  

Il giudizio di atipia deve comunque essere emesso dal dermatologo ma per i genitori può essere utile conoscere la regola dell'ABCDE per sapere quando è necessario rivolgersi allo specialista. 
 

LA REGOLA DELL'ABCDE

È una regola pratica per ricordare le caratteristiche cliniche da valutare su ogni singolo nevo e che servono ad individuare le eventuali lesioni atipiche.
In particolare bisogna considerare sempre:
- asimmetria;
- bordi irregolari;
- colore disomogeneo;
- dimensioni > 0.8 cm;
- evoluzione di qualunque delle caratteristiche suddette.

Bisogna però precisare che nei bambini il cambiamento dei nevi è inevitabile e che quindi non lo si può considerare un criterio assoluto come negli adulti (in questi è importantissimo).
 

L'EPILUMINESCENZA

Sicuramente questa metodica rappresenta oggi lo strumento più utile per una prevenzione efficace nel campo delle lesioni pigmentate. In particolare, è utile nel valutare i nevi congeniti e le loro frequenti modificazioni durante la crescita del bambino e tutti i nevi acquisiti che presentino delle caratteristiche cliniche atipiche. Questo esame deve essere richiesto esclusivamente dal dermatologo poiché non tutti i nevi necessitano di questo approfondimento e solo lo specialista è in grado di identificare le lesioni pigmentate veramente a rischio.
 

LA MAPPA DEI NEVI NEI BAMBINI

Nei bambini non ha alcun senso effettuare la mappa dei nei poiché l'epiluminescenza deve essere effettuata solo su lesioni pigmentate selezionatissime. Infatti, in questa fascia di età, è raro trovare più di una lesione pigmentata a rischio in un singolo bambino. È importante inoltre ricordare che l'aumento del numero dei nevi in età pediatrica è fisiologico. I nevi che compaiono alla nascita sono infatti piuttosto rari (1% circa) e, dal momento che ogni individuo adulto ha in media 20-30 nevi, appare ovvio che la comparsa di nuovi nevi durante l'età dello sviluppo sia un fenomeno fisiologico.
 

LA PUBERTÀ E I NEVI

La pubertà rappresenta un momento fondamentale in cui si assiste ad un aumento verticale dei rischi legati ai nevi. Per questo motivo è opportuno procedere all'asportazione chirurgica di eventuali lesioni pigmentate atipiche prima che il bambino raggiunga un'età a rischio


ASPORTARE I NEVI

Bisogna asportare tutti i nevi congeniti? Assolutamente no! Bisogna asportare i rarissimi nevi congeniti giganti (> 20 cm di diametro) entro il primo anno di vita in anestesia generale ma per quanto riguarda i nevi congeniti atipici di piccole e medie dimensioni si può procedere generalmente al follow-up delle lesioni, sino al giorno in cui il bambino è collaborante per l'asportazione in anestesia locale. Questo momento è variabile da caso a caso e dipende dalla collaborazione anche dei genitori del bambino. È bene asportare i nevi congeniti giganti ed i nevi congeniti o acquisiti che presentino caratteristiche atipiche per quanto riguarda colore, forma e dimensioni. Quando è possibile attendere (nei bambini è possibile nella stragrande maggioranza dei casi) si preferisce effettuare l'asportazione in un'età in cui il bambino è collaborante, in modo da poter effettuare l'intervento in anestesia locale. Se il nevo presenta caratteristiche di rischio, sarà bene effettuare l'asportazione prima dello sviluppo puberale.
 

NEVI DELLE MANI E DEI PIEDI

Una necessaria asportazione di tutti i nevi presenti nelle mani e nei piedi è un altro luogo comune da sfatare. In effetti il legame tra trasformazione maligna di un nevo e il traumatismo cronico che caratterizza queste sedi non è mai stato dimostrato. L'atteggiamento attuale è quello di asportare con più facilità nevi che presentano anche alterazioni o irregolarità minime in questa zona ma non tutte ed in modo indiscriminato.

 


a cura di: Dott.ssa Maya EL Hachem
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute