Depressione e ansia nei bambini con malattie croniche

Il 10-30% dei bambini sono interessati dalle malattie croniche (asma, diabete mellito, emicrania, ecc). Esse possono comportare disturbi psichiatrici
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16 settembre 2019


CHE COSA SONO
Le malattie croniche hanno tre importanti caratteristiche: sono prolungate nella loro durata, non si risolvono spontaneamente e raramente si risolvono completamente.
Esempi di malattie croniche sono: l'asma, il diabete mellito e le condizioni dolorose come emicrania, dolore addominale, dolori muscoloscheletrici causati da malattie come l'artrite reumatoide o la sindrome fibromialgica. 
Tali malattie interessano il 10-30% dei bambini. Nel corso dell'ultimo secolo, la frequenza delle malattie croniche nell'infanzia è aumentata mentre la mortalità dovuta a condizioni acute è diminuita. Questo dato è giustificato dai progressi della medicina nella cura delle condizioni acute, nonché dai cambiamenti nei fattori di rischio ambientali per le malattie croniche (stili di vita più sedentari e cattive abitudini alimentari).
A livello mondiale, il numero di bambini con malattia cronica è destinato ad aumentare nel tempo. Questo dato è preoccupante anche perché i bambini e gli adolescenti con malattie croniche hanno un maggior rischio di presentare disturbi psichiatrici come depressione e ansia

QUALI SONO I SINTOMI
Il disturbo depressivo si manifesta con un'alterazione dell'esperienza emotiva del paziente, che è caratterizzata da sentimenti intensi e duraturi di tristezza e/o irritabilità. Sono presenti inoltre altri sintomi quali:

- Perdita di interesse e piacere per la maggior parte delle attività;
- Alterazioni del ritmo sonno/veglia;
- Aumento o riduzione dell'appetito;
- Mancanza di energia;
- Sentimenti di autosvalutazione o di colpa;
- Ridotta capacità di attenzione e concentrazione;
- Agitazione o rallentamento psicomotorio;
- Ricorrenti pensieri di morte e/o suicidari.

Il disturbo d'ansia, è caratterizzato dalla presenza di paura e/o preoccupazioni eccessive che si manifestano con:

- Nervosismo;
- Facile irritabilità;
- Irrequietezza;
- Tensione muscolare;
- Alterazioni del sonno;
- Difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria;
- Lamentele somatiche (es. mal di pancia, mal di testa). 

L'ansia può manifestarsi in risposta a diversi stimoli ambientali:

- Separazione dai genitori (Disturbo d'Ansia di Separazione);
- Una serie di eventi disparati che possono cambiare nel tempo (Disturbo d'Ansia Generalizzata);
- Situazioni sociali (Fobia Sociale);
- Situazioni specifiche (es. altezze, insetti; Fobia Specifica).

L'incidenza della depressione nei giovani con diabete è da due a tre volte più alta rispetto ai coetanei in buona salute. La combinazione tra depressione e diabete nei bambini e negli adolescenti ha conseguenze particolarmente gravi, tra cui l'aumento del tasso di comportamento suicidario.
Vari studi hanno individuato la depressione come il disturbo psichiatrico più frequente tra i soggetti con emicrania cronica. I giovani che soffrono di malattie reumatiche soffrono più comunemente di disturbi d'ansia.

COME SI FA LA DIAGNOSI 
La diagnosi di depressione ed ansia in bambini con malattie croniche è essenzialmente clinica e viene effettuata attraverso una raccolta dettagliata della storia del bambino, l'osservazione comportamentale, i resoconti dei genitori ed una valutazione psicopatologica effettuata attraverso l'utilizzo di specifici test.

COME SI CURANO
Gli interventi psicologici per il trattamento di sintomi depressivi e/o ansiosi nei bambini con malattie croniche sono vari e c'è ancora un ampio dibattito tra gli studiosi su quale sia il più efficace. In generale, è estremamente importante porre grande attenzione all'impatto sul funzionamento familiare della malattia cronica del bambino.
Alti livelli di stress genitoriale ed un comportamento familiare inadeguato possono infatti esporre i bambini ad un maggiore rischio di sviluppare disturbi psichiatrici associati alla patologia cronica.
Gli interventi psicologici comprendono:

- La Terapia Cognitivo-comportamentale (CBT dall'inglese Cognitive Behavioural Therapy), che comprende una serie di strategie che hanno l'obiettivo di modificare pensieri, sentimenti e comportamenti che possono causare o aggravare i sintomi; 
- Terapia Familiare (FT dall'inglese Family Therapy) è un tipo di psicoterapia che può aiutare la famiglia a migliorare la comunicazione e a risolvere i conflitti; 
- Terapia del Problem-Solving (PST dall'inglese Problem Solving Therapy), che si basa sul miglioramento dell'abilità dell'individuo nel risolvere quelle esperienze della vita quotidiana che generano stress;
- Terapia Multisistemica (MST dall'inglese MultiSystemic Therapy ) è basata su un intervento intensivo che coinvolge il bambino, la famiglia e ambiti più ampi come la scuola o l'equipe medica a seconda delle necessità.

È stato dimostrato che la Terapia cognitivo-comportamentale, che coinvolge i genitori, è utile per ridurre i sintomi depressivi ed ansiosi nei bambini e la Terapia del problem-solving è particolarmente efficace nella riduzione dello stress dei genitori.
Nei casi gravi, in associazione al trattamento psicoterapico si ricorre al trattamento farmacologico con terapie antidepressive e/o ansiolitiche.  


a cura di: Giulia Serra e Mariapia Casini
Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza

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