Dimissione, il rientro a casa dopo il ricovero

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23 marzo 2018

CHE COS'E'?

La Dimissione è il momento in cui il bambino e la sua famiglia possono finalmente tornare a casa, dopo un ricovero in ospedale.

Può sembrare strano ma, a volte, al momento della comunicazione da parte del medico della bella notizia, il ritorno a casa preoccupa quasi più del ricovero, soprattutto se la malattia di base non è completamente guarita e assume contorni di cronicità

Tornare a casa può fare paura: è un fatto del tutto normale, che succede a molti. Spaventa il pensiero di essere soli, di non avere più quel caldo paracadute rappresentato dal personale di reparto, di accoglienza, la possibilità di rispondere in immediato ad ogni esigenza.  

Leggere questa pillola può esservi utile per avere strumenti in caso di bisogno. 

COME AVVIENE

Dal Reparto in caso di ricovero, o di Day Hospital e Day Surgery

Da reparto in caso di ricovero o day hospital, il vostro medico ospedaliero vi consegnerà una lettera di dimissione, con tutte le informazioni utili e la terapia da praticare a casa. Non esitate a chiedere approfondimenti, se avete dei dubbi! In alcuni casi, il medico vi chiederà di passare a ritirare, presso la farmacia ospedaliera, i medicinali di cui avete bisogno per il periodo di continuità assistenziale. Per il completamento del percorso diagnostico possono essere prescritte prestazioni ambulatoriali da effettuare a costo zero entro 30 giorni dalla dimissione per cui il medico dimettente vi indicherà la data e le modalità dell'appuntamento.

Nella dimissione da day surgery vi sarà consegnata la lettera di dimissione; il materiale informativo contenente le norme da seguire nel postoperatorio, il protocollo postoperatorio in caso di dolore/febbre, i numeri telefonici utili per contattare i medici del reparto; la data ed il luogo per la visita di controllo. I farmaci (di fascia A) eventualmente necessari per l'analgesia delle prime 24 ore successive all'intervento saranno forniti direttamente dal servizio. Saranno inoltre assicurati i farmaci (di fascia A) necessari per la prosecuzione di terapie avviate durante il ricovero, o comunque previste dal normale iter terapeutico del caso. Eventuali farmaci utili per far fronte alle complicanze/disturbi più frequenti che possono eventualmente insorgere nelle 24 ore successive all'intervento vengono dispensati direttamente dal reparto (se di fascia A) o prescritti su ricettario interno se di fascia C. 

In caso di necessità potrete contattare telefonicamente il servizio per eventuali problemi insorti a domicilio o chiarimenti.

Nella dimissione da chirurgia ambulatoriale vi sarà consegnata copia del referto ambulatoriale e vi sarà consegnato il materiale informativo contenente le norme da seguire nel postoperatorio, la scheda sul controllo del dolore postoperatorio, numeri telefonici utili per contattare i medici del reparto; la data ed il luogo per la visita di controllo; prescrizione di farmaci analgesici per os o per via rettale; in caso di necessità il familiare o il tutore, a cui è stato affidato il paziente, può contattare telefonicamente il servizio per eventuali problemi insorti al domicilio o chiarimenti. 

In alcuni casi, la dimissione può essere più complessa.

QUANDO LA DIMISSIONE PUOì ESSERE PIU' COMPLICATA?

In alcuni casi, la dimissione può presentare problemi specifici. 

LA DIMISSIONE DAL PRONTO SOCCORSO  

Nel verbale di Pronto Soccorso i genitori potranno trovare tutte le prestazioni che sono state effettuate (visita pediatrica, esami di laboratorio o radiografici, consulenze…) e la diagnosi di dimissione.

Nell'ultima parte della cartella è presente il campo "Note e prescrizioni"; è questo uno spazio molto importante, dedicato alla comunicazione con i genitori, in cui il medico può indicare:

- La terapia da effettuare a domicilio e la relativa prescrizione; 

- Gli eventuali ulteriori controlli e i tempi in cui effettuarli;

- Per alcune patologie, quali trauma cranico, convulsioni, disidratazione ecc. vengono inoltre fornite precise indicazioni sulla gestione domiciliare da parte dei genitori e, qualora si presentassero sintomi d'allarme, quando è necessario ricondurre il proprio bambino in Pronto Soccorso.

Nel caso venga consigliato il ricovero e i genitori o l'esercente la responsabilità genitoriale decida diversamente, il medico vi esporrà i rischi di un proseguimento delle cure a domicilio e chiederà di apporre una firma su una copia del verbale di Pronto Soccorso, in calce all'informazione esaustiva che vi è stata fornita. Naturalmente, in caso di ripensamenti, potete sempre ricondurre il vostro bambino in Pronto Soccorso.

Affinché si realizzi un'ottimale continuità assistenziale tra ospedale e territorio è necessario che i genitori mettano a conoscenza il proprio pediatra di fiducia dei motivi di accesso in Pronto Soccorso e di quanto è stato fatto; solo così il Pediatra di Famiglia potrà valutare nel modo migliore possibile il successivo decorso clinico. 

Infine, per tutti coloro che volessero approfondire le più frequenti patologie che interessano l'età pediatrica, ecco il link alle Pillole di pediatria.

IMPORTANTE

Per motivi urgenti un bambino può essere condotto in Pronto Soccorso non solo dai genitori ma da qualunque persona a cui è stato affidato (nonni, insegnanti….), da un mezzo di soccorso, da appartenenti alle forze dell'ordine o anche da semplici cittadini. E' importante tuttavia sapere che, al momento della dimissione, sia da Reparto che da Pronto Soccorso, da Day Hospital e Day Surgery, il paziente può essere riaffidato esclusivamente a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. 

In caso di assoluto impedimento degli esercenti la responsabilità (ad esempio se i genitori si trovano temporaneamente all'estero), il bambino può essere riaffidato a chi lo ha condotto in Pronto Soccorso purché sia inviata una delega accompagnata da una copia valida di un documento di riconoscimento.

IL BAMBINO IN CONTINUITA' ASSISTENZIALE 

Prima della dimissione

La dimissione di alcuni bambini avviene in modo protetto e presuppone una continuità assistenziale, cosicché alla famiglia vengano fornite le prestazioni ed i servizi socio-sanitari integrati ed erogabili a livello territoriale.  

La dimissione protetta del paziente fragile, presupponendo una continuità assistenziale, richiede che la dimissione sia programmata fin dall'inizio dell'ammissione in Ospedale mediante lo stretto coordinamento tra:

- Asl di residenza;

- U.O. Ospedaliera di dimissione;

- Paziente e la sua famiglia;

- Servizio Sociale Ospedaliero.

Se sapete già che il vostro bambino ha bisogno di presidi o assistenza a domicilio, informate - o ricordatelo - al medico dell'Ospedale, al momento della prima visita in Reparto:  lo aiuterete ad attivare velocemente la richiesta alla ASL. 

In ogni condizione di paziente fragile, ove il medico ravvisi la necessità di dimettere il paziente, dovrà tempestivamente provvedere a delineare il percorso della dimissione secondo le seguenti modalità:

- Percorso clinico: ospedale – territorio;

- Percorso sociosanitario: servizio sociale ospedaliero – servizio sociale territoriale;

Il Servizio Sociale avrà il compito di rapportarsi col territorio per la risoluzione delle specifiche problematiche di carattere sociale.

Almeno dieci giorni prima della dimissione, e comunque prima possibile, deve essere elaborato il Piano Assistenziale Individuale (P.A.I.), comprendente eventuali prescrizioni di protesi e ausili, prescrizione di Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD) tramite una equipe multidisciplinare formata da tutti gli specialisti medici necessari e condivisa con il familiare che si prende cura del paziente previo addestramento del personale dell'U.O. di degenza.

Il familiare deve inviare per FAX, una copia del PAI alla ASL di residenza del paziente (C.A.D. Centro di Assistenza Domiciliare), ed una copia al Pediatra di Libera Scelta.

MODALITA' DI ATTIVAZIONE PERCORSO RICONOSCIMENTO INVALIDITA' E HANDICAP

Il riconoscimento dell'invalidità civile dei minori è subordinato alla condizione che essi abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della loro età (che invece, senza quella disabilità, potrebbero compiere).

Quando l'invalido civile è un minore di 18 anni di età l'INPS eroga specifiche indennità. La legge n. 289 del 1990 prevede per i minori di 18 anni invalidi civili al 100% due tipologie di provvidenze economiche:

- Indennità di accompagnamento;

- Indennità mensile di frequenza (in alternativa alla precedente).

Le due indennità infatti sono incompatibili fra loro, pertanto la concessione di una esclude il diritto a riscuotere l'altra.

La presentazione della domanda per il riconoscimento dell'handicap/invalidità si articola in due fasi:

1. La compilazione telematica del certificato medico da parte di un medico abilitato dall'INPS: è possibile effettuare questa procedura nel nostro ospedale; 

2. La presentazione telematica della domanda all'INPS, da abbinare al certificato medico, autonomamente o attraverso gli enti abilitati.

Successivamente:

- La convocazione a visita medica;

- La visita medica;

- Il verbale di handicap/invalidità.


a cura di: Dott. Alessandro Massaro
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute