Disabilità Intellettiva

È una condizione che si manifesta con un deficit nelle abilità concettuali, sociali e pratiche
Stampa Pagina

27 maggio 2020

CHE COS'È
Con il termine Disabilità Intellettiva si fa riferimento ad una condizione clinica caratterizzata da limitazioni sia nel funzionamento intellettivo che adattivo. Tali limitazioni hanno inizio in età pediatrica.
l concetto di funzionamento adattivo è fondamentale per un'accurata diagnosi: con tale termine si fa riferimento all'insieme delle abilità concettuali, sociali e pratiche che l'individuo impara per funzionare nella vita di tutti i giorni.

QUANTO È FREQUENTE
La frequenza della Disabilità Intellettiva è stimata intorno all'1%.
Comunque, studi diversi hanno riportato tassi variabili a seconda della definizione utilizzata, dei metodi di valutazione e della popolazione studiata. La frequenza nei paesi industrializzati varia tra l'1% e il 3% della popolazione, con maggior frequenza nel sesso maschile (rapporto maschi femmine da 1,3:1 a 1,9:1).

QUALI SONO LE CAUSE

Cause genetiche: anomalie cromosomiche, altri disordini genetici ereditari ed errori congeniti del metabolismo;
Cause acquisitepre-natali (infezioni da rosoliacytomegalovirustoxoplasmaHIV, malformazioni congenite del sistema nervoso centrale, malnutrizione materna, tossicità in gravidanza da uso di tabacco, alcool, farmaci e droghe), peri-natali (traumi o asfissia, ad esempio per grave prematurità), post-natali (traumi, incidenti vascolari, infezioni o tumori);
Fattori psicosociali: deprivazione sociale, ridotta stimolazione socio-affettiva ed altre cause.

Si stima che gran parte di casi con Disabilità Intellettiva in cui la causa non è determinabile possa essere riconducibile ad anomalie genetiche non identificabili sulla base delle conoscenze attuali.

COME SI MANIFESTA

- Deficit delle funzioni intellettive: difficoltà nel ragionamento, nella risoluzione di problemi, nel pensiero astratto, nell'apprendimento scolastico e nell'apprendimento dall'esperienza. Tale deficit è confermato sia dalla valutazione clinica sia mediante l'impiego di un test d'intelligenza individuale validato e standardizzato;
- Deficit nel funzionamento adattivo: un mancato raggiungimento degli standard di sviluppo e socioculturali per l'indipendenza personale e la responsabilità sociale. Senza supporto continuativo i deficit adattivi limitano il funzionamento della persona in una o più attività della vita quotidiana, quali la comunicazione, la partecipazione sociale e la vita indipendente, in ambiti diversi, come la casa, la scuola, il lavoro e la comunità. È proprio tramite un'attenta valutazione del funzionamento adattivo che è possibile stabilire il livello di gravità della Disabilità Intellettiva ed i supporti di cui l'individuo ha bisogno nella vita di tutti i giorni;
- I deficit intellettivi e adattivi si manifestano prima dei 18 anni.

COME SI CURA
I ragazzi con Disabilità Intellettiva, generalmente, hanno risorse di sviluppo inferiori a quelle di un ragazzo di 13 anni: perlopiù mostrano difficoltà nell'acquisizione del pensiero logico/astratto, come normalmente avviene in adolescenza.
Quindi il trattamento deve essere rivolto al raggiungimento di un livello di autosufficienza in età adulta e non deve essere focalizzato a tutti i costi sull'evoluzione delle competenze scolastiche, come spesso accade.
I trattamenti che vengono più frequentemente utilizzati in caso di Disabilità Intellettiva sono:

- Trattamento logopedico e psicomotorio: soprattutto nei primi anni di vita, volto a supportare il bambino con disabilità sugli aspetti legati al linguaggio, alle abilità motorie e agli apprendimenti;
- Trattamento occupazionale: soprattutto dopo gli 8-10 anni di vita, volto a supportare il bambino nell'acquisizione delle abilità di vita quotidiana, sociali e pratiche necessarie per una migliore integrazione ed indipendenza;
- Comunicazione aumentativa ed alternativa: modalità di comunicazione utilizzata quando il linguaggio risulta poco comprensibile. Questo tipo di comunicazione consente pertanto al bambino/ragazzo di espletare in modo chiaro richieste/bisogni/condivisione di esperienze con l'altro attraverso un canale alternativo al linguaggio stesso;
Psicoterapia cognitivo-comportamentale e terapia farmacologica (neurolettici atipici, SSRI vale a dire inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ed altri ancora): se la Disabilità Intellettiva è presente insieme a un disturbo psichiatrico.


a cura di: Paolo Alfieri
Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza

In collaborazione con: