Echinococcosi cistica

È una malattia parassitaria causata dall'infezione con larve di Echinococcus granulosus. Coinvolge come ospiti specie animali domestiche, in particolare i cani
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19 febbraio 2020


CHE COS'È

L'echinococcosi è una malattia parassitaria causata dall'infezione con minuscole tenie di Echinococcus.
L'echinococcosi si può presentare come echinococcosi cistica o come echinococcosi alveolare.
L'echinococcosi cistica o idatidosi è causata dall'infezione con larve di Echinococcus granulosus, tenia delle dimensioni di 2-7 mm ospitata dai cani, dalle pecore, dalle capre e dai maiali. 

QUALI SONO LE CAUSE
Entrambe le forme di echinococcosi sono causate dall'ingestione di uova di Echinococco che si trasformano nella forma larvale e penetrano nel fegato e in altri organi (ad es. polmoni, ossa, cervello) causando la malattia.
Si viene contagiati con le uova di Echinococcus granulosus - la tenia che provoca l'echinococcosi cistica - dai cani che, a loro volta, sono stati contagiati alimentandosi con carne di bestiame infetto. I bambini che giocano spesso a stretto contatto con il cane di casa sono particolarmente a rischio.

QUALI SONO I SINTOMI 
L'echinococcosi cistica nella maggior parte dei casi non dà sintomi. In alcuni casi le larve raggiungono il fegato o i polmoni e vi crescono lentamente fino a formare, nel giro di anni, una grossa cisti che può causare dolore o fastidio. Se è nel fegato, la cisti può provocare dolore nella parte alta dell'addome, nausea o vomito. Se è nel polmone, può provocare dolore al torace e tosse. I sintomi sono dovuti alla pressione esercitata dalle cisti sul tessuto circostante. Molto raramente le cisti possono rompersi e riversare il liquido nel sangue provocando reazioni allergiche potenzialmente mortali.

COME SI FA LA DIAGNOSI
Un'attenta raccolta della storia del bambino e una visita altrettanto accurata sono essenziali ai fini della diagnosi.
L'ecografia è la tecnica più utilizzata per confermare la diagnosi dell'echinococcosi cistica. Questa tecnica può essere integrata o convalidata dalla tomografia assiale computerizzata (TC) o dalla risonanza magnetica (MR). Le cisti possono essere identificate, occasionalmente, anche tramite una semplice radiografia.
La diagnosi può venir confermata dalla ricerca di anticorpi diretti contro l'Echinococco.

COME SI CURA
Il trattamento dell'echinococcosi cistica può richiedere una terapia con farmaci antielmintici e interventi di chirurgia tradizionale, oppure procedure chirurgiche modificate come la puntura della cisti e in particolare la tecnica PAIR (trattamento percutaneo con la tecnica della puntura, aspirazione, iniezione e ri-aspirazione) che, in determinate circostanze, può risultare la più idonea. La scelta si basa principalmente sulle immagini ecografiche della cisti. In alcuni casi la scelta migliore è quella di attendere: si evita qualunque trattamento e si tiene il paziente sotto controllo.

COME SI PREVIENE
Non esiste un vaccino per l'echinococcosi cistica. È importante rispettare le principali misure igienico sanitarie per prevenire l'infezione. Vanno pertanto lavate spesso le mani, va evitata l'ingestione di cibo, acqua o terreno potenzialmente contaminati da feci di animali (ad esempio erba, verdure o bacche raccolte dai campi).
L'echinococcosi cistica è una malattia prevenibile in quanto coinvolge come ospiti specie animali domestiche (in particolare i cani). È quindi essenziale lavarsi sempre le mani con acqua e sapone dopo aver giocato con il cane e, comunque, prima di cucinare o prima di maneggiare alimenti. 

QUAL È LA PROGNOSI
L'echinococcosi cistica se trattata adeguatamente, ha una prognosi benigna. Tuttavia, la rottura traumatica delle cisti può provocare una reazione allergica grave, estremamente pericolosa (shock anafilattico). 


a cura di: Caterina Rizzo
Unità Operativa di Percorsi Clinici ed Epidemiologia
In collaborazione con: